castagni in primavera

Se salvi un albero, salvi il Pianeta

Salvare un albero un po' malconcio, ma che ha ancora vita dentro di sé. Qualcuno può pensare che sia inutile o insignificante, ma se ognuno di noi salvasse un albero il Pianeta sarebbe più bello. Adesso vi spiego come ci sono riuscito.

Ho vicino a casa un piccolo pezzo di terreno abbandonato, invaso da una fitta boscaglia di spinose robinie, e ho deciso di bonificarlo e destinarlo a frutteto familiare. In mezzo a quella giungla, due grandi castagni secolari un po'  tristi e rinsecchiti sembravano buoni ormai soltanto per la motosega.Ma a osservarli bene si ergevano come due anziani gentiluomini spaventati in mezzo a una folla brulicante e minacciosa.

Allontanati i seccatori vegetali, ridata loro luce e aria, mondati dei rami secchi con un bell'intervento di “tree climbing” sono tornati alla loro nobile postura e, pieni di nuove gemme, promettono di offrire nuovi raccolti autunnali di castagne.

Ma la cosa più bella è il dono impalpabile della loro vetusta presenza: avranno almeno duecento anni, sono monumenti viventi che possono campare dignitosamente per altri secoli, ben più della breve esistenza umana, e averli salvati dall'abbattimento è un atto pieno di senso che si rinnova ogni volta che sento la brezza frusciare tra le loro foglie. 

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