Sesso in estate: sì o no?

02 08 2019 di Eleonora Lorusso
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Il caldo accende o spegne l'eros? Per gli italiani il sesso è diventato più importante: i dati dell'ultimo sondaggio Censis

Le temperature roventi dell’estate possono avere l’effetto di spegnere la passione e azzerare il sesso. In Francia, ad esempio, un recente sondaggio ripreso da Madame Le Figaro, spiega che ben il 38% dei francesi non fa sesso o ne fa meno proprio durante le vacanze e proprio a causa del caldo: l’idea di sudare e “faticare” ulteriormente, insomma, spegnerebbe anche gli spiriti più bollenti.

Ma l’estate non era la stagione dell’amore (o degli amori)? Stando alle foto hot di Belen e dell’ex marito Stefano Di Martino, con cui sembra rinata la passione, non ci sarebbe caldo che tenga, anzi. Le pose lascerebbero intendere il contrario, cioè che proprio i vestitini tipici di questa stagione, insieme a costumi micro e fisici abbronzati, riaccenderebbero il fuoco sotto le lenzuola.

L'estate fa bene al sesso o no?

Ma allora l’estate fa bene al sesso oppure no? “Entrambe le possibilità sono valide. Fa bene perché in questo periodo dell’anno le persone sono più libere, svincolate dalle responsabilità e dagli impegni lavorativi o a volte familiari, quindi c'è la tendenza a mettere al primo posto l’erotismo e a viversi il piacere. Ma esiste anche un ostacolo, rappresentato da alcuni proprio dal caldo, specie per chi ne soffre in modo particolare. Al di là delle strategie che aiutano ad allontanare la calura, la conseguenza può essere una minore intimità” spiega Fabrizio Quattrini, sessuologo, psicoterapeuta e presidente dell’IISS, l'Isituto Italiano di Sessuologia Scientifica. Insomma, senza aria condizionata anche la vita sessuale potrebbe risentirne. “Ovviamente il discorso va anche oltre e può riguardare il fatto di cambiare le proprie abitudini: in vacanza si abbandona la routine e ci si rilassa. Questo può portare alcuni ad aumentare l’eccitazione e la voglia di sessualità, mentre in altri cresce invece il desiderio di fare una passeggiata, leggere un libro o qualunque altra attività sacrificata durante l’anno” spiega il sessuologo e psicoterapeuta.

Il sesso degli italiani

Se i francesi sembrano patire particolarmente il caldo estivo sotto le lenzuola, gli italiani non sembrano soffrire così tanto il cambio di temperatura (e forse neppure i cambiamenti climatici in genere). Secondo un rapporto Censis uscito appena due mesi fa, che ha analizzato il sesso dei connazionali, col passare del tempo il sesso sembra diventato più frequente, più vario e con più partner, e questo varrebbe anche per le donne. L’80,7% pratica sesso orale, il 67% non disdegna la masturbazione reciproca, poco meno della metà (46,9%) ricorre a parole, vocaboli e in genere linguaggio osceno durante i rapporti, mentre oltre 1 su 3 (33,1%) sperimenta il sesso anale. Nei giochi erotici, praticati dal 24,4%, sono usati sex toys, ma anche cibo e bevande. C’è anche un 16,5% che ama immortalarsi con foto o selfie o video mentre fa sesso, mentre il 16,5% non ha pudore (al contrario) a parlare col partner delle proprie fantasie con possibili altri uomini o donne. Rapporti a tre (o più persone), bondage o pratiche sadomaso riguardano invece una percentuale tra il 13,1 e il 12,1%.

Donne più disinibite

Se un uomo a 40 anni ammette di aver avuto 7 partner, le donne sono più indietro con 4, ma recuperano terreno: basti pensare che vent’anni fa le 40enni dichiaravano di essere state con un solo uomo. I cambiamenti sociali, ma anche internet con il dating online, hanno aiutato ad abbattere le barriere del pudore e dei preconcetti che riguardavano il mondo femminile, con il risultato che oggi il passaggio dal primo contatto (reale o virtuale) al letto è diventato molto più veloce. In media, secondo il report, nella fascia di età tra i 18 e i 40 anni si fa sesso 1,8 volte alla settimana, per 8 volte al mese, ma poco meno della metà degli intervistati (48,6%) pensa che sia una media giusta, mentre un’altra metà (48%) vorrebbe fare più sesso.

Più pornografia in coppia

A cadere, poi, è anche il tabù della pornografia, che sembra diventata il terzo “ospite” in camera da letto, tra moglie e marito: il 61,2% confessa di guardare filmati hard da solo, ma uno su quattro (donne comprese) lo fa in coppia per trovare nuove stimoli.

L'estate banco di prova

Proprio l’estate rappresenta un banco di prova importante per chi vive relazioni stabili: “Se si vive una situazione tesa già prima delle vacanze, l’estate potrebbe diventare molto pericolosa, perché il rilassamento tipico di quando non si lavora puo’ portare la coppia a esplodere. Al contrario, nei rapporti normali, dove la conflittualità rimane all’interno di certi confini, proprio lo stacco estivo può aiutare a ritrovarsi” spiega Quattrini. “Non ci sono regole, ma certo è più probabile che la conflittualità, specie se tenuta nascosta, possa riemergere nelle coppie di lungo corso e soprattutto in quelle che rispecchiano maggiormente gli stereotipi sociali, rispetto a quelle più ‘libere’, che escono un po’ dagli schemi tradizionali” conclude l’esperto.

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