Arriva la Dieta nordica in versione italiana

Nessun conteggio calorico, nessuna rinuncia, nessun costoso superfood, ma verdure, pochi zuccheri, proteine senza eccedere. La Dieta nordica diffusa in Paesi come la Finlandia e la Svezia ora viene rivista in versione mediterranea e, rispetto a chi segue questa, fa perdere tre chili in più

Sei tornata dalle vacanze ma, abbronzatura a parte, hai la sensazione di essere poco in forma, dopo mesi di gelati, aperitivi e cene fuori? Per sentirti meglio, prova l’ultima tendenza, la Dieta nordica italiana, che si configura già come il trend del benessere olistico 2022. E accompagnala con una pratica Wyda, lo “yoga” della Medicina tradizionale europea: con 20 minuti al giorno appena sveglia, ritroverai la forma e allontanerai lo stress.

Perché piace la versione italiana

Nessun conteggio calorico, nessuna rinuncia, nessun costoso superfood, ma verdure protagoniste, pochi zuccheri, proteine senza eccedere: ecco le linee guida della Dieta nordica italiana, l’alimentazione nata tra le montagne delle Dolomiti. Il nome si ispira alla Nordic (o New nordic) diet, una versione contemporanea della dieta che, da secoli, manterrebbe tonici e sani i corpi di scandinave e danesi. Spopola tra celeb, instagrammer, chef stellati: uno tra tutti, René Redzepi del ristorante Noma di Copenaghen, che l’ha portata all’apoteosi con la sua New Nordic Cuisine. Non nasce come un regime dimagrante, anche se giornali e studi la esaltano anche per questo: secondo l’Università di Copenaghen, seguirla per sei mesi permette di perdere tre chili in più rispetto a chi segue i dettami della dieta Mediterranea, e di mantenere in salute cuore e arterie.

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A cosa fa bene

Quindi, se anche tu pensavi che la Mediterranea fosse la migliore per ritrovare la forma, dovrai ricrederti. Perché non è proprio così. «Da sempre tra i boschi del Nord Italia mangiamo in questo modo, coniugando l’alimentazione nordica con la MedDiet» dice Teresa Unterthiner, imprenditrice e proprietaria del Forestis Dolomites (forestis.it), primo centro nel nostro Paese ad abbracciare questa filosofia nutrizionale. Uno studio dell’Harvard Medical School dimostra i punti di contatto di questi due regimi alimentari e i vantaggi per la salute: entrambi sono poveri di zuccheri e ricchi di verdure di stagione per fare il pieno di antiossidanti, carboidrati poco raffinati che non impennano la glicemia e apportano fibre, cibi come yogurt e verdure fermentate che fortificano intestino e difese immunitarie; proteine e grassi di frutta secca e pesce (azzurro nella Mediterranea, salmone e trote nella Nordica) ricchi di quegli omega 3 che sono benefici per pelle, cuore, arterie. «La Dieta nordica italiana è una perfetta sintesi delle due» conclude Unterthiner. Provala subito con i consigli e le ricette che trovi qui a destra.

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Le combinazioni vincenti

Fiocchi d’avena, yogurt bianco, frutti di bosco, mele e nocciole, oppure uova, cracker di segale e yogurt skyr (il più proteico) se preferisci il salato: la tua mattina comincia così, includendo fin dalla colazione i cibi chiave di questa dieta. «Non farti poi mancare cavoli di tutti i tipi, funghi, radici e tuberi come sedano rapa, barbabietole, pastinaca, salmone selvaggio, trote, aringhe, sgombri e merluzzi dei mari freddi: ricchi di vitamine, zinco, iodio e omega 3 apportano nutrienti antinfiammatori che, in sinergia e con gusto, aiutano il corpo a eliminare gonfiore e chili in eccesso» spiega Roland Lamprecht, lo chef del Forestis specializzato in cucina nordica italiana.

Le ricette

Insalata croccante di cavolo marinato e segale Taglia 200 g di cavolo cappuccio a striscioline, massaggia con semi di cumino, aceto, olio, sale, pepe e lascia marinare per 30 minuti. Cospargi con cracker di segale sbriciolati.

Maltagliati di segale Impasta 325 g di farina di grano duro, 100 g di cracker di segale sbriciolati finemente, 6 tuorli più 2 uova intere. Lascia in frigo per 2 ore, stendi sottilmente e taglia a pezzi irregolari. Cuoci come una pasta fresca.

Crumble di avena con sorbetto di barbabietola e lamponi Lessa 1 barbabietola a fette e lascia in infusione in 200 ml di succo di barbabietola, poco zucchero e succo limone. A parte, fai bollire 100 ml di acqua, 75 g di zucchero, 200 g di lamponi e 200 di barbabietola e lascia rapprendere nella gelatiera. A parte, mescola 260 g di farina di avena, 110 g di zucchero, 180 g di margarina, foglie di menta. Cuoci a 150° gradi per 10 minuti. Lascia raffreddare e componi il piatto con le fette di barbabietola, il sorbetto e le briciole di crumble.

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