Scarpe donna

Shopping, e-commerce e negozi: storie di successo

C’è chi è nato come bottega e chi punta sull’e-commerce. Ma ora tutti offrono servizi a misura di cliente. Così lo shopping “fluido” sta cambiando la vita anche ai rivenditori

escarpe.it, il numero 1 degli e-commerce europei

Negli anni ’90, quando è nato, era il retrobottega di un piccolo negozio di calzature in Polonia. Oggi escarpe.it (nome italiano di eobuwie.pl) è il numero 1 degli e-commerce europei: attivo in 17 Paesi, offre oltre 88.000 articoli, dalle scarpe da running ai tacchi a spillo, 560 brand internazionali e 6 marchi di proprietà e in esclusiva. La maxi offerta è solo il primo ingrediente del successo del superstore polacco.

«Il segreto sta nel rendere l’esperienza di shopping sempre più facile e divertente, puntando su innovazione e hi-tech» assicura Mikolay Wezdecki, direttore dell’e-commerce. Tra i punti forti: la spedizione entro 24 ore, il reso gratuito entro 100 giorni e l’assistenza all’acquisto via telefono e chat in real time. «I nostri centri completamente automatizzati permettono di gestire fino a 10.000 ordini l’ora e presto arriverà il “Same Day Delivery”, per offrire ai clienti la possibilità di avere la consegna in giornata» anticipa Wezdecki. «In più abbiamo messo a punto il servizio Esize.me (a breve disponibile anche sull’app italiana, ndr), che permette di scoprire la misura giusta di scarpe senza bisogno di provarle: attraverso la fotocamera del telefono puoi scattare una foto dei piedi e ottenere una scansione che ti consiglia la taglia su misura per te da ordinare».

Le innovazioni non si limitano alla piattaforma online: in Polonia, infatti, l’azienda possiede 26 negozi fisici che rappresentano il vero trionfo del phygital. «Sono gli store del futuro» afferma Wezdecki. «Non hanno nulla a che vedere con i negozi tradizionali di scarpe e i modelli esposti sugli scaffali: sono spazi modernissimi, arredati solo con divani ultracomfort e i tablet per le scelte. Gli ordini si fanno dal device, sfogliando il catalogo online e, una volta scelto, l’articolo arriva in 3 minuti. In futuro, grazie allo scanner 3D si potranno ordinare in negozio anche solette speciali su misura da abbinare alle scarpe e introdurremo il servizio di consegna dei prodotti direttamente in camerino, così da poter ordinare nuovi articoli senza lasciare la stanza di prova». “Fucina” di queste innovazioni: un centro speciale a Breslavia, in Polonia, dedicato allo sviluppo delle tecnologie.


«Il segreto è rendere l’esperienza di shopping sempre più facile e divertente, puntando sull’ innovazione. I negozi sono diventati spazi ultramoderni arredati con divani e tablet: gli ordini si fanno dal device e arrivano in 3 minuti»


Giglio.com, il primo fashion store online italiano

La storia di Giglio.com è legata alla città di Palermo: qui, negli anni ’60, Michele Giglio eredita una bottega di tessuti e merceria che, col tempo, diventa un marchio. Oggi sono 5 le boutique che sorgono sull’asse di via Libertà, a cui si è aggiunto Giglio.com: il dominio è stato registrato nel 2008 ma il fashion store era nato già nel 1996, ben prima dell’avvento di Google, conquistandosi di fatto lo scettro di pioniere dell’e-commerce nel nostro Paese. Nei punti vendita siciliani sono disponbili 300 marchi fashion e luxury, che raggiungono clienti in oltre 150 Paesi.

Giglio.com ha anche un “community store” rivolto a boutique, brand e stilisti emergenti del made in Italy, che sostiene promuovendone l’assortimento e potenziandone le vendite. Vengono periodicamente lanciate limited edition dedicate a entrambi i canali. «La crescita dell’online non ha ridotto il business degli store fisici» racconta l’amministratore delegato Federico Giglio. «Al contrario, i due mondi interagiscono e si rafforzano a vicenda». Tra le novità, il servizio Reso Facile, che prevede il ritiro al proprio domicilio, e il Click & Collect, che permette di ordinare online e comprare in negozio.

Corso Como, il concept shop che ha fatto storia

Il suo nome di battesimo, nel 1990, è Galleria Carla Sozzani, dalla fashion editor e sorella della storica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, che lo fondò scegliendo come location un garage all’interno di un palazzo accanto a Porta Garibaldi a Milano. In principio fu una galleria d’arte, a cui si aggiunsero un bookshop, un café e il primo negozio di shopping straordinariamente diverso da quelli che popolavano le frenetiche vie meneghine in quegli anni.

Così 10 Corso Como si guadagna il primo titolo di “concept shop”, coniato dal sociologo dei consumi Francesco Morace: per chi ne varca la soglia attraversando il cortile che nasconde l’ingresso, il tempo si ferma tra libri di fotografi, pubblicazioni d’arte e design, musica e lifestyle. È anche il tempio di nuovi talenti e delle collaborazioni all’avanguardia. Da poco ha festeggiato i suoi primi 30 anni sotto la nuova gestione dell’imprenditrice Tiziana Fausti, che ha rilanciato il celebre indirizzo «senza tradire il nostro Dna, che da sempre vuole offrire un’esperienza di shopping completa, un momento per viziarsi un po’».

Riproduzione riservata