Britney Spears è stata la popstar per eccellenza, il volto su ogni copertina e la ragazza che tutte volevano essere (o quella che tutte odiavano). Almeno da quando uscì, nel 1998, …Baby one more time. Ricorderai il video diventato iconico e l’uniforme da studentessa con i codini, un po’ sexy e un po’ ingenua: poche hanno avuto l’impatto di Britney Spears sull’industria dello spettacolo.

Nell’ultimo anno si è parlato moltissimo di lei, soprattutto a causa della complicata vicenda che la vede, a 39 anni, soggetta alla tutela legale del padre Jamie, che di fatto gestisce tutte le sue finanze. Framing Britney Spears, il documentario prodotto dal New York Times uscito in America all’inizio di febbraio e ora disponibile su Discovery+, ha riacceso le polemiche che già lo scorso luglio avevano raggiunto le cronache grazie all’agitazione social dei suoi fan, quando l’hashtag #FreeBritney, Britney libera, è entrato nelle tendenze mondiali, Italia compresa.

Ma cosa è successo alla principessa del pop, che durante la sua carriera ha venduto quasi 100 milioni di album nel mondo, raggiunto i primi posti della classifica Billboard 200 con 6 album diversi, vinto 8 Grammy e 6 American Music Awards? E, soprattutto, da chi e perché i suoi fan vogliono liberarla?

Il successo precoce di Britney Spears

Britney Spears è diventata famosa prestissimo: a 8 anni ha fatto il suo primo privino e a 11 era già nel cast del Mickey Mouse Club. Insieme a lei c’erano altre baby star, come Ryan Gosling, Christina Aguilera e Justin Timberlake, con il quale da adulta avrà una lunga e tormentata storia d’amore. Nel 1998 esce il suo primo album, che ha sin da subito un successo stratosferico, in barba a chi non la credeva capace. Nel maggio del 2000 pubblica Oops!… I did it again, l’atteso secondo album che venderà 24 milioni di copie nel mondo.

Britney Spears a 11 anni nel cast del Mickey Mouse Club. Con lei, altre baby star che saranno famose
Britney Spears a 11 anni nel cast del Mickey Mouse Club. Con lei, altre baby star che saranno famose: Ryan Gosling, Christina Aguilera e Justin Timberlake, con il quale avrà una relazione tormentata.

La rottura con Justin Timberlake

Nel 2001 Britney si presenta sul palco degli Mtv Video Music Awards con un pitone intorno al collo e una tigre nella gabbia, un’esibizione entrata di diritto nella storia della musica pop: la ragazza innocente della Louisiana che cantava al Mickey Mouse Club è ormai una donna, o almeno così la dipingono i media, ossessionati dalla sua vita privata fino allo stalking, e la macchina del marketing che le sta intorno, come sembra suggerire il nuovo documentario. I pettegolezzi sulle sue relazioni si moltiplicano, in particolare quella con Justin Timberlake: da che erano beniamini delle cronache rosa, dopo la loro rottura il pubblico si spacca, anche se a rileggere i giornali dell’epoca erano in pochi a stare dalla parte di Britney.

Nel 2002 Justin Timberlake pubblica Cry me a river. Nel video si vede una sosia della sua famosa ex (molto più famosa di lui, che invece in quel momento sta cercando di costruirsi una carriera solista dopo aver lasciato la sua boyband). Il testo suggerisce che Timberlake sia stato tradito e l’opinione pubblica non ci mette molto a condannare Britney. Lei però a fermarsi non ci pensa neanche: nel 2003 esce In the zone, il quarto album, con cui diventa la prima artista donna americana a ottenere il podio della Billboard 200 con i suoi primi 4 album.

Britney Spears con 2 dei 4 Mtv Awards conquistati nel 1999.
Britney Spears con 2 dei 4 Mtv Awards conquistati nel 1999.

Il matrimonio e il divorzio

Agli Mtv Video Music Awards, un appuntamento che scandirà gli alti e i bassi della sua carriera, si scambia il celebre bacio lesbo con Madonna, mentre il suo mito, e tutto quello che ne deriva, continua a consolidarsi. La cantante convola a nozze con il ballerino Kevin Federline, dal quale avrà 2 figli, Sean e Jayden James. Dopo uno sgangherato reality, Britney and Kevin: Chaotic, i due divorziano nel 2006.

L’anno dopo esce Blackout, considerato dai critici il suo album migliore, ma anche quello che presenta peggio sul palco di Mtv, dove appare visibilmente confusa e appesantita: è il crollo pubblico più discusso di sempre. Ricorderai le foto di lei, rasata, che insegue con un ombrello i paparazzi: un’immagine triste, che fu accolta con scherno e commenti al vetriolo. A un anno da quell’episodio, dopo il primo di tanti ricoveri in una clinica di riabilitazione, Britney passa sotto la tutela legale del padre, perché considerata incapace di autogestirsi.

Un’immagine tratta dal documentario Framing Britney Spears prodotto dal New York Times (visibile o
Un’immagine tratta dal documentario Framing Britney Spears prodotto dal New York Times (visibile ora su Discovery+), in cui si racconta l’ascesa e la caduta della popstar.

Britney sotto tutela

Da allora, la popstar non può disporre personalmente delle sue finanze, non può guidare, non può rilasciare dichiarazioni o pubblicare sui social post che non siano stati approvati, non può sposarsi e neanche vedere i figli in libertà senza l’autorizzazione del genitore. Nonostante ciò, ha continuato a pubblicare album di successo e a collezionare esperienze lavorative. Britney, che non concede un’intervista da anni, avrebbe cercato più volte di ridiscutere i termini della tutela, ma per ora il tribunale di Los Angeles ha respinto le sue richieste.


Il profilo Instagram di Britney è diventato l’unico luogo dove poter carpire qualcosa su di lei, tra balletti improvvisati, sessioni di pittura e sfilate casalinghe. Ma sono post genuini o pilotati?


 

La sua carriera continua a essere puntellata di momenti difficili: l’ultimo lo scorso maggio, quando è stato annunciato un altro ricovero, messo in dubbio però dai fan che ritengono sia l’ennesima strumentalizzazione di Jamie Spears, il quale si è difeso dicendo che il pubblico non è a conoscenza della reale situazione.

Il profilo Instagram di Britney è diventato così l’unico luogo dove poter carpire qualcosa su di lei, tra balletti improvvisati, sessioni di pittura e sfilate casalinghe: ma si tratta di post genuini o concordati? Così si spiega #FreeBritney, che per quanto bizzarro segno dei tempi (un “movimento” che vuole “liberare” una miliardaria), ha avuto se non altro il merito di farci analizzare come la società tratti le ragazze giovani e carine che hanno la colpa di diventare famose.

Justin Timberlake le ha anche fatto le scuse ufficiali, con quei 20 anni di ritardo tipico degli ex molesti. In una delle ultime foto postate su Instagram la si vede sorridente con i 2 figli adolescenti, e nella didascalia c’è scritto: «Sono fortunata perché i miei ragazzi sono due gentleman. Avrò fatto qualcosa di buono nel mio passato per essermeli meritati». Qualunque sia la verità, non possiamo che augurarle di essere sempre felice come sembra in quella foto.