Dopo una lunga estate calda da (quasi) record, avremo un autunno da primato storico? È presto per dare risposte precise e fare bilanci definitivi. Ma la partenza della stagione di mezzo è stata di quelle con il botto. Le temperature si sono mantenute al di sopra dei valori medi del periodo e così dovrebbe essere, con limitate eccezioni, nei prossimi giorni. Per questo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto ai cittadini di rimandare l’accensione di caloriferi e stufe (in teoria possibile da lunedì 15 ottobre) e ha disposto il rinvio dell’attivazione dei sistemi di riscaldamento in edifici comunali e scuole.

Le temperature

Lorenzo Pasqualini, esperto del sito ilmeteo.net, conferma: “Ci aspettiamo il permanere di temperature miti e in certi casi piuttosto alte per il periodo. A Roma proseguiranno le ‘ottobrate’, con massime intorno ai 25-26 gradi”. A Milano, per fare un altro esempio, la colonnina di mercurio dovrebbe spingersi fino a 21 gradi martedì 16 ottobre (12 la minima presunta), fermarsi intorno ai 18 gradi mercoledì 17 ottobre (con 14 gradi di minima), risalire a 23 gradi giovedì 18 ottobre e venerdì 19 (13 e 12 gradi la minima ipotizzata) per poi assestarsi a 22 gradi nel fine settimana (con 11 di minima, almeno nelle previsioni).

Piogge e temporali

Bisognerà però girare con l’ombrello a portata di mano e un occhio al sito della protezione civile (protezionecivile.gov,it), con allarmi e allerte in evidenza. Si temono temporali e altre ondate di piogge, insistenti e insidiose soprattutto in Sardegna e in Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia centrale. Il sole dovrebbe tornare padrone dei cieli sopra buona parte del territorio nel corso del weekend. Il bollettino con le tendenze meteo stilato dagli specialisti dell’aeronautica per il 20 e il 21 ottobre annuncia sinteticamente: “Condizioni di bel tempo con velature sparse di passaggio. Poi, domenica, locali annuvolamenti sulla Sicilia settentrionale, con possibilità di qualche piovasco pomeridiano”.

Il bilancio mondiale dell’estate

“Dal livello globale a quello continentale, per finire alla nostra penisola, è stata fra le più calde mai vissute a memoria d’uomo” afferma Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore, dalle pagine web de ilmeteo.net. “Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, l’Europa ha registrato il mese di agosto più caldo da oltre due secoli. A livello globale, agosto 2018 è stato il quarto più caldo, appena 0.2 gradi più fresco dell’agosto record del 2016 e 0.35 gradi al di sopra della media 1981-2010. Più in dettaglio, il Regno Unito ha registrato la sua estate più calda, eguagliando il 2006, 2003 e 1976. Germania e Francia hanno registrato la seconda estate più calda, in Francia curiosamente è stato anche registrato il record assoluto nel numero di fulmini”.

Estate 2018: la quinta più calda in Italia dal 1800

“Le analisi del gruppo di climatologia storica dell’Isac Cnr – continua sempre Lombroso. – evidenziano che l’estate 2018 risulta la quinta estate più calda dal 1800 a oggi. Il record assoluto, per le temperature, lo detiene la storica estate 2003, con valori di 3.76 gradi in più rispetto alla media”. È caduta anche una maggiore quantità di pioggia, il 63 per cento in più dei valori ordinati. “L’estate 2018 risulta la tredicesima, per piovosità, sempre a partire dal 1800. Si sono però registrate grandi differenze nel territorio: al nord piovosità nella media in pianura Padana, sotto la media sulle Alpi, soprattutto occidentali, con precipitazioni del 30-40 per cento sopra la media nella Liguria di ponente”. E se il centro Italia è rimasto in linea con i parametri di riferimento, o poco sotto, “al sud e sulle Isole l’estate 2018 è stata decisamente piovosa e temporalesca. In alcune zone di Sicilia e Sardegna – conclude l’esperto – la piovosità è aumentata del 250 per cento rispetto alla norma”.