La 76ª edizione dei Golden Globe al Beverly Hilton Hotel in California è stata presentata dagli attori Sandra Oh e Andy Samberg che hanno aperto la cerimonia del premio che precede gli Oscar dove ha trionfato la musica. Non con Lady Gaga come tutti si aspettavano insieme al suo A Star is Born (che si è presentata con il suo abito pervinca sperando di portarsi a casa il globo), ma grazie alla pluri-premiata-acclamata biopic di Bohemian Rhapsody.

La cerimonia dei Globes decreta i vincitori del premio istituito dall’Hollywood Foreign Press Association, che riunisce 90 giornalisti stranieri a Hollywood: si tratta dei premi più importanti del cinema americano dopo gli Oscar.

Ma andiamo con ordine: Green Book è la miglior “comedy”, mentre il racconto della vita di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody è il miglior film drammatico. Rami Malek che interpreta Mercury si è anche aggiudicato il premio come migliore attore protagonista mentre il miglior non protagonista è Mahershala Ali (sempre per Green Book che vince anche per la migliore sceneggiatura). L’acclamato Roma di Alfonso Cuaron è il miglior film straniero e Cuaron il miglior regista.

Grande delusione, come detto, invece per A star is born, candidato a ben cinque premi ma che si deve accontentare “solo” di quello per la migliore canzone, Shallow di Lady Gaga, che perde il premio alla migliore attrice drammatica, andato a Glenn Close per The Wife. I premi per le serie tv comedy e drama più brillanti sono andati a Michael Douglas e a Il metodo Kominsky e a The Americans, telefilm sullo spionaggio sovietico in USA durante da Guerra Fredda, giunto alla sua ultima stagione.

Il momento più esilarante della serata? Per tutti è quello in cui Christian Bale, il vincitore del premio come migliore attore del film Vice L’uomo nell’ombra, ha ringraziato Satana per la sua performance! L’attore britannico era dato per favorito grazie all’ennesima trasformazione necessaria per impersonare l’ex vicepresidente americano Dick Cheney. E Bale non solo non ha tradito i pronostici ma ha anche divertito la platea con un discorso surreale.

Dopo aver accennato alle raccomandazioni di sua moglie in caso di vittoria (“less is more” ossia “evita di rovinare il discorso”) ha ringraziato niente meno che “Satana per avergli dato l’ispirazione per il ruolo” facendo sbellicare dalle risate l’intera platea. Naturalmente, il ringraziamento “diabolico” non è passato inosservato e oggi il web non parla d’altro


Ma ecco tutti i vincitori, nomination per nomination:

Miglior film drammatico
Bohemian Rhapsody

Miglior attore in un film drammatico
Rami Malek – Bohemian Rhapsody

Miglior attrice in un film drammatico
Glenn Close – The Wife

Miglior film o commedia musicale
Green Book

Miglior attrice in una commedia o in un film musicale
Olivia Colman – La favorita

Miglior miniserie o film per la tv
The Assassination of Gianni Versace

Miglior serie tv comedy
Il metodo Kominsky

Miglior attrice in una serie tv comedy
Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior regista
Alfonso Cuarón – Roma

Miglior attore in una miniserie
Darren Criss – American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace

Miglior film in lingua straniera
Roma (Messico)

Miglior attore in un film musical o in una commedia
Christian Bale – Vice, L’uomo nell’ombra

Miglior attrice non protagonista in una serie
Patricia Clarkson – Sharp Objects

Miglior sceneggiatura
Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie – Green Book

Miglior attore non protagonista in un film
Mahershala Ali – Green Book

Miglior attrice in una serie drammatica
Sandra Oh – Killing Eve

Miglior attrice non protagonista in un film
Regina King – Se la strada potesse parlare

Miglior canzone originale
Shallow – A Star Is Born

Miglior colonna sonora originale
Justin Hurwitz – First Man

Miglior attore non protagonista in limited series, serial tv e film per la tv
Ben Wishaw

Miglior serie tv (drammatica)
The Americans

Miglior attore in serie tv (drammatica)
Richard Madden – Bodyguard

Miglior cartoon
Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior attore in serie tv (musical o commedia)
Michael Douglas – Il metodo Kominsky