Dopo l’oro di Arianna Fontana nello short track, alle 10 locali (le 2 di notte in Italia del 15 febbraio), dopo tre giorni di rinvii a causa delle raffiche di vento a 100 chilometri orari, Federica Brignone ha dato all’Italia un’altra medaglia olimpica, la quarta. A distanza di 20 anni, torna una medaglia azzurra nello slalom gigante femminile, la disciplina più completa dello sci alpino, dove a un atleta si richiede tutto: velocità, potenza, resistenza, precisione. 

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Federica Brignone, 27 anni, valtellinese trapiantata in Valle d’Aosta, è arrivata terza nello slalom gigante, alle spalle di soli 7 centesimi dalla norvegese Ragnhild Mowinckel, medaglia d’argento. Un soffio. L’oro è andato alla 23enne Mikaela Shiffrin — una delle atlete di punta delle Nazionale americana, che mira a 5 ori in Sud Corea. «Questa medaglia ha un significato enorme per me» ha raccontato a Eurosport Federica, subito dopo essere salita sul podio. Non mi rendo neanche conto di dove sono e cosa sto facendo. Ma la festa non è finita, ho ancora tante gare”. Federica si gode il suo bronzo olimpico. «Sono molto emozionata. Mi sono commossa come non mai nella mia vita e mi spiace tantissimo per Manuela Moelgg, mi sarebbe piaciuto fare il podio con lei». Manuela Moelgg, in testa dopo la prima manche, è finita solo ottava. Non è riuscita a far pesare la sua esperienza. A 34 anni, avrebbe coronato una carriera strepitosa, con tre vittorie in coppa del mondo.  

Tra le ragazze italiane, al quinto posto si piazza Marta Bassino. Undicesima Sofia Goggia: «Non sono riuscita ad avere buone sensazioni fin dalla prima manche, fin prima dell’errore, ma prendo e porto a casa e mi concentro sulle prossime gare. Brava Fede che ha salvato l’Italia. Che dispiacere per Manu».    

Federica Brignone è figlia d’arte: la mamma è l’ex azzurra Maria Rosa Quario, il padre Daniele Brignone è maestro di sci. Federica dal gennaio del 2017 ha cambiato marcia, soprattutto dal punto di vista mentale. Questa stagione è salita 4 volte sul podio di Coppa e ora ha centrato anche quello olimpico, il più importante nella carriera di ogni sportivo. Ai Giochi di Vancouver 2010 si piazzò 18esima in gigante; il 17 febbraio 2011 fu argento ai Mondiali di Garmisch; al termine fu tricolore di gigante a Courmayeur. Ai Giochi di Sochi 2014 si è classificata 11esimaª nella supercombinata.

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