Sono le otto di sera e Gigi D’Alessio è nella sua camera d’albergo al secondo piano del Palace Hotel di Messina. Lo incontro per seguirlo durante il concerto di Spadafora, ennesima tappa di un tour che sta registrando il tutto esaurito in ogni parte d’Italia. Ma soprattutto per parlare di lui e dei suoi progetti. In particolare di quelli televisivi. Già, perché Gigi, 38 anni, sposato con tre figli e 12 album alle spalle, è l’unico ad aver compiuto il “miracolo”.

Esattamente il 18 aprile 2005 quando, alla conduzione di Striscia la notizia su Canale 5, è riuscito a fare più ascolti di Paolo Bonolis che su RaiUno, alla stessa ora, presentava Affari tuoi. Che sia Gigi, quindi, l’unico a poter contrastare lo strapotere dell’indiscusso re della tv italiana? Lui, jeans, maglietta e scarpe da ginnastica, dribbla la domanda accendendo il televisore. Il Tg1 manda in onda un servizio sull’immobiliarista Stefano Ricucci. E io prendo la palla al balzo per cominciare l’intervista proprio sulla sua amicizia con la coppia più chiacchierata del momento…

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Colto in flagrante, Gigi! Ricucci ti ha invitato un mese fa a suonare al suo matrimonio con l’attrice Anna Falchi. Cosa c’è sotto: affari?

«Ma che affari! Anna la conosco da tanto tempo, è una mia fan. È stata lei a presentarmi Stefano. Sono veramente delle brave persone. E hanno chiamato me perché sono un intenditore di questo tipo di feste» (fa un sorriso ironico).

Cioè?
«Agli inizi della carriera, per mettere da parte i soldi, suonavo ai matrimoni. Riuscivo a guadagnare anche un milione al giorno» (abbassa al minimo il volume del televisore e si dedica all’intervista).

Poi è arrivato il successo…

«Sì, ma è stata dura. Per poter incidere i miei dischi ho dovuto ipotecare i terreni di famiglia, mi sono anche rivolto agli usurai. Negli anni ’90 ho perfino dato 6 milioni di lire a un impresario per fare una velocissima apparizione a Uno Mattina, alle 7 meno dieci. Quella notte l’ho passata in auto. Un freddo cane. Neppure mia moglie Carmela si è alzata per vedermi. Davanti alla tv, però, c’erano nu sacc’e panettier’, molti panettieri».

A proposito di tua moglie. Quando sente le tue canzoni si commuove come le fan?

«Come no. Il brano Spiegame cherè, che significa “Spiegami che cos’è” ed è nel mio ultimo album, l’ha fatta piangere. E io insieme a lei» (sorride teneramente. Sembra un ragazzino).

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Fai qualcosa per mantenerti in forma?

«No, niente. Non vado neppure in palestra».

Una domanda indiscreta: hai mai pensato a un trapianto di capelli?

«Ma si nu scem’? Ma sei pazzo?».

Torniamo alle cose serie: se te lo chiedessero, ci andresti su L’Isola dei famosi?

«Francamente no».

Però la tv ti ama: hai presentato Striscia la notizia su Canale 5, e con dieci milioni di spettatori hai addirittura battuto Paolo Bonolis…

«Sì, ma quello è stato un gioco, durato il tempo di una puntata».

Vuol dire che con il piccolo schermo hai chiuso?

«Chissà. A Striscia mi sono divertito. In futuro potrei riprovarci».

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Quindi presto vedremo un programma tutto tuo?

«In realtà stavo già per farlo l’anno scorso su RaiUno».

Come?

«Ne parliamo dopo il concerto. Corriamo, siamo in ritardo».

Gigi interrompe l’intervista sul più bello. Si toglie la maglietta e rimane a torso nudo. Ma si riveste subito: «Non c’è tempo per fare la doccia. Uagliò, è tardi, iamm’ cenn’. Ragazzi, è tardi, andiamo» grida a me e al fotografo. Lo seguiamo. Per due ore D’Alessio si esibisce davanti alla folla adorante di fan che cantano insieme a lui dalla prima all’ultima parola di ogni canzone. Poi, a mezzanotte in punto, saluta il pubblico e “scappa” sulla sua Mercedes. Lo ritroviamo al ristorante Anselmo di Torrefaro, alle porte di Messina. Riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato.

Eravamo rimasti al tuo show…

(beve un sorso di vino bianco prima di parlare) «Ah già… Doveva essere un programma di quattro puntate, intitolato Via del Conservatorio. Uno spettacolo a metà tra il musical e il varietà, ambientato in una scuola di musica. La parte del preside mi sarebbe piaciuta darla a Pippo Baudo. Quella della supplente di matematica a Sabrina Ferilli. Mentre quella del padre della mia ragazza a Gigi Proietti».

Perché non l’hai fatto?

«Non so. Avevo incontrato anche Fabrizio Del Noce, il direttore di rete. Stavamo per decidere le ultime cose, ma poi… niente. Evidentemente alla Rai non interessava».

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Saresti pronto a sfidare ancora una volta Paolo Bonolis?

«Sì, se mi fanno fare uno special sulla mia vita, di due-tre serate. Con pochi ospiti, ma di qualità, come Elton John e Whitney Houston. Con un programma così scommetto su otto milioni di spettatori e il 30 per cento di share. Ma se nessuno me lo chiede, non mi dispero. Il mio lavoro è un altro».

Per il momento, quindi, pensi solo alla musica?
«Adesso, in realtà, ho in mente solo il concerto gratuito in Piazza del Plebiscito, a Napoli, il 18 settembre. Sarà un evento unico. Vorrei Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Sofia Loren e Maradona».

Maradona?
«Siamo ancora in trattativa. Ma ti immagini io e lui sullo stesso palco? Napoli impazzirebbe. A quel punto mancherebbe soltanto San Gennaro».

Il personaggio

Gigi D’Alessio nasce a Napoli il 24 febbraio 1967. I genitori sono commercianti. A 5 anni Gigi impara a suonare la fisarmonica e, dopo le scuole medie, si

iscrive al Conservatorio. A 21

anni si diploma in pianoforte e inizia la gavetta come cantante, esibendosi in matrimoni e feste di piazza. Due anni dopo diventa

il pianista del re della sceneggiata napoletana Mario Merola e

lo segue in tournée. Nel 1992 incide il suo primo album.

Il cantante è sposato dal 1986

con Carmela Barbato, 36 anni. La coppia ha tre figli: Claudio

18 anni, Ilaria, 13, e Luca, 2.

I suoi successi

Gigi D’Alessio ha pubblicato 12 album e ha venduto oltre sei milioni di copie. Il primo disco, Lasciatemi cantare, è uscito nel 1992 e ha segnato l’inizio del suo successo. Nel 1997 Gigi ha suonato allo stadio San Paolo di Napoli davanti a 20 mila fan.

Nel 1998 ha girato un film come attore, Annaré, che in Campania

ha sbancato i botteghini. Il suo ultimo cd, Quanti amori, del

2004, ha venduto oltre 400 mila copie. Quest’anno D’Alessio ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano L’amore che non c’è.

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