A New York ora ci si può sposare su Zoom

Lo ha annunciato il governatore Andrew Cuomo in un tweet: d'ora in poi le cerimonie possono essere officiate virtualmente, in attesa di riaprire la città

New York è una delle città più colpite dall'emergenza coronavirus negli Stati Uniti, che a tutt'oggi è il primo Paese al mondo per casi registrati (più di 700.000) e decessi da Covid-19, che sono stati quasi 38.000 di cui 13.000 solo nella Grande Mela.

In queste settimane di quarantena i newyorkesi, conosciuti per lo stile di vita frenetico, si sono fermati per rispettare le regole di distanziamento sociale e sono rimasti chiusi nelle loro case – in molti si sono rifugiati sui tetti dei palazzi per fare esercizi in solitaria o ascoltare la musica, e ne sono venuti fuori video bellissimi – e con loro la vita della città si è temporaneamente bloccata. 

Se la riapertura è ancora lontana, la città è determinata a non perdere la sua voglia di festeggiare le occasioni felici. Il governatore Andrew Cuomo, infatti, ha deciso di rendere a tutti gli effetti legali le unioni celebrate via Zoom, la popolare app per video chiamate, permettendo ai residenti nello stato di New York di richiedere le licenze di matrimonio da remoto e a tutti gli officianti autorizzati di officiare le cerimonie, seppur in maniera virtuale.

Durante la conferenza stampa di sabato, il governatore ha scherzato dicendo che ora non esistevano più scuse per nessuno, visto che «Potrete sposarvi via zoom, è un sì o un no?». Sui social è immediatamente nato l'hashtag #ZoomWedding, che su Twitter e Instagram sta già raccogliendo le prime immagini di coppie che hanno deciso di celebrare la loro unione nonostante la pesante situazione che tutti stiamo attraversando in questo momento. Non ci resta che augurare loro il meglio!

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