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Dalla Libia allo Yemen, le donne in rivolta

L'ondata di proteste popolari nata in Tunisia ed allargatasi all'Egitto sta continuando ad espandersi a macchia d’olio nel Medio Oriente e in Nord Africa. E si sta facendo sempre più violenta. Se sono soprattutto gli uomini, nel mondo prevalentemente islamico, a scendere in piazza, non mancano le donne. Dietro a veli partecipano alle proteste.
Vediamo i loro volti e i loro occhi in questa gallery fotografica

Roma, immigrati libici in sit-in solidale ai loro connazionali

L'ondata di proteste popolari nata in Tunisia ed allargatasi all'Egitto  sta continuando ad espandersi a macchia d’olio nel Medio Oriente e in  Nord Africa. Particolarmente difficile la situazione in Libia, dove sembra che il regime di Gheddafi lanci bombe sui dimostranti con migliaia di morti (l'informazione fa fatica a filtrare nella dura maglia governativa); la  repressione dei regimi ha provocato vittime anche in Bahrein e Yemen.  Manifestanti hanno intanto sfilato ad Algeri e sono iniziate azioni di protesta in Marocco... Se sono soprattutto gli uomini, nel mondo prevalentemente islamico, a scendere in piazza, non mancano le donne. Dietro a veli partecipano alle rivolte.
Vediamo i loro volti e i loro occhi attraverso la stoffa dei veli in questa gallery fotografica.

Nella foto sopra: un momento del sit-in organizzato dai lavoratori immigrati libici a Roma contro il regime di Gheddafi, il 21 febbraio 2011 a Roma davanti all'ambasciata libica.

Gaza, dalla Palestina la solidarietà per il popolo libico

A Gaza donne palestinesi tengono un poster di denuncia contro il leader libico Moammar Gadhafi, accusato di essere un assassino, durante una marcia di solidarietà per il popolo libico.

Yemen, contro il presidente Ali Abdullah Saleh

Sanaa, Yemen: dimostranti anti-governativi alzano slogano durante una manifestazione per richiedere le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh, il 22 febbraio 2011.

Manama, Bahrein: i volti femminili della rivolta

Dimostranti anti-governativi a piazza della Perla a Manama, Bahrein, il 20 febbraio 2011.

Bengasi, Libia: manifestanti fanno il segno di vittoria

A Bengasi, il secondo centro più grande della Libia, manifestanti fanno il segno di vittoria a bordo di un veicolo, rivendicando il controllo della città dopo sanguinosi scontri, il 21 febbraio 2011.

Manama, Bahrein: manifestanti nel freddo del mattino

Manifestanti anti-governativi si avvolgono nelle coperte contro il freddo del mattino a piazza della Perla a Manama, Bahrein, il 21 febbraio 2011.

Manama, Bahrein: la rivolta in piazza della Perla

Dimostranti anti-governativi cantano slogan e muovono bandiere a piazza della Perla, a Manama, Bahrein, il 20 febbraio 2011. I manifestanti hanno radicalizzato le loro richieste, chiedendo la fine della dinastia dei Al Khalifa.

Bengasi, Libia: "Sciopero fino alla caduta del regime"

Bengasi, Libia: cittadini alzano slogan e tengono cartelli nei giorni di disordine. Tra le scritte si legge: "Sciopero, sciopero fino alla caduta del regime" e "Il popolo vuole la caduta del regime".

Egitto, Il Cairo, in lacrime per il rilascio dei famigliari in carcere

Donne protestano per il rilascio del loro famigliari dalle prigioni del Cairo, Egitto, il 20 febbraio  2011. Dimostranti chiedono la scarcerazione di prigionieri politici e manifestanti anti-governativi arrestati la scorsa settimana e ancora in cella.

Bahrein, lutto per un manifestante morto negli scontri

Una  donna piange appena fuori dal cimitero di Malkiya, Bahrein, il 22 febbraio 2011, durante la sepoltura di Redha Bu Hameed,  morto durante gli scontri tra esercito e manifestanti anti-governativi.

Da Madrid la solidarietà per il popolo libico

A Madrid, in Spagna, dimostranti mostrano slogano contro Gheddafi, in una manifestazione contro il regime libico, il 21 febbraio 2011. Nei cartelli si legge: "Basta con i massacri e il sangue".

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