Matrimoni in aumento in Italia. Io mi sposo perché…

16 11 2016
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Dal 2015, dopo anni di calo, sale il numero dei matrimoni. Una lettrice spiega perché ha deciso di sposarsi adesso

In Italia i matrimoni aumentano. Nel 2015 ne sono stati celebrati 194.377, circa 4.600 in più rispetto all’anno precedente. È il primo picco dal 2008 e, secondo l’Istat, il trend è in crescita. Una lettrice racconta a Donna Moderna perché, dopo 16 in coppia, si è decisa al grande passo.

«Mi sposo. I motivi sono tanti e sono maturati in 16 anni di vita insieme che ci hanno visti sempre uniti e decisi, passo dopo passo a condividere la nostra vita, anzi, le nostre vite, giorno dopo giorno.

In realtà non abbiamo mai sentito la necessità di regolarizzare la nostra situazione perché ci è sempre bastata la personalissima consapevolezza di voler proseguire in questo cammino e di non dover dimostrare o pronunciare a nessuno ciò che siamo stati e continuiamo ad essere come coppia e come famiglia. E questa è la parte romantica della faccenda.

Passiamo ora a quella ideologica, in un certo senso: c'era un'altra questione che in qualche modo ci dava fastidio della legge italiana, vale a dire la discriminazione delle coppie omosessuali. Forse può sembrare strano, data la nostra convinzione di non dover dimostrare nulla a nessuno, ma non ci sembrava giusto che noi, coppia etero, avessimo il diritto di decidere se sposarci o meno, per svariate ragioni, e le coppie omo no.

Per molto tempo non ci siamo più posti la questione.

Poi è ripartito forte il dibattito sulle unioni civili, fino alla legge 76/2016. Abbiamo sempre sperato che in Italia cambiasse qualcosa per le coppie omosessuali e per le coppie, o ormai famiglie di fatto, come lo eravamo noi, e questo provvedimento ci aveva dato una qualche speranza. Siamo soddisfatti per il traguardo delle unioni civili, a parte la mancata step child adoption, ma siamo rimasti un po' delusi dalle disposizioni circa le convivenze.

Alla fine se devo comunque sottoscrivere un contratto, che tra l'altro non mi tutela al 100% come fa l'istituzione del matrimonio, e quindi devo dar conto comunque della mia situazione, tanto vale, soprattutto in presenza dei bimbi, contrarre regolare matrimonio, forse proprio per le stesse ragioni per cui prima non sentivamo l'esigenza di farlo: l'amore e la devozione dell'uno verso l'altra, il regalarci le nostre reciproche vite e dedicarci tutte le nostre risorse, un tesoro immenso di energia e valori di cui i contratti di convivenza così come sono stati pensati, a nostro parere, non tengono realmente conto.

Non voglio entrare nel merito dell'obbligo di fedeltà, che spetta alla singola coscienza, anche se ci sarebbe da argomentare circa l'ipocrisia e il falso moralismo racchiuso nella decisione di non estenderlo, dato che se ne parla e lo si ammette per i matrimoni, anche alle coppie omo e alle coppie di conviventi, ma, appunto, è un terreno a parte.

Pensiamo a tutta la questione pratica dei diritti di successione, del fisco (bonus ristrutturazioni, detrazioni partner a carico ecc), delle pensioni di reversibilità, dei permessi per assistere il partner disabile e del congedo biennale per accudirlo, dei permessi per lutto o gravi motivi di famiglia, assegni per il nucleo familiare, e altre cose che rimangono fuori dalla portata delle coppie conviventi: la nostra situazione, di fatto del tutto uguale a un matrimonio, rimaneva la stessa.

La legge sulle convivenze non ci avrebbe tutelato nei casi in cui davvero ce ne fosse stato bisogno.

In pratica abbiamo un po' perso la speranza che in Italia cambi davvero qualcosa in termini di mentalità e rispetto dei diritti civili senza condizionamenti e fardelli un po' troppo "conservatori".

Purtroppo crediamo che, soprattutto in presenza dei figli, in Italia l'istituzione del matrimonio sia ancora quella che tutela di più, a tutto tondo.

E quando ci si ama e ci si dedica la vita, quando tutte le tue scelte sono state in favore della crescita del rapporto e della famiglia, non si può trascurare di guardare alle varie eventualità che il futuro, il caso e la vita insomma, potrebbero portarci.

Fondamentalmente è stata come dovrebbe essere: una scelta d'amore».

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