Giornata Mondiale della Terra 2016: un Pianeta da salvare

21 04 2016 di Fabio Brinchi Giusti

Sai come si combina la piramide alimentare con quella ambientale? E quanta acqua l'umanità ha ancora a disposizione da qui al 2050? Passiamo in rassegna lo stato di salute del nostro Pianeta in occasione della 46ma Giornata della Terra che si celebra in tutto il mondo il 22 aprile

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Il 22 aprile tutto il mondo celebra la Giornata della Terra, l’Earth Day. Serve a ricordarci che dovremmo avere più cura e rispetto per il pianeta su cui viviamo. L’idea è venuta nel 1970 al senatore statunitense Gaylord Nelson all’indomani della catastrofica fuoriuscita di petrolio avvenuta nel mare di Santa Barbara in California.

Da allora, il nostro pianeta si è deteriorato. Abbiamo perso tante foreste: una superficie boschiva grande come il Sudafrica. Gli allevamenti intensivi di bovini fanno consumare 15 volte più acqua delle coltivazioni di frutta e verdura. Solo in Italia, 3,1 miliardi metri cubi di acqua vengono sprecati ogni anno a causa delle falle della rete idrica. E se non invertiamo la rotta, entro il 2100 la temperatura salirà di 5 gradi, a causa dell’inquinamento atmosferico.

Sfoglia la gallery: ti spieghiamo quali sono le condizioni in cui versa la Terra per quanto riguarda l'alimentazione, le foreste, l'acqua, il clima.

<p><b>Alimentazione</b></p><p>La doppia piramide che vedi è tratta dal libro <i><a href="http://www.mondadoristore.it/Eating-planet-Cibo-na/eai978886627181/?utm_source=donnamoderna&utm_medium=referral&utm_campaign=partnership"  target="_blank">Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro</a></i> edito da Edizioni Ambiente per conto della <b>Fondazione BCFN</b> (Barilla Center for Food and Nutrition).</p><p>Mostra da un lato gli alimenti che andrebbero consumati con minore o maggiore frequenza per il nostro benessere. Dall’altro, invece, classifica gli alimenti in base all’impatto ambientale dovuto alla loro produzione. La carne bovina ha il maggior impatto ambientale, patate, frutta e ortaggi sono invece quelli più sostenibili. Ci vogliono in media 15.000 litri d’acqua per produrre 1 kg di carne bovina, a fronte di 4.000 litri per 1 kg di maiale e 3000 litri per 1 kg di pollame mentre per frutta e verdura servono 960 e 320 litri di acqua rispettivamente per ogni kg. </p> Credits: Fondazione BCFN - Barilla Center for Food and Nutrition

Alimentazione

La doppia piramide che vedi è tratta dal libro Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro edito da Edizioni Ambiente per conto della Fondazione BCFN (Barilla Center for Food and Nutrition).

Mostra da un lato gli alimenti che andrebbero consumati con minore o maggiore frequenza per il nostro benessere. Dall’altro, invece, classifica gli alimenti in base all’impatto ambientale dovuto alla loro produzione. La carne bovina ha il maggior impatto ambientale, patate, frutta e ortaggi sono invece quelli più sostenibili. Ci vogliono in media 15.000 litri d’acqua per produrre 1 kg di carne bovina, a fronte di 4.000 litri per 1 kg di maiale e 3000 litri per 1 kg di pollame mentre per frutta e verdura servono 960 e 320 litri di acqua rispettivamente per ogni kg.

<p><b>Foreste</b></p><p>Dal 1990 ad oggi abbiamo perso una superficie boschiva grande come il Sudafrica. Gli <b>alberi</b> vengono tagliati e i terreni trasformati per l’<b>agricoltura</b> o per nuove costruzioni: si stima che 11 milioni di kmq di foresta siano stati trasformati negli ultimi 300 anni.</p><p>Le conseguenze sono gravi: le foreste ospitano più della metà delle specie terrestri di <b>animali</b>, <b>piante</b> e <b>insetti</b>; inoltre assorbono molta <b>anidride carbonica</b> (il principale gas responsabile dell’effetto serra) e rilasciano ossigeno indispensabile per la vita umana.</p><p>Tuttavia negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza: il tasso di deforestazione globale netto si è ridotto di oltre il 50% mentre aumentano le aree protette e le nuove foreste.</p> Credits: Getty Images

Foreste

Dal 1990 ad oggi abbiamo perso una superficie boschiva grande come il Sudafrica. Gli alberi vengono tagliati e i terreni trasformati per l’agricoltura o per nuove costruzioni: si stima che 11 milioni di kmq di foresta siano stati trasformati negli ultimi 300 anni.

Le conseguenze sono gravi: le foreste ospitano più della metà delle specie terrestri di animali, piante e insetti; inoltre assorbono molta anidride carbonica (il principale gas responsabile dell’effetto serra) e rilasciano ossigeno indispensabile per la vita umana.

Tuttavia negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza: il tasso di deforestazione globale netto si è ridotto di oltre il 50% mentre aumentano le aree protette e le nuove foreste.

<p><b>Acqua</b></p><p>La Fao ha lanciato l’allarme: se non invertiamo la rotta, nel 2050 circa il 60% della popolazione mondiale non avrà <b>acqua</b> a sufficienza per soddisfare le proprie esigenze. Aumento demografico, sviluppo economico non sostenibile e i cambiamenti climatici sono fra le principali cause del crescente consumo d’acqua.</p><p>In <b>Italia</b> consumiamo 9,5 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno, per un consumo giornaliero di 241 litri per abitante. 3,1 miliardi metri cubi di acqua vengono invece sprecati ogni anno a causa delle falle della nostra rete idrica.</p> Credits: Getty Images

Acqua

La Fao ha lanciato l’allarme: se non invertiamo la rotta, nel 2050 circa il 60% della popolazione mondiale non avrà acqua a sufficienza per soddisfare le proprie esigenze. Aumento demografico, sviluppo economico non sostenibile e i cambiamenti climatici sono fra le principali cause del crescente consumo d’acqua.

In Italia consumiamo 9,5 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno, per un consumo giornaliero di 241 litri per abitante. 3,1 miliardi metri cubi di acqua vengono invece sprecati ogni anno a causa delle falle della nostra rete idrica.

<p><b>Cambiamenti climatici</b></p><p>Se non invertiamo la rotta, denuncia il Cbe Potsdam Institute for Climate Impact Research, entro il 2100 la temperatura salirà di 5 gradi. Principale responsabile è l’<b>inquinamento atmosferico</b>.</p><p>Proprio in occasione dell’Earth Day 195 capi di Stato e di governo firmeranno al Palazzo di Vetro Onu un accordo che prevede impegni precisi per ridurre le emissioni di <b>gas serra</b> grazie a investimenti in energie rinnovabili e tecnologie più pulite.</p> Credits: Getty Images

Cambiamenti climatici

Se non invertiamo la rotta, denuncia il Cbe Potsdam Institute for Climate Impact Research, entro il 2100 la temperatura salirà di 5 gradi. Principale responsabile è l’inquinamento atmosferico.

Proprio in occasione dell’Earth Day 195 capi di Stato e di governo firmeranno al Palazzo di Vetro Onu un accordo che prevede impegni precisi per ridurre le emissioni di gas serra grazie a investimenti in energie rinnovabili e tecnologie più pulite.

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