Ho incontrato Mr. Grey, il protagonista delle Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James. Non era nelle pagine del romanzo ma in un vecchio film. E l’ho studiato, per capire come mai un tipo come lui piace a tante donne.

Per una coincidenza l’incontro è avvenuto proprio mentre sta crescendo l’attesa per il film tratto dalla celebre trilogia, in uscita al cinema per San Valentino 2015: il trailer della pellicola, messo in Rete a fine luglio, ha raccolto in pochi giorni oltre 25.000.000 visualizzazioni.

 

Cinquanta sfumature di grigio, è online il trailer censurato dalle tv americane
LONDON, ENGLAND – MAY 18: Jamie Dornan attends the Arqiva British Academy Television Awards at Theatre Royal on May 18, 2014 in London, England. (Photo by Dave J Hogan/Getty Images)

 

 

Con Mr. Grey è andata così. Un sabato mattina vado alla biblioteca di quartiere, come faccio quasi tutte le settimane, cerco un dvd per le serate in casa con la pioggia e sotto gli occhi mi capita Secretary, la Segretaria, un film del 2002 dove compare proprio Mr. Grey. Lì per lì, però, non mi rendo conto della sua presenza.

 

La trama dice: «Lee (la segretaria impersonata da Maggie Gyllenhaal) è una ragazza con abitudini particolari: prova piacere a infliggersi dolore. Umiliazioni e castighi di ogni genere. Una delizia per una masochista ma anche la sorprendente anticamera di un incredibile amore…».

 

Chi di voi ha già visto il film sa che la storia è raccontata in modo delicato, una commedia dove si ride e sorride spesso. E nessuna scena ha immagini o situazioni che potrebbero creare turbamento. Ironia, leggerezza e anche profondità: il film ha vinto il Premio della giuria del serissimo Sundance Film Festival, fondato e presieduto dal grande Robert Redford.

 

Il Mr. Grey di Secretary, che ha il viso dell’attore James Spader, è l’avvocato che assume Lee, rendendole presto la vita impossibile. Non gli va bene nulla di lei e la punisce perché: si tocca i capelli quando parla, tira su con il naso, risponde con voce incerta al telefono, ha un look poco curato, fa piccoli errori di battitura con la macchina da scrivere. Una tortura. Ma a lei, per qualche misterioso motivo, essere ripresa e punita per ragioni assurde piace moltissimo.

 

Il film fa vedere come il sadismo sia presente in ogni aspetto della vita quotidiana, non solo nell’intimità. E ci spinge a riconoscerlo. In un certo senso Secretary è un completamento delle Cinquanta sfumature di grigio.

 

Non manca neanche l’happy end. Perché Lee, la vittima, trova il punto debole di Grey, il carnefice, e riesce a rovesciare la situazione, diventando lei la protagonista e la “dominatrice” nel rapporto. Lui è l’anello debole, l’uomo incompiuto, la persona che non riesce a costruire un rapporto. E Lee lo porterà all’altare solo dopo aver dimostrato di amarlo veramente. Perché il sadico è una persona convinta di non suscitare e di non meritare amore. Almeno in questo film. Mr. Grey piace per un (paradossale) effetto crocerossina? Io-ti-salverò?

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LONDON, ENGLAND – MAY 18: Jamie Dornan attends the Arqiva British Academy Television Awards at Theatre Royal on May 18, 2014 in London, England. (Photo by Dave J Hogan/Getty Images)

Mr Grey: mi sono reso conto che questo era il suo nome nel film solo cercando informazioni su Internet. Molti fan hanno notato le straordinarie somiglianze tra la pellicola e i romanzi scritti nel 2011. E qualcuno pensa che E. L. James abbia voluto rendere omaggio a Secretary.

 

Val la pena di rivederlo, nell’attesa delle Cinquanta sfumature di grigio.

 

Cinquanta sfumature di grigio, Ë online il trailer censurato dalle tv americane
LONDON, ENGLAND – MAY 18: Jamie Dornan attends the Arqiva British Academy Television Awards at Theatre Royal on May 18, 2014 in London, England. (Photo by Dave J Hogan/Getty Images)