Occhio alla baby sitter

07 03 2017 di Geppi Cucciari
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Al giorno d'oggi una madre su 2, per ragioni svariate, non può contare sui nonni e deve scegliere con cura questa “compagna di viaggio”. Ma... c’è un ma. Geppi Cucciari ci mette in guardia

Una figura fondamentale per le donne di oggi è la baby sitter. Una madre su 2, per ragioni svariate, non può contare sui nonni e deve scegliere con cura questa “compagna di viaggio”. Che dovrebbe essere esperta e fidata, gradevole ma non troppo, giovane solo se necessario (perché la storia insegna che i padri sono facilmente impressionabili e la presenza costante di un essere umano di genere femminile troppo charmant non è consigliabile).

L’auspicio è che la baby sitter sia gentile, affettuosa e premurosa coi bambini. Ma... c’è un ma. Perché alcune, pur senza malizia, esagerano: intrattengono i bimbi con spettacolini di cabaret, con 2 rotoli di carta assorbente, 3 gusci di noci e 6 scatole di fiammiferi imbastiscono un presepe, e con la pasta di sale riproducono alla perfezione le eroine dei cartoon. Ragion per cui le madri interiormente soffrono.

Care mamme, ricordate che i vostri baci sono la cosa più preziosa per i figli. Ma se la tata ha qualche anno e qualche cuscinetto di troppo nessuno vi criticherà.


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