Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018

C’è tempo fino al 10 marzo per mettersi al passo con le vaccinazioni obbligatorie, quelle dei figli iscritti in nidi, asili e altre scuole. Le autocertificazioni, consegnate prima dell’inizio dell’anno scolastico, entro il 10 marzo andranno sostituite con la documentazione che prova l’avvenuta somministrazione dei vaccini. Saranno considerate valide anche le prenotazioni degli appuntamenti presi alle Asl. A chiarirlo è stato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo le polemiche sollevate da una mozione del consiglio comunale di Roma e dalla lettera del sindaco Virginia Raggi, contraria all’espulsione dei piccoli non vaccinati dalle scuole d’infanzia, in nome del mantenimento della continuità didattica ed educativa.

Se nelle prossime settimane i genitori dimostreranno di avere fissato la data per le vaccinazioni – è la rassicurazione ministeriale, contenuta in una nota inviata all’Associazione nazionale dei comuni italiani – i figli “potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico in corso”. Dopo il 10 marzo, per gli inadempienti, non ci sarà un “cartellino rosso” immediato. Prima scatteranno le convocazioni, i colloqui informativi, gli inviti a ripensarci e le diffide previste dalla normativa. Poi, se la linea no vax verrà mantenuta, in nidi e asili pubblici e privati “sarà precluso l’accesso ai soli minori i cui genitori/tutori/affidatari non siano in regola neppure con tale adempimento”. Per le scuole elementari sono previste multe, non espulsioni.

Tornando alle scuole di infanzia, e alle mancate ammissioni, si registrano i primi ricorsi al Tar contro il rifiuto di accogliere i piccoli non vaccinati.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________

La nuova legge rende obbligatori i vaccini per mandare i figli a scuola. Ministero dell’Istruzione e ministero della Salute, con una circolare congiunta, danno istruzioni alle famiglie in procinto di mandare i figli all’asilo o a scuola. 

Avete dei dubbi? Ecco le risposte alle domande più comuni (per altri approfondimenti cliccate qui).

Cosa devono fare i genitori dei bimbi non ancora vaccinati?

Per i bimbi non ancora vaccinati, sempre che i genitori non siano no vax (come le famiglie che abbiamo intervistato in questo articolo), in questa prima fase basta consegnare a scuola un’autocertificazione o la ricevuta della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni.

Quali sono le vecchie e nuove vaccinazioni obbligatorie?

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite, per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, per legge sono salite a 9 (10 per i piccolissimi): antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica e antiepatite B (già previste dalla normativa precedente) più antipertosse, antihaemophilus influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella (quest’ultima “solo” a partire dai nati nel 2017).

Non saranno necessarie 10 punture diverse: 6 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la vaccinazione esavalente, 4 vaccini con la quadrivalente.

Quali sono le vaccinazioni raccomandate?

Non sono invece obbligatorie, ma “fortemente raccomandate”, altre 4 vaccinazioni: antimeningococco B, antimeningococco C, antirotavirus, antipneumococco.

Chi è esonerato dall’obbligo di vaccinazione?

Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione i bimbi e gli adolescenti immunizzati per aver già contratto la malattia e quelli che si trovano in particolari condizioni cliniche attestate dal medico di famiglia o dal pediatra di base (ad esempio, pesanti reazioni allergiche a un vaccino somministrato in precedenza o ad uno dei suoi componenti). In caso di malattia, grave e documentata, le vaccinazioni possono essere posticipate.

Quali sono le condizioni per iscrivere i figli alle scuole d’infanzia?

Per poter essere accettati in asili nido, micronidi e scuola dell’infanzia pubblici e privati (non paritari), i bimbi devono aver fatto tutte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale per fasce d’età. In caso contrario, senza l’avvio del ciclo di vaccinazioni previste dalle norme, i piccoli non verranno ammessi. Porte chiuse, dunque, e senza eccezioni.

Che documenti presentare per la fascia 0-6 anni?

Entro il 10 marzo 2018

Se a settembre 2017 è stata presentata l’autocertificazione dell’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, occorre consegnare il certificato rilasciato dal Servizio vaccinale dell’Azienda sanitaria di riferimento. Un minore, nel caso in cui il documento non dovesse essere prodotto, non sarà più accolto nelle strutture educative per l’infanzia.

Entro la fine dell’anno scolastico 2017-2018

Se a settembre 2017 è stata consegnata la documentazione che attesta l’impegno a regolarizzare le vaccinazioni del figlio, con la registrazione della prenotazione, bisogna presentare il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione o l’avvio del ciclo vaccinale. Questo documento può essere portato ai responsabili della struttura educativa anche durante l’anno, già dal giorno successivo a quello della vaccinazione . L’indicazione è “il prima possibile”.

I responsabili di nidi e materne dovranno segnalare all’Azienda sanitaria di riferimento i nomi e i dati del bimbi non vaccinati, per gli adempimenti successivi, multe comprese.

Quali sono le regole per la scuola dell’obbligo?

Il divieto di ammissione dei non vaccinati non vale per la scuola dell’obbligo. Bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni verranno accettati nelle scuole post infanzia (primo e secondo ciclo e centri di formazione professionale regionale) anche se non hanno fatto le vaccinazioni. La partecipazione a lezioni e attività dunque non sarà preclusa, ma genitori/tutori/ affidatari corrono il rischio di essere multati.

Anche per gli studenti dalle elementari in avanti sono state previste alcune alternative. Questi gli adempimenti e le scadenze fissate per l’anno scolastico 2017-2018, sempre per le scuole pubbliche e le scuole private non paritarie.

Entro il 10 marzo 2018

Se nel 2017 è stata presentata l’autocertificazione dell’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, occorre consegnare il certificato vaccinale rilasciato dal Servizio vaccinale dell’Azienda sanitaria di riferimento.

Entro la fine dell’anno scolastico 2017-2018

Se nel 2017 è stata presentata la documentazione che attesta l’impegno a regolarizzare lo stato vaccinale del figlio, cioè la prenotazione dell’appuntamento con gli operatori sanitari, va consegnato il certificato che prova l’avvenuta vaccinazione o l’avvio del ciclo vaccinale il prima possibile, già il giorno successivo alla data dell’adempimento e comunque entro il 10 luglio 2018.

Se entro il 31 ottobre 2017 non è stata consegnata alcuna documentazione o autocertificazione, la scuola segnala il caso al Servizio vaccinale dell’Azienda sanitaria per gli ulteriori passi, multe comprese, come per i più piccoli.

Cosa succede se non si vaccinano i figli?

Se non si rispettano le nuove direttive, cosa che vale per tutti i tipi di scuole, il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la mancata vaccinazione alla Azienda sanitaria, entro dieci giorni. L’Asl contatta i genitori/tutori/affidatari per un appuntamento e un colloquio informativo, finalizzato anche all’indicazione delle modalità e dei tempi per la regolarizzazione. Se i genitori/tutori/affidatari non si presentano, oppure poi non fanno somministrare il vaccino, scatta la contestazione formale dell’inadempienza.

La mancata vaccinazione comporta una sanzione amministrativa compresa tra 100 euro a 500 euro, con l’importo proporzionato alla gravità delle violazioni riscontrate (ad esempio, il numero di vaccinazioni omesse). La multa non viene applicata quando mamme e papà provvedono a far vaccinare il figlio seguendo le indicazioni date dall’ Azienda sanitaria. “Il pagamento della sanzione – precisazione degli addetti ai lavori – non permette comunque l’accesso a nidi e asili, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per gli anni successivi, salvo che i genitori non provvedano poi a far fare i vaccini”.

Prenotazioni e informazioni

Informazioni e istruzioni, per prenotare le vaccinazioni e avere chiarimenti, si trovano sui portali delle singole Regioni e delle Aziende sanitarie territoriali: gli indirizzi web si trovano facilmente utilizzando i comuni motori di ricerca.

Altro sito di riferimento è quello del ministero della Salute (www.salute.gov.it): tra i materiali messi online c’è anche il calendario dei vaccini per fasce d’età. Sempre in rete sono reperibili i moduli per le autocertificazioni (ad esempio in www.miur.gov.it, aprendo la copia della circolare sui vaccini, in questi giorni in home page).