Quella sull’amicizia fra un uomo e una donna – eterosessuali – è una questione annosa e che, nonostante decenni di dibattiti, prese di posizione, narrazioni e trasposizioni cinematografiche, è tutt’ora aperta. Ora arriva un nuovo film a gettare benzina sul fuoco. Si tratta di My Amanda, titolo del catalogo Netflix, che vede per protagonisti TJ e Amanda, due amici fraterni, legati da un rapporto che sembra indissolubile e assolutamente “innocente”. Una pellicola che celebra l’amicizia con la A maiuscola, ma che porta più di una volta lo spettatore a interrogarsi sulla reale natura dei sentimenti della coppia e a immaginare un finale inaspettato e romantico. Per questo, piacerà anche a chi nutre più di un dubbio sulla fattibilità e veridicità di un legame senza implicazioni amorose fra due persone eterosessuali di generi diversi.

È una celebrazione dell’amicizia

My Amanda narra la vicenda di TJ e Amanda, un uomo e una donna con 8 anni di differenza, che fra loro si chiamano affettuosamente e scherzosamente Fuffy e Fream e che sono uniti da un’amicizia insolita e molto intima. Un rapporto che sembra destinato a durare per sempre, come le stelle.

Non a caso, nel corso del film, i due vengono definiti più volte proprio come stelle e si ritrovano spesso ad ammirare il cielo: insieme formano un universo a sé stante, che sembra resistere a tutto e tutti.

Entrambi hanno avuto le loro relazioni romantiche con altre persone, ma sono sempre rimasti l’una accanto all’altro, come una costante nelle rispettive vite.

My Amanda, la trama

Il film inizia con quello che sembra una sorta di addio, in un’atmosfera fantascientifica con lo schermo inondato di stelle scintillanti e luminose. Fream, infatti, è in procinto di sposare Kelvin e passa una serata con Fuffy ad ammirare le stelle da un’amaca, ricordando i vecchi tempi e immaginando il futuro lontani e a distanza. Sarà la prima di una lunga serie di conversazioni cui assisteranno gli spettatori.

In realtà, la nuova vita di Amanda dura poco: ben presto, la sua unione naufraga e lei decide di tornare nella sua casa di famiglia. Nel suo viaggio di ritorno, accanto a lei c’è proprio l’amico di sempre.

I due iniziano così un vero e proprio percorso di crescita, scoperta, in cui si interrogheranno sull’amicizia fra uomo e donna, l’amore, i propri sentimenti, la propria vita. In un susseguirsi di serate al karaoke, bevute, dialoghi, abbracci, “confessioni”, i due rifletteranno sulla mancanza di autostima, sulla fiducia, sul sentirsi fuori posto e senza capacità, scambiandosi consigli e incoraggiamenti.

I personaggi principali

TJ è un personaggio allegro e spensierato, sempre pronto a sorridere e a scherzare maliziosamente sulla mancanza di amici, seni o talento canoro di Amanda. Ogni volta che Amanda cerca di portare la loro amicizia a un livello superiore, TJ risponde in modo rapido e spiritoso per infrangere le speranze di lei.

Anche Amanda, però, usa il suo stesso tono e il suo stesso linguaggio, scherzoso e scanzonato.

I punti di forza e quelli di debolezza

La storia di TJ e Amanda è un inno all’amicizia. Nel corso della narrazione (che dura poco meno di 1 ora e 30 minuti), i due non hanno quasi mai litigi, momenti di scontro, rotture. Nonostante il trascorrere del tempo e le vicende in cui sono coinvolti, il loro legame resiste, con la stessa intensità di sempre. Il loro volersi bene non viene mai meno.

Ed è in questo legame perfetto, forse, che sta anche il punto debole della pellicola. Senza mai un conflitto e un cedimento, l’amicizia fra i due si fa, via via, sempre meno credibile: assomiglia più a una fiaba in cui è difficile riconoscersi. Nonostante il buon ritmo, dunque, alla fine il rischio per lo spettatore è quello di allontanarsi un po’ della narrazione.

Tuttavia, di contro, c’è da dire che i momenti in cui il carattere dei due protagonisti viene sviscerato e in cui appare lampante come sia importante avere al proprio fianco qualcuno che ci capisca e comprenda sono decisamente intensi e coinvolgenti. Già solo per queste scene, vale la pena vedere My Amanda, fra i film imperdibili a luglio su Netflix.

L’atmosfera così enigmatica, l’umorismo dei protagonisti e della trama, il linguaggio della sceneggiatura, la scelta delle canzoni (come Through the Fire di Chaka Khna), il criceto Pancho che TJ ha come animale domestico sono altri elementi che, alla fine, tengono incollato il pubblico allo schermo, desideroso di conoscere il finale e le sorti di questa affascinante e improbabile amicizia.

My Amanda, il cast e i commenti

My Amanda è diretto e scritto da Alessandra de Rossi, che è anche una delle interpreti principali: è lei, infatti, a recitare nel ruolo di Amanda (senza dimenticare che è una delle co-produttrici). La parte di TJ, invece, è stata affidata a Piolo Pascual, che è anche il produttore esecutivo del film.

“Il nome del mio migliore amico è TJ. Ho solo usato il vero nome e anche il modo in cui ci chiamiamo, Fuffy e Fream, ma ovviamente la storia non ha nulla a che fare con la vita reale. Ho semplicemente usato le dinamiche dell’amicizia perché volevo condividere un diverso tipo di storia d’amore. È un’amicizia intima e non superficiale, rara e sincera” ha detto Alessandra de Rossi nella conferenza stampa.

Piolo ha dichiarato, invece: “Direi che la relazione tra TJ e Amanda è solo una ciliegina sulla torta. Ciò che traspare nel corso del tempo e ciò che accade a causa di quel rapporto è la vera chicca del film. Ecco perché vale la pena guardarlo”.