La felicità è dietro l’angolo: fare jogging nel bosco

22 08 2014 di Annaleni Pozzoli
Non sempre è necessario andare lontano per fare bellissime scoperte. Come accorgersi che proprio dietro casa c'è un incantevole sentiero per fare jogging

Vi è mai capitato di avere una storia d’amore con qualcuno che avreste potuto conoscere prima e stranamente non è successo? Avete frequentato gli stessi luoghi, gli stessi locali, magari addirittura le stesse persone, eppure inspiegabilmente non vi siete mai incontrati.

Evidentemente non era il momento giusto. Perché credo che la felicità arrivi e le cose belle succedano, sì, quando meno te lo aspetti, ma quando sei pronto per viverle, per accoglierle, per scoprirle. E poi non sempre è necessario andare lontano per trovare persone o posti speciali. A volte si scoprono cose meravigliose proprio dietro l’angolo.

A me quest’estate è successo con una strada nel bosco. Dopo 10 anni che andiamo in vacanza nello stesso posto abbiamo scoperto che proprio dietro la nostra casa in collina c’è una stradina che porta verso una passeggiata da fiaba. Perfetta per fare jogging. O meglio corsa campestre.

Quattro chilometri in cui si susseguono sentieri nel bosco e mulattiere assolate a mezza costa, dove si aprono squarci di paesaggi su entrambi i lati della collina.Stradine sterrate tra prati fioriti e cespugli di more. E poi, lungo il cammino, incantevoli sorprese. Come una casetta che sembra quella di Biancaneve e i sette nani.



Oppure deliziose chiesette di montagna. E può persino capitare che ti attraversi la strada un capriolo. Poi, tra salite e discese, querce, pini marittimi e un mare di felci nel sottobosco si arriva al punto di sella, un valico tra due valli.



Quello che in fisica è il punto in cui due sistemi contrapposti stanno in equilibrio. E quello in cui, secondo la poetessa Patrizia Valduga, si trova l’ispirazione poetica. Perché, dice, è il punto in cui pensiero ed emozione, logica razionale e logica inconscia sono in equilibrio perfetto. Come quando ci innamoriamo. E arrivarci è il paradiso.

L’ha scoperta un giorno mio marito e così l’abbiamo percorsa quasi ogni mattina io e lui. Oppure con le nostre figlie. E una volta persino insieme a una coppia di amici. Ma soprattutto io e lui. Chiacchierando, a passo veloce. Oppure correndo, nei tratti all’ombra e in pianura (almeno io che sono ancora una principiante).

Così quest’inverno mi porterò negli occhi e nel cuore questi paesaggi meravigliosi. Risentirò il canto delle cicale e il profumo dei pini. Con la certezza che l’estate prossima ritroverò tutto quanto.

 E a voi è successo di andare a cercare la felicità lontano, per poi scoprire che era invece a portata di mano?

di Annaleni Pozzoli

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