Non tutto il male vien per nuocere

19 01 2016 di Alessandra Appiano

Non tutto il male vien per nuocere


Care amiche di salvataggio, qualche giorno fa mi sono sentita male, sono svenuta, e senza sapere come sia potuto accadere, mi sono ritrovata a terra, tremante, e con un bel bernoccolo sulla testa. Naturalmente mi sono spaventata, eppure, grazie a quella strana esperienza, che mi ha riportato alla estrema fragilità umana,  sono venuta a contatto con una serie di realtà positive. Intanto, ho constatato che la tanto deprecata sanità italiana, funziona: ho chiamato la guardia medica, e in meno di un’ora è arrivata una dottoressa accompagnata da una volontaria. Il trauma cranico era evidente, così la dottoressa ha fatto chiamare un’autoambulanza per spedirmi subito al pronto soccorso più vicino, nel mio caso quello del Fatebenefratelli di Milano. I ragazzi dell’autoambulanza, tutti gentili, avevano la stessa divisa dell’altra volontaria, così gli ho chiesto il nome della loro associazione. E ho saputo che appartengono alla Onlus S.0.S di Milano, che almeno una volta a settimana prestano servizio sulle autoambulanze, oppure portano pasti caldi ai senza tetto, oppure si adoperano in varie attività nei centri di accoglienza per minori. Soltanto la chiacchierata con questi giovani dell’Italia migliore  è valsa il prezzo del biglietto. E anche l’iter, non certo gradevolissimo, delle visite, della lastre e del prelievo del sangue si è svolto all’insegna della estrema efficienza.  Con un personale medico e paramedico scrupoloso e garbato. Sarà una mia fissazione, ma dal momento che si sente sempre e solo parlare di malasanità, di decessi avvenuti per incompetenza, di sciatterie reiterate nelle corsie e nelle sale degli ospedali, vorrei  promuovere un esercizio salutare: spendere qualche parola per le realtà (e sono tante!) che funzionano in Italia. Certo, io vivo a Milano, una metropoli che si è sempre distinta per la qualità delle sue strutture: ma sono certa che anche al sud, anche nelle piccole città di provincia, spicchino eccellenze, reparti ospedalieri all’avanguardia.  Senza dimenticare quei medici  che si spendono notte e giorno, senza staccare mai la spina, per il bene (anche psicologico) dei pazienti, delle persone anziane, dei  bimbi malati. Quei medici che rappresentano l’Italia migliore  e che onorano oltre che il senso etico della loro professione, anche  la  parola di Papa Francesco. Così, anche una caduta e uno spavento possono diventare l’occasione di riflessioni positive. La prima, se abbiamo la fortuna di godere di una buona salute,  di ricordarcelo sempre,  ringraziando il cielo benevolo. La seconda, di vivere in un paese che, fra mille mancanze,  garantisce l’assistenza sanitaria a tutti. La terza, che possiamo allargare l’orizzonte generosità rendendoci utili con qualche ora dedicata al volontariato, con qualche piccola donazione a favore dei progressi della scienza. L’ultima, non meno importante, che la vita  è anche quella che ci creiamo, con una predisposizione d’animo a intercettare il meglio.


come sempre www.alessandraappiano.it 
oppure il Gruppo Amiche di Salvataggio

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