Che si debba stare attenti al colesterolo ce lo ripetono ormai da una vita ma d’ora in poi tenerlo sotto controllo sarà un po’ meno faticoso. Sì, perché in commercio finalmente sono arrivati farmaci che non danno effetti collaterali e che funzionano proprio bene. Ma anche un integratore con molecole estratte dall’avena che aiuta chi ha valori un po’ alterati, da riportare nella norma.

Stiamo parlando di situazioni diffusissime: per dare un’idea dei numeri, oggi il 36,6% delle donne ha problemi di colesterolo: 15 anni fa erano meno del 25%. «Le raccomandazioni delle società scientifiche internazionali sono unanimi nel sottolineare la maggiore attenzione che va riservata in particolare all’Ldl» spiega Ciro Indolfi, presidente della Sic, la società che riunisce i cardiologi italiani. «È la frazione pericolosa del colesterolo, che non a caso viene chiamato cattivo perché si accumula nelle arterie, fino a provocare trombi e un aumento del rischio di infarto e di ictus. Abbiamo studi positivi però che ci dicono che si può fermare questo processo. Oggi sappiamo che riducendo di 40 punti il valore dell’Ldl nel sangue, otteniamo una diminuzione del 25% di malattie cardiovascolari gravi».

Ma quali sono i valori che ci devono mettere in guardia?

Se il colesterolo Ldl è tra 100 e 129 mg/dl

Lo stile di vita è la prima terapia.
1. Smetti di fumare.
2. Fai attività fisica per 30 minuti al giorno.
3. Segui un’alimentazione sana e povera di formaggi e di carne. Già così, puoi ridurre i valori dell’Ldl del 5-10%.
4. Non cenare dopo le otto e mezzo: uno studio ha visto che può favorire un aumento dei livelli di colesterolo a causa di una lentezza nel metabolismo dei grassi.
5. A distanza di tre mesi da quando hai cominciato a seguire una vita più sana fai un check. E se i valori sono scesi, ma non sono ancora sotto la soglia di rischio, chiedi se per te va bene un integratore. L’ultimo arrivato contiene beta-glucani dell’avena, molecole con un effetto anticolesterolo. Un’azione, questa, che hanno anche integratori già noti con riso rosso fermentato, fibre solubili (psillium e semi di lino), berberina e fitosteroli. «Certo, non possono essere paragonati ai farmaci, ma possono abbattere l’Ldl di circa il 10%» sottolinea il professor Indolfi. «Vanno prescritti dal medico ma solo nei casi di ipercolesterolemia lieve e legata ad abitudini sbagliate, non a quelli di origine familiare».

Se il colesterolo Ldl è tra 130 e 159

Allo stile di vita bisogna aggiungere i farmaci. L’ultimo arrivato è l’acido bempedoico. Come le classiche statine si assume una volta al giorno, ma non causa quegli effetti collaterali come dolori muscolari che spesso portano a smettere di curarsi. Non solo. Uno studio ha visto che, per ragioni ancora sconosciute, il farmaco nuovo funziona meglio sulle donne. «L’acido bempedoico è indicato quando abbiamo bisogno di un’azione più potente perché i valori dell’Ldl continuano a essere alti, o quando le statine causano disturbi, da solo o in associazione a ezetimibe, un’altra molecola ipolipemizzante» dice il professor Indolfi.

Se il colesterolo Ldl è oltre 159

C’è un altro principio attivo. Si chiama inclisiran e spegne la PCSK9, una delle proteine che impedisce al colesterolo cattivo di essere metabolizzato dal fegato. Così dimezza i valori di Ldl. E ha un altro grande vantaggio: bastano due iniezioni sottocute all’anno. «Lo utilizziamo con le persone ad alto rischio che così riescono a seguire più facilmente le cure» conclude l’esperto. «E gli studi clinici condotti anche su pazienti over 75 ci dicono che non ci sono pressoché effetti collaterali».

I cibi che aiutano a combattere il colesterolo

Oltre a cereali, legumi, vegetali e pesce azzurro, secondo gli ultimi studi ci sono altri cibi anticolesterolo su cui puntare.

1. IL SUCCO DI LIMONE: aggiungilo, spremuto al momento, all’acqua minerale naturale, e usa succo e buccia come condimento. I ricercatori dell’Università del Michigan, hanno provato che contrasta l’azione infiammatoria del colesterolo “cattivo” .

2. LE MANDORLE: grazie al loro contenuto di Omega 3 e 6, secondo una revisione di studi pubblicata su Nutrients, ne bastano 45 grammi al giorno, cioè circa una decina, per aiutare l’Ldl a scendere.

3. L’AVOCADO: lo prova una ricerca pubblicata sul Journal of Nutrition: aiuta a tenere a bada la reazione che porta l’Ldl ad addensarsi nelle vene.

4. IL TÈ VERDE: bevine tre tazze al giorno. Un ampio studio pubblicato su Nutrition Journal ha visto che il consumo regolare della bevanda può ridurre anche del 4% i valori del colesterolo cattivo.


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