Buoni propositi 2016: basta humblebragging

31 12 2015 di Barbara Sgarzi



Cos'è l'humblebragging?
È quella fastidiosa abitudine di sminuirci per finta, per attirare in realtà l'attenzione sui nostri pregi. Umili, sì, ma solo per sentirci dire quanto siamo bravi.
Hai presente l'amica dotata di un metabolismo invidiabile, che non ha mai indossato nulla di più della taglia 38 e una volta su due ti chiede: "Mi trovi ingrassata?". Ecco. Quanto può essere irritante? Molto.
Sui social network questa abitudine dilaga. Molti ne fanno una strategia di auto promozione: sottolineare i loro successi sul lavoro e nella vita, parlare dei loro viaggi favolosi, ma sempre con un atteggiamento di finto understatement.
Smettetela. Smettiamola.
Perché oltre a essere un'abitudine fastidiosa (il giochino si scopre dopo un paio di post...) anziché migliorare la reputazione online, può danneggiarla. E mettere in cattiva luce agli occhi dei potenziali datori di lavoro che, ormai si sa, per valutare un candidato leggono anche i post su Facebook.

Lo dice anche una ricerca della Harvard Business School. Spiega che l’humblebragging “è una strategia di auto promozione che però non funziona e non rende simpatici: da dimenticare, oltre che online, anche durante un colloquio di lavoro». Vuoi alcuni esempi dei post meno apprezzati? Eccoli.

Falsi modesti “Che noia, un altro viaggio di lavoro a Londra. E non so cosa mettere in valigia”. Si cercano approvazione e solidarietà, ma il risultato è solo quello di irritare chi legge, che magari un viaggio a Londra per lavoro lo sogna da anni, ma non riesce a muoversi dall'ufficio.

Lamenti e ripetizioni condivisione solo di disgrazie, sfortune e sfoghi generici, per attirare l'attenzione e farsi consolare. Oppure, di video e immagini con citazioni o battute altrui sempre simili, che vorrebbero essere divertenti ma non sempre ci riescono. Il rischio è di apparire brontoloni e con poca personalità.

Io, io, io “Anche ieri ho corso 20 chilometri!” “La dieta funziona: ho perso un altro chilo!”, "Incredibile, ho superato un altro esame, non so davvero come ho fatto!" Un potenziale datore di lavoro ti potrebbe trovare troppo concentrata su stessa e incline a vantarti. Vai a ritroso e controlla che i tuoi post non parlino solo e sempre di te e in caso, correggi il tiro.
Servono altri esempi? Qui c'è un'infografica molto utile (clicca per ingrandirla).


Buon anno a tutti, possibilmente senza humblebragging. Cioè, se volete vantarvi di qualcosa, fatelo con parsimonia, ma senza falsa umiltà.

Perché anche online, il falso raramente paga.

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