Mostre 2023: gli appuntamenti in Italia

Roma, Perugia, Trieste e Bergamo: sono solo alcune delle città che nel 2023 ospiteranno le mostre più belle sull’arte moderna e rinascimentale. E se stai programmando un viaggio all’estero, ti suggeriamo l’Olanda per Vermeer la Spagna, dove Picasso sarà celebrato in ben 5 città per tutto il corso dell’anno.

Mostra di Van Gogh a Roma

Nel 2023 cade una ricorrenza legata a un artista fra i più conosciuti, il pittore olandese Vincent Van Gogh. Sono passati 170 anni dalla sua nascita (era il 1873) e Palazzo Bonaparte, a Roma, gli dedica una mostra che riunisce le opere conservate dal Kröller Müller Museum di Otterlo.

Helene Kröller Müller e il marito Anton erano dei collezionisti che, tra il 1907 e il 1939, acquistarono diverse migliaia di pezzi tra cui 91 dipinti e 180 disegni del pittore olandese. Helene sognava una “casa museo”, un luogo in cui poter condividere con gli altri il suo amore per l’arte. E il suo sogno divenne realtà nel 1938, quando il museo venne inaugurato.

A Roma si possono vedere il famoso Autoritratto (1887), a fondo azzurro con occhi verdi, e una serie di disegni dedicati alla vita contadina fra cui Il Seminatore. Come ha scritto il critico d’arte Maurizio Cecchetti, «il tratteggio parla chiaramente dell’accanita ricerca tecnica di Van Gogh che in ogni disegno sembra rimettersi in gioco per acquisire nuove abilità».

Dove: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia, 5 – Roma
Quando: fino al 26 marzo 2023

Autoritratto Van Gogh
Autoritratto di Van Gogh, in esposizione a Roma fino al 26 marzo 2023

Mostra del Perugino a Perugia

In una lettera datata 7 novembre 1500 Agostino Chigi, che fu fra i più grandi mecenati del suo tempo, definiva Perugino “il meglio maestro d’Italia” e da questa espressione nasce il titolo della mostra, curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo perugino, con cui la Galleria celebra il quinto centenario della morte del pittore: “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo.

L’iter del maestro umbro verrà ripercorso presentando i suoi maggiori capolavori, oltre 70 opere tutte antecedenti al 1504, nel momento in cui si trovava all’apice di una carriera straordinaria. Si potranno vedere la Madonna col Bambino del Musée Jaquemart-André di Parigi, le tre tavole già in San Giusto alle Mura delle Gallerie degli Uffizi, il Trittico Galitzin ora alla National Gallery di Washington, il Polittico della Certosa di Pavia, conservato per gran parte alla National Gallery di Londra e ricomposto per l’occasione.

E poi ci saranno le opere della folta schiera di artisti che hanno segnato la parabola di Perugino, da Verrocchio a Raffaello, con i quali si confrontò e lavorò in cantieri importanti.

Dove: Galleria Nazionale dell’Umbira, Corso Pietro Vannucci, 19 – Perugia
Quando: dal 4 marzo all’11 giugno 2023

Annunciazione del Perugino, in mostra a Perugia dal 4 marzo all’11 giugno 2023
Annunciazione del Perugino, in mostra a Perugia dal 4 marzo all’11 giugno 2023

Bergamo e Brescia, capitali della cultura 2023

Le due città, colpite duramente dalla pandemia, tornano a far parlare di sé, ma questa volta per i capolavori che custodiscono, tanti se si scorre il programma sul sito Bergamobrescia2023.it prima di organizzare un weekend nelle due città lombarde.

Mostre 2023 a Brescia

A Brescia, Palazzo Martinengo mette in mostra “i campioni della pitturaLotto, Romanino, Moretto, Ceruti: 80 capolavori dei più grandi artisti attivi nelle due città tra Rinascimento e Barocco (21 gennaio-11 giugno), mentre dal 29 gennaio riaprirà del tutto rinnovato il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia. Per conoscere la storia della città si visitano Brixia, il Parco archeologico di Brescia Romana, e il complesso monumentale di Santa Giulia con la nuova sezione dell’Età Romana e il corridoio Unesco, ad accesso gratuito, un percorso immersivo tra i monumenti che permetterà di rivivere 2.000 anni di storia.

Il Museo di Santa Giulia esporrà anche un’importante mostra fotografica sul mondo delle vette dal titolo Luci della montagna (24 marzo-25 giugno).

Mostre 2023 a Bergamo

Anche Bergamo dedica una mostra al paesaggio che la circonda: all’Accademia Carrara, Vette di luce, Naoki Ishikawa sulle Alpi Orobie (23 giugno-3 settembre) è una selezione di opere del passato e dipinti provenienti dal Cai Bergamo che dialogheranno con il racconto fotografico dell’ar- tista giapponese, esperto alpinista. Non mancheranno, infine, gli appuntamenti con la musica di Donizetti, mentre la vocazione industriale di entrambe le città verrà raccontata attraverso gli archivi fotografici al Convento di San Francesco (31/3-2/7).

E questo è solo un assaggio di un programma che durerà tutto l’anno e permetterà di raggiungere i luoghi della cultura in stagioni diverse, in un’Italia che anche fuori dal Grand Tour è tutta da scoprire.

Un manifesto di Lorenzo Mattotti, illustratore bresciano in mostra al Museo di Santa Giulia di Bresc
Un manifesto di Lorenzo Mattotti, illustratore bresciano in mostra al Museo di Santa Giulia di Brescia

Altre mostre 2023 da vedere in Italia


A Milano, al Mudec, fino al 19 febbraio, Machu Picchu, 3000 anni di civiltà dalle origini agli Inca: attraverso manufatti preziosi il racconto di un popolo che aveva un profondo rapporto con la natura. E, grazie alla realtà aumentata, si potrà “volare” sulla città sacra.

Sempre a Milano, Palazzo Reale, fino al 12 marzo, esporrà Bosch e un altro Rinascimento, quello fatto di visioni oniriche, creature fantastiche o mostruose del pittore fiammingo.

Bansky Fabrice
Fabrice di Bansky, in mostra a Trieste

A Trieste, fino al 10 aprile, al Salone degli Incanti di Trieste The Great Communicator. Banksy- Unauthorized exhibition. La mostra vuole celebrare il Banksy comunicatore. «La sua è un’arte che lancia messaggi e lo fa attraverso opere la cui semplicità e immediatezza raggiunge un pubblico di tutte le età» spiega Gianni Mercurio, curatore della mostra. E c’è una promozione: prenotando almeno 2 notti in uno degli hotel aderenti, si riceve la FVG Card che consente l’accesso gratis o a tariffe agevolate a numerose attrazioni di Trieste e include il biglietto della mostra.

Sylvette di Picasso
Sylviette, scultura di Picasso

Mostre 2023: gli appuntamenti in Europa

Le mostre su Picasso in Spagna

Sarà il suo anno e non solo in Spagna, dove Picasso nacque nel 1881. In occasione del cinquantenario della sua morte, si terranno più di 50 mostre in tutto il mondo, da Parigi agli Stati Uniti. In Spagna, 16 gli appuntamenti previsti nelle 5 città che lo videro protagonista:

  • Malaga
  • Madrid
  • Barcellona,
  • A Coruña
  • Bilbao

È un’occasione unica per chi ama l’arte del pittore andaluso e per visitare, o rivedere, i luoghi che lo celebrano. A Malaga Picasso trascorse l’infanzia e lì ci sono la Casa Natale e il Museo Picasso con una collezione di 230 opere; nella città galiziana di A Coruña, dove la famiglia dell’artista si trasferì quando lui aveva 9 anni, e dove il padre lavorava come insegnante presso la Scuola di Belle Arti, Picasso, genio precoce, tenne la sua prima mostra e quella che si apre il 24 marzo, Picasso bianco nel ricordo blu, ripercorre proprio gli inizi e la sua formazione artistica.

A Madrid lo celebreranno i principali musei, Thyssen, Prado e il Centro d’Arte Reina Sofía, che conserva Guernica, il murales dipinto nel ’37, dopo il bombardamento della città basca durante la Guerra civile.

Dalla capitale a Barcellona, altra tappa importante che gli dedica tre mostre fra cui, a ottobre, quella che vede uniti il Museo Picasso e la Fondazione Miró, incentrata sull’amicizia e l’ammirazione reciproca tra i due artisti. L’agenda è fittissima, tanto quanto è stata prolifica la sua arte.

La ragazza con orecchino di perla
La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer in mostra ad Amsterdam

Mostra di Vermeer ad Amsterdam

Se ne parla come della mostra evento e per chi ha amato La ragazza con l’orecchino di perla (quadro, libro e film) sarà una tentazione irresistibile prenotare il biglietto del Rijksmuseum (che nella sua collezione vanta Rembrandt, van Dijck, Goya e altri capolavori) per vedere una mostra davvero speciale perché, come recita il sito, mai sono stati riuniti tanti Vermeer.

Il pittore olandese ha prodotto 40-50 opere in tutto e a noi ne sono arrivate 35 (di cui 4 fanno parte della collezione di questo museo). In occasione della mostra, le si potranno vedere tutte in una sola volta e le opere provengono dalla Fricks Collection di New York, dalla National Gallery of Art di Washington, dalla Gemäldegalerie di Berlino.

Vermeer è famoso per gli interni intimi che raffigurano la vita olandese del XVII secolo, rappresentata in una luce naturale. «L’artista cattura il momento e lo rende senza tempo» spiega Pieter Roelofs, che sovrintende ai dipinti e alle sculture del Rijksmuseum. «Dal mio punto di vista è stato un regista ante litteram, ha creato dei film, con la luce che entra nella stanza sempre da sinistra. Il focus è su una singola azione e vedendola ci chiediamo che cosa succederà dopo. Sono piccole storie emblematiche del periodo in cui ha vissuto il pittore.

Dove: Rijksmuseum di Amsterdam
Quando: Dal 10 febbraio al 4 giugno 2023