Che cosa sappiamo sull’attentato a Nizza

15 07 2016
Credits: Getty Images

I fatti accertati, i primi racconti dei testimoni, le reazioni sui social network

Il 14 luglio a Nizza si festeggia l’anniversario della presa della Bastiglia con birra e champagne per le strade. Alla sera, tutti scendono in spiaggia a vedere i fuochi d’artificio. Poi ritornano sulla Promenade, che per l’occasione è chiusa al traffico.

È stato allora, alle 22.30, che un uomo alla guida di un camion frigo bianco impazzito si è lanciato a tutta velocità sulla folla. Il bilancio delle vittime continua a salire. Al momento si parla di 80 morti, 100 feriti e 18 in condizioni critiche.

Ecco l'immagine del camion e il luogo della strage, in una mappa diffusa da Nice Matin.

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Damien Allemand, giornalista di Nice Matin, era lì e ha raccontato così su Medium quei minuti di terrore:

Alla fine dello spettacolo ci siamo tutti alzati nello stesso momento. Direzione le scale, tutti pigiati come delle sardine. Io zigzagavo tra le persone per recuperare il mio scooter, parcheggiato a due passi. In lontananza un rumore. Delle grida. Il mio primo pensiero: un maligno ha voluto fare il suo piccolo fuoco d’artificio e non l’ha padroneggiato. Invece no. Una frazione di secondo più tardi un enorme camion bianco filava a una velocità folle dando colpi di volante per falciare il maggior numero di persone. Questo camion della morte è passato a qualche metro da me e non ho realizzato. Ho visto dei corpi che volavano come palle da bowling al suo passaggio. Ero paralizzato. Ho seguito questo carro funebre con gli occhi. Attorno a me era il panico. La gente correva, gridava, piangeva. Allora ho realizzato, e ho corso con loro. 

Era lì anche Barbara Cottavoz, della Stampa di Novara, che ha scritto:

Il primo aiuto è arrivato dai ristoratori. Le persone si sono rifugiate nei ristoranti, poi sono uscite con le tovaglie in mano, per coprire i cadaveri. 

Ancora una volta i social network sono risultati preziosi nell'emergenza. Su Twitter l'hashtag #PortesOuvertesNice ha invitato i cittadini ad accogliere chi ha assistito al massacro. Mentre l'hashtag #RecherceNice sta servendo a ricercare persone al momento disperse.

Facebook, come ha già fatto dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, ha messo a disposizione il SafetyCheck, per comunicare ai propri amici e parenti di essere in sicurezza. Su Nice Matin una delle storie più toccanti è quella di una madre che ha ritrovatola sua bimba di 8 mesi grazie a un appello su Facebook.

Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sul web, racconta che i sostenitori dell’Isis «stanno celebrando il massacro di Nizza».

«Notando le luci della torre Eiffel spente in segno di lutto, un sostenitore dell’Isis ha chiesto che rimanga al buio fino alla conquista della Francia da parte dell’Isis», riporta il sito.

Nonostante ciò, la matrice terroristica dell'attentato non è ancora confermata. L'autista del camion è stato ucciso dalla polizia, ma nella vettura sono stati trovati i suoi documentio: era un nizzardo 31enne di origine tunisine, noto alla polizia per piccoli reati, ma non ai servizi segreti per attività terroristica.

Iniziano a emergere le prima analisi di giornalisti ed esperti.

Secondo Maurizio Molinari, direttore della Stampa:

Le modalità dell’attacco svelano l’intento di umiliare la Francia lì dove si sente più forte: nel ricordo della rivoluzione, nella celebrazione delle proprie libertà, sulla spiaggia della Costa Azzurra simbolo del suo fascino.

Ma la domanda che tutti si pongono è come sia stato possibile per un camion di quelle dimensioni arrivare sulla Promenade chiusa al traffico.

Lo stato di emergenza dichiarato dopo gli attentati terroristici di novembre doveva terminare il prossimo 26 luglio. Invece la Francia ritorna nel terrore. E il presidente Francois Hollande ha appena prolungato di tre mesi lo stato di emergenza.

Ecco alcune delle reazioni sui social network.

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