Zanzare: ora c’è un’app per difendersi

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Gabriela Jacomella

La tecnologia made in Italy viene in tuo aiuto contro l'emergenza zanzare. E all'estero c'è la app che ti difende dal pericolo Zika

Algoritmi ed equazioni arrivano sullo smartphone e diventano una app per sconfiggere le zanzare. Una buona notizia per chi è tormentato dalle punture. «Cercavo un posto per le vacanze al sicuro dal rischio Zika e mi sono reso conto di come le informazioni sulla presenza di zanzare siano scarse. L’idea nasce da qui» spiega Cesare Bianchi, uno dei ricercatori della Sapienza di Roma che ha sviluppato il software.

ZanzaMapp è gratuita. Dopo aver raccolto la temperatura in strada e dentro i tombini (dove le zanzare si riproducono), le fasi di sviluppo degli insetti e le segnalazioni degli utenti, applica una serie di operazioni matematiche per calcolare la “mappa” delle zone a rischio di invasione. Così Asl e Comuni sanno in quali luoghi concentrare le disinfestazioni.

Qualcosa di molto diverso, dunque, dalle altre app in circolazione, che promettono di tenere alla larga le zanzare grazie a una serie di ultrasuoni “sgraditi”. Ce ne sono a decine, tutte basate sullo stesso principio. «Ma, mentre è dimostrato come le zanzare possano comunicare con la frequenza del battito delle ali, non ci sono dati che provino l’efficacia di queste applicazioni» spiega il dottor James G. Logan, della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Al contrario: gli ultrasuoni potrebbero essere fastidiosi per cani, gatti e soprattutto bambini.

Non a caso gli scienziati si stanno concentrando sul calcolo delle infestazioni. L’app “made in Italy” ha già una sorella in Brasile. Sem Dengue è una sua versione semplificata: i cittadini segnalano la presenza di zanzare e di acque stagnanti inviando una foto. Per il resto, in mancanza di ultrasuoni, valgono le solite armi di sempre: vestiti lunghi e coprenti, zanzariere. E tanto, tanto repellente.

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