Pillola dei 5 giorni dopo anche alle minorenni

Via libera dell’Agenzia del Farmaco alla pillola dei 5 giorni dopo: potrà essere assunta anche senza prescrizione medica dalle minorenni

Cade un tabù: la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo, che permette di evitare un’eventuale gravidanza indesiderata dopo un rapporto a rischio, potrà essere assunta anche dalle minorenni e senza prescrizione medica. A stabilirlo è stata l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), il cui direttore Generale, Nicola Magrini, la considera «una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti». D’accordo l’Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto (Amica) e l’Associazione Luca Coscioni, mentre protestano il Popolo della Famiglia (antiabortista) e l’Ace, l’Azione Cristiana Evangelica, che chiedono considerano la decisione dell’Agenzia del Farmaco «un via libera di fatto agli aborti».

Ma cos’è e come funziona la pillola? Che effetti indesiderati ha e in che modo può aiutare le adolescenti, che rappresentano le principali destinatarie del farmaco?

La pillola dei 5 giorni dopo blocca l'ovulazione

«Si tratta dell’ulipistral acetato (EllaOne), un farmaco di cosiddetta contraccezione di emergenza, che viene usato come antiprogesterone: in pratica agisce a livello ormonale, bloccando l’ovulazione e dunque impedendo di fatto la fecondazione» spiega Ettore Cicinelli, professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università di Bari e presidente della Società italiana di Ginecologia e Ostetricia.

La pillola dei 5 giorni dopo non procura un aborto

«La sua azione, quindi, è contraccettiva non intercettiva: non impedisce il blocco a impianto già avvenuto, quindi non serve a procurare un aborto, che invece può avvenire con altre modalità, sia farmacologiche differenti sia meccaniche e strumentali, in un secondo momento dunque quando è già iniziata una gravidanza» spiega l’esperto.

La pillola dei 5 giorni dopo si usa dopo un rapporto non protetto

Con il via libera dell’Aifa, con la determina n.988 dell’8 ottobre, anche le minorenni che sospettino o che abbiano avuto un rapporto non protetto e dunque a rischio di gravidanza indesiderata, potranno acquistare il farmaco senza la prescrizione medica né il consenso dei genitori.

I rischi per la salute sono rari

Ma ci sono rischi per chi assume la pillola? «No, gli effetti collaterali sono estremamente ridotti, è un prodotto molto sicuro. Lo stesso farmaco, seppure somministrato a dosaggi inferiori ma per periodi più prolungati, è stato ritirato dal commercio di recente per possibili problemi di epatotossicità, dunque a carico del fegato, ma si parla di effetti registrati su pazienti in terapie lunghe per fibromi e con altre comorbidità. I dati scientifici ci dicono, invece, che l’uso sporadico se non unico, non dà significativi rischi per la salute – spiega Cicinelli – Va comunque considerato che le altre modalità di interruzione di gravidanza oggi disponibili presentano rischi molto maggiori».

La pillola dei 5 giorni dopo è per le teenager

«È difficile dire quante siano le ragazze che ne fanno richiesta, perché sono dati che sfuggono. Molte si rivolgono, in piena emergenza, ai pronto soccorso e alle guardie mediche, o trovano il modo di procurarsi il farmaco anche senza autorizzazione dei genitori. Sono quasi sempre teenagers, dunque che rientrano in una fascia d’età a rischio, che non segue una contraccezione sicura, per diversi motivi, familiari, culturali, sociali» spiega Cicinelli.

È meno invasiva dell'aborto farmacologico

«Il vantaggio della pillola dei 5 giorni dopo è quello di impedire una gravidanza indesiderata in modo molto più sicuro e meno invasivo rispetto ad altri metodi, come l’aborto farmacologico o tramite raschiamento. Naturalmente è un tema che tocca aspetti etici e religiosi, che divide l’opinione pubblica» spiega Cicinelli.

Aiuta le ragazze sole nel momento critico

A spiegare le motivazioni della scelta è stato il Direttore Generale dell’Aifa, Nicola Magrini: «A mio avviso è uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze».

Le gravidanze adolescenziali sono a rischio

In una nota l’Aifa precisa che la maggior parte delle gravidanze adolescenziali «non sono pianificate e molte terminano con un aborto. L’evento nascita nelle adolescenti si accompagna spesso a situazioni di rischio, connesse sia alla difficoltà della giovane madre di accedere ai servizi materno-infantili, sia a una serie di problematiche di notevole portata sul piano interpersonale e psicologico». Un riferimento alla condizione di dover rinunciare agli studi, alla necessità di trovare un lavoro e di doversi occupare di un figlio spesso senza poter contare un partner o un compagno stabile.

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