Dopo Colonia, i numeri delle violenze sulle donne

Esiste davvero un legame tra molestie e stupri e l’aumento degli immigrati? È quello che ci chiediamo tutti, mentre si cerca ancora di fare chiarezza sulle aggressioni di Capodanno in Germania. Ecco cosa rivelano i dati

<p><b>Quante donne hanno subito violenza in Italia? </b></p><p>Sono oltre 4 milioni e mezzo le donne in Italia vittime di qualche forma di violenza sessuale, <b>dalla molestia allo stupro</b>. Di queste, più di 1 milione hanno subito uno stupro o un tentativo di stupro.</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

Quante donne hanno subito violenza in Italia?

Sono oltre 4 milioni e mezzo le donne in Italia vittime di qualche forma di violenza sessuale, dalla molestia allo stupro. Di queste, più di 1 milione hanno subito uno stupro o un tentativo di stupro.

<p>Negli ultimi anni, mentre le denunce di violenza sessuale sono diminuite, la presenza di stranieri in Italia è aumentata sensibilmente. «È vero, ma questo <b>ci dice poco </b>sul fenomeno» spiega Marzio Barbagli, sociologo e autore di numerosi studi sulla criminalità. «Le violenze sessuali sono <b>difficili da misurare</b> poiché, secondo gli studi internazionali, i casi denunciati, in media, sono tra il 3% e il 10%».</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

Negli ultimi anni, mentre le denunce di violenza sessuale sono diminuite, la presenza di stranieri in Italia è aumentata sensibilmente. «È vero, ma questo ci dice poco sul fenomeno» spiega Marzio Barbagli, sociologo e autore di numerosi studi sulla criminalità. «Le violenze sessuali sono difficili da misurare poiché, secondo gli studi internazionali, i casi denunciati, in media, sono tra il 3% e il 10%».

<p>«C’è un calo significativo per quanto riguarda gli episodi meno gravi. Resta invece intatto quello che noi chiamiamo lo “zoccolo duro” della violenza:<b> stupri e tentati stupri</b>» spiega Maria Giuseppina Muratore, responsabile dell’indagine Violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - 2014 dell’Istat.</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

«C’è un calo significativo per quanto riguarda gli episodi meno gravi. Resta invece intatto quello che noi chiamiamo lo “zoccolo duro” della violenza: stupri e tentati stupri» spiega Maria Giuseppina Muratore, responsabile dell’indagine Violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - 2014 dell’Istat.

<p>A essere denunciati per reati sessuali sono in maggioranza cittadini italiani, ma la quota di stranieri è alta. «La percentuale di stranieri è salita dalla fine degli anni ’80 e ora si è stabilizzata intorno al 40%: cioè, <b>su 100 casi di violenza denunciati 40 coinvolgono uno straniero</b>. Questa percentuale è maggiore rispetto a quella degli stranieri che vivono in Italia: meno del 10% della popolazione totale» spiega il sociologo Marzio Barbagli. «Sono però dati da maneggiare con cautela e non consentono di trarre conclusioni certe».</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

A essere denunciati per reati sessuali sono in maggioranza cittadini italiani, ma la quota di stranieri è alta. «La percentuale di stranieri è salita dalla fine degli anni ’80 e ora si è stabilizzata intorno al 40%: cioè, su 100 casi di violenza denunciati 40 coinvolgono uno straniero. Questa percentuale è maggiore rispetto a quella degli stranieri che vivono in Italia: meno del 10% della popolazione totale» spiega il sociologo Marzio Barbagli. «Sono però dati da maneggiare con cautela e non consentono di trarre conclusioni certe».

<p>La maggior parte degli stupri e delle violenze gravi è commessa da persone note alla vittima, <b>in particolare partner ed ex partner</b>. Gli sconosciuti, invece, sono in grande maggioranza responsabili delle molestie.</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

La maggior parte degli stupri e delle violenze gravi è commessa da persone note alla vittima, in particolare partner ed ex partner. Gli sconosciuti, invece, sono in grande maggioranza responsabili delle molestie.

<p>Secondo una recente ricerca, <b>l’Italia è sotto la media europea</b>. Forse un po’ a sorpresa, Danimarca, Olanda, Svezia e Finlandia guidano la classifica. «I motivi sono tanti: dal maggiore consumo di alcol in situazioni di svago alla violenza nella società. La Finlandia, per esempio, ha un tasso di omicidi superiore al nostro» spiega Maria Giuseppina Muratore, responsabile dell’indagine Violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - 2014 dell’Istat.</p><p>«La stessa <b>emancipazione femminile</b> tipica di quei Paesi ha un <b>doppio effetto</b>: può mettere le donne più di frequente in situazioni di contrapposizione rispetto agli uomini e allo stesso tempo le rende più consapevoli sulle violenze e i propri diritti».</p> Credits: Visualizzazione a cura di ISTITUTO METIS - Fonte: Istat

Secondo una recente ricerca, l’Italia è sotto la media europea. Forse un po’ a sorpresa, Danimarca, Olanda, Svezia e Finlandia guidano la classifica. «I motivi sono tanti: dal maggiore consumo di alcol in situazioni di svago alla violenza nella società. La Finlandia, per esempio, ha un tasso di omicidi superiore al nostro» spiega Maria Giuseppina Muratore, responsabile dell’indagine Violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia - 2014 dell’Istat.

«La stessa emancipazione femminile tipica di quei Paesi ha un doppio effetto: può mettere le donne più di frequente in situazioni di contrapposizione rispetto agli uomini e allo stesso tempo le rende più consapevoli sulle violenze e i propri diritti».

Riproduzione riservata