Arrivano i burger a base di larve

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Lorenza Pleuteri

La Coop svizzera propone prodotti a base di insetti. In Italia la vendita di questi prodotti dovrebbe sbloccarsi nel 2018. Ma voi le mangereste le larve?

Mangiare gli insetti? Un'ipotesi sempre più realistica, sicuramente il futuro dell'alimentazione, e in alcuni paesi vicini a noi, già oggi concreta. Sugli scaffali della Coop Svizzera di Canobbio, vicino a Lugano, dal 21 agosto si possono trovare burger e polpettine a base di larve della farina (tenebrio molitor). Questi nuovi e insoliti prodotti - novel food, per dirla in inglese – a breve saranno disponibili anche in altri punti vendita della catena, sempre oltre confine, da Berna a Basilea, da Zurigo a Ginevra. E già sono ordinabile online. In Italia potrebbero arrivare dall’inizio del 2018, quando sarà data concretezza all’ultimo regolamento Ue in materia, con la semplificazione delle procedure da seguire e il rilascio delle autorizzazioni.

I vantaggi del cibo a base di insetti

“L’utilizzo degli insetti per la preparazione di alimenti – sottolinea il comunicato diffuso dalla Coop Svizzera - è positivo sotto molti aspetti: il loro potenziale culinario è estremamente ampio, la produzione salvaguarda le risorse e il loro profilo alimentare presenta valori nutrizionali molto soddisfacenti. Per questi motivi gli insetti si presentano come completamento ideale per la nostra alimentazione. Non sono solo sani e sostenibili, ma anche buoni da mangiare”.

Grilli e cavallette: ok in Svizzera

I burger proposti da Coop Svizzera, oltre alle larve della farina, contengono riso, verdure (carota, sedano e porro), origano e chili. Nelle polpette gli ingredienti aggiuntivi sono ceci, cipolla, aglio, coriandolo e prezzemolo. Non solo tenebrio molitor, però. Dal primo maggio altre due specie di insetti potrebbero essere utilizzate come cibi, sempre in Svizzera: il grillo domestico (acheta domesticus) e le cavallette (locusta migratori).

In Italia

E in Italia? Risponde Andrea Mascaretti, presidente del Centro studi per lo sviluppo sostenibile e promotore della degustazione di novel food che si tenne ad Expo 2015: “I consumatori italiani sono incuriositi e, almeno in parte, pronti alle novità. Le disposizioni europee, dal gennaio 2018, dovrebbero far sbloccare le domande in sospeso e semplificare la presentazione di nuove richieste da parte degli operatori del settore alimentare e la concessione di autorizzazioni all’importazione, alla produzione e alla vendita di questi cibi. I nulla osta chiesti in un singolo Stato varranno per tutta la Ue. Il Paese Ue che è più avanti rispetto agli altri, dove gli insetti commestibili sono già in commercio, è il Belgio, dotato di un legge nazionale ad hoc”. In Italia - prevede sempre Mascaretti - si potrebbe partire con “le barrette proteiche, gli integratori alimentari e le farine alimentari a base dei primi insetti per cui l’Unione europea darà il via libera, una decina. Nelle ricerche di mercato sembra esserci sufficiente gradimento”.

Gli insetti piacciono?

Il sondaggio promosso in primavera dalla Società umanitaria, cui il Centro studi per lo sviluppo sostenibile fa capo, dice che in Italia non è impossibile rompere il tabù del rifiuto degli insetti. Circa la metà degli intervistati (500 persone) concorda con la liberalizzazione del commercio delle specie commestibili. La percentuale media, che è del 47 per cento, sale tra chi mangia pietanze etniche (57 per cento ), chi ritiene importante rispettare l’ambiente (50), chi fa viaggi all’estero o acquista prodotti a chilometro zero (49). I giovani sono più aperti degli adulti e gli uomini più delle donne (58 contro 42 per cento).

Voi li mangereste?

Le percentuali si abbassano quando la domanda riguarda la disponibilità a mangiare gli insetti. Tra gli intervistati, i “soliti” 500, i propensi sono il 28 per cento, sempre con prevalenza degli uomini (38) rispetto alle donne (21). Il favore è maggiore, si conferma, tra chi ha la passione per il cibo etnico, è attento ai temi ambientali o è nato dopo gli anni Novanta.

Per saperne di più

Info e curiosità si trovano sul sito della Coop Svizzera (coop.ch) e nel portale edibleinsects.it della Società Umanitaria, presente con pagine dedicate anche su Facebook (@insetticommestibili).

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