Eurovision: i look più belli ed eccentrici del contest

  • 16 05 2022
C'è chi ha indossato piume e pillettes, chi la bandiera ucraina, chi costumi tradizionali, chi una maschera e c'è chi ha portato sul palco brand noti in patria così da farli conoscere su scala mondiale. Ecco quelli che resteranno nella storia

Tutto il glamour è concentrato sul palco dell’Eurovision Song Contest che quest’anno si svolge a Torino: 40 delegazioni da tutta Europa sfilano sul torquoise carpet portando look già chiacchieratissimi all’attenzione del mondo. Che si tratti di ali piumate, di abiti coperti di paillettes, di zeppe o pants di chiara ispirazione anni Settanta, di costumi tradizionali oppure di vere e proprie maschere, il Contest più longevo della storia della musica europea, ha colpito nel segno e stupito tutti.

Eurovision: le foto dei look più eccentrici

Zdob si Zdub & Advahov Brothers (Moldova)

Sheldon Riley (Australia)

Alcune fan (inglesi, of course)

I look coloratissimi di Laura Pausini

Chanel (Spagna)

I cantanti mascherati Subwoolfer arrivano dalla Norvegia.

Indimenticabile la giacca a pelle e gonna-pantalone rosa con intimo a vista di Willy Chavarria indossata da Mahmood.

C’è un’aria anni 70 nella scelta stilistica della band danese Reddi.

L’artista serba Konstrakta è stata di sicuro una delle più eleganti del carpet.

L’artista israeliano Michael Ben David è stato uno dei più esuberanti del tappeto turchese.

Le sorelle islandesi Systur hanno indossato look dalle atmosfere Seventies lanciare messaggi di pace.

La firma sull’outfit dell’artista Sheldon Riley è dello stilista australiano Alin Le’ Kal.

All’artista albanese Ronela Hajati indossa un abito vistoso che rivisita un costume tradizionale.

La cantante spagnola Chanel ha di sicuro fatto una delle entrate più spettacolari.

L’artista olandese S10 porta una grande firma del suo paese alla sfilata inaugurale dell’Eurovision. L’abito architettonico rosa con fiori applicati è disegnato da Victor&Rolf.

L’artista svedese Cornelia Jakobs si è presentata all’evento con un voluminoso scialle e un completo intimo coperto da una retina di cristalli firmata Gasanova, un brand ucraino.

La canzone che l’artista inglese Sam Ryder si chiama Space Man e lui indossa una tuta spaziale.

La band georgiana Circus Mircus vestita da pirati steam punk ha dichiarato che i loro erano abiti tradizionali.

La cantante che dà il nome al gruppo (We Are Domi) Dominika indossa un completo bianche a macchie blu.

La band ucraina Kalush Orchestra in total black fa risaltare così il giallo e blu delle bandiere.

Italia in pole position

A partire dal duo Blanco e Mahmood con il loro look genderless a rappresentare l’Italia con Brividi: Blanco ha optato per un total black Valentino con canotta trasparente, blazer di pelle e pantaloni oversize; Mahmood invece ha magnetizzato l’attenzione non tanto per il petto nudo coperto da un elegante blazer nero lasciato morbidamente aperto, ma per un’ampissima extra-gonna-pantaloni a pieghe rosa. Che ora tutte vogliamo.

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Si sfila a lutto a causa della guerra in Ucraina

Vista la situazione delicata che coinvolge soprattutto i Paesi europei in questo momento – qualcuno si era anche chiesto se fosse davvero il caso di portare in scena una manifestazione musicale di tale portata visiva in un momento in cui c’è tanta sofferenza che ci circonda – sono moltissimi gli artisti che hanno scelto un total black in segno di rispetto per l’Ucraina. E proprio tra i più attesi c’era la band Kalush Orchestra che ha vestito solo outfit neri accompagnati magistralmente dal giallo e blu delle bandiere ucraine.
E sempre in tema pace e solidarietà, molte anche le scelte “arcobaleno” a sottolineare la costante solidarietà e richiesta di “cessate il fuoco”.

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Gli adorati anni Settanta

Al di là di outfit unici quanto eccentrici – uno su tutti, già stato eletto “il più geniale”, Sheldon Riley che ha vestito il ruolo dell’angelo – e qualche tocco bohémien come l’abito rosa architettonico della bionda S10 disegnato da Victor&Rolf, il mood più apprezzato e sfoggiato dai cantanti in gara è stato quello ispirato ai mitici anni Settanta, alle T-shirt strette e colorate con iconici brand come Coca Cola, Pepsi o Marlboro in bella vista, magari con pennellate glitterate, accostate a pantaloni svasati alla caviglia e zeppe (Farrah Fawcett docet). Ma anche tantissime sneakers che ormai accompagnano look casual così come abiti glam da red carpet.

Eurovision: lo strano caso dei Subwolfer

Tra i cantanti in gara ci sono anche i Subwoolfer con il brano dal titolo Give that wolf a banana. Il duo norvegese fin dal primo momento in cui è arrivato a Torino ha fatto parlare di sé per le curiose maschere gialle indossate. Ma per scoprire il perché delle maschere bisogna, in realtà, partire dal nome della band: un misto tra subwoofer, una cassa acustica e woolf, lupo in inglese. Cui va aggiunto il colore giallo della banana. E per finire il tessuto delle tutine che è quello dei cosmonauti. Infatti la band ha detto di essersi formata sulla luna e di essere la più grande della galassia!

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