«Montalbano? In questo ultimo film tradisce se stesso, e perde la testa». È un commissario diverso dal solito quello che Luca Zingaretti porta in tv in Il metodo Catalanotti, il nuovo episodio inedito tratto dalla saga di Andrea Camilleri che vedremo su Rai 1 l’8 marzo in prima serata. «Quando ho letto il romanzo sono saltato sulla sedia» spiega l’attore. «Camilleri si è divertito a mandare all’aria tutte le certezze del nostro commissario: il suo lavoro, l’amore per la sua terra e per la fidanzata Livia. Così lui finisce invaghito di una giovane collega (interpretata da Greta Scarano, ndr) a cui dice perfino di voler lasciare tutto per andare via insieme».

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Amore e sesso sono temi cari a Camilleri

Amore e sesso sono temi cari a Camilleri, ma Il metodo Catalanotti è anche uno straordinario omaggio al mondo del teatro, di cui lo scrittore, cultore di Pirandello, era appassionato. Il film conclude il ciclo cominciato nel 1999 con la messa in onda di Il ladro di merendine e arrivato a totalizzare 37 episodi venduti in tutto il mondo.

Un anno e mezzo fa Andrea Camilleri ci ha lasciato, e dopo di lui anche il regista Alberto Sironi e lo storico scenografo Luciano Ricceri, ma il produttore Carlo Degli Esposti ha smorzato le polemiche che volevano la saga tv arrivata al suo capitolo finale.

Gli episodi non ancora portati in tv

Restano ancora da portare in tv il romanzo Il cuoco dell’Alcyon e il famoso postumo Riccardino, oltre ad alcuni racconti: la decisione è rimandata alla fine dell’emergenza sanitaria. «Da parte mia non c’è nessuna stanchezza, questi 20 anni di Montalbano sono stati una meravigliosa cavalcata, devo solo elaborare il lutto che abbiamo subìto» dice Luca Zingaretti. «Ero allievo di Camilleri all’Accademia d’Arte Drammatica, il suo primo libro lo comprai per simpatia, poi però ne sono stato conquistato. Lui mi diceva che Montalbano se lo immaginava diverso, ma io lo amo profondamente, persino quando è antipatico».