Tra i vigneti della Franciacorta

13 06 2018 di Manuela Soressi

A sud del lago d’Iseo, in provincia di Brescia, nasce uno dei vini più pregiati al mondo. Da gustare percorrendo le strade che attraversano borghi e tenute spettacolari. Come ci racconta qui un’imprenditrice innamorata della sua terra

«Il Franciacorta è un’eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo e dietro al suo successo ci sono la passione, l’entusiasmo e l’abilità di tanti uomini e donne che lavorano insieme e fanno squadra per ottenere un vino in grado di esprimere l’anima della nostra terra. Per cogliere tutto questo io consiglio sempre di partire dal territorio e di percorrere la Strada del Franciacorta, un paesaggio a me famigliare e che considero magico.

Qui la vigna si coltiva da secoli ed è divertente percorrere oggi le colline in bicicletta o anche in Vespa. La Strada, lunga 80 km, tocca borghi e conventi antichi, torri medioevali e splendide ville. Un paesaggio dolce, che fa da sfondo ad autentici gioielli, come il monastero di San Pietro in Lamosa, da cui si può partire per fare uno degli itinerari nelle torbiere del Sebino. Si attraversano boschi, campi coltivati e specchi d’acqua particolarmente suggestivi al tramonto.

Il tour perfetto in Franciacorta deve prevedere più di una sosta per apprezzare anche a tavola questo vino straordinario, tutelato dalla Docg (Denominazione di origine controllata e garantita). Il mese ideale è settembre, durante la vendemmia, ma già adesso si può approfittare dei weekend a tema organizzati per tutto giugno durante il Franciacorta Summer Festival».

La nostra guida: Camilla Alberti, presidente della Strada del vino Franciacorta


Di cantina in cantina

Al Consorzio del Franciacorta Docg aderiscono 117 cantine, dalle blasonate Bellavista e Cà del Bosco a quelle che hanno sposato il biologico (Barone Pizzini) fino alle più spettacolari, come la Bersi Serlini da cui si ammira la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino. Molte aziende vinicole organizzano attività, dai corsi di cucina al Dog trekking (www.franciacorta.net/it/).

Un anno e mezzo di coccole per ogni bottiglia

Nel 2017 il Franciacorta ha raggiunto quota 17,4 milioni di bottiglie, di cui il 10% vendute all’estero. «È un prodotto unico, che nasce da una combinazione irripetibile di tre fattori: terroir, vino e passione» spiega Laura Gatti, enologa nell’azienda di famiglia Ferghettina. La zona è specializzata in particolare nella produzione di Pinot Nero e Bianco e di Chardonnay. Ogni cantina miscela solo le uve di queste varietà, provenienti da vigneti e annate diverse, per comporre la sua cuvée. Durante l’affinamento (che dura almeno 18 mesi) le bottiglie vanno girate, a mano, ogni giorno. Il Franciacorta è un vino pregiato, che richiede pazienza e cura. Tra la vendemmia e il momento in cui è pronto passano almeno 25 mesi, ma si può arrivare anche a superare i 10 anni. Solo in questo modo il Franciacorta bianco o rosé esprime il suo carattere fine e armonico, il gusto fresco e sapido e sviluppa il suo caratteristico perlage sottile e delicato, che lo distingue da tutte le altre “bollicine”.

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