Da ragazzina adorabile del Tempo delle mele a donna affascinante e artista versatile: compie 50 anni il 17 novembre Sophie Danièle Sylvie Maupu, in arte Sophie Marceau. Mezzo secolo vissuto intensamente, sia dal punto di vista professionale che sentimentale. Sempre con la stessa aria vivace e frizzante.

RALPH GATTI/AFP/Getty Images
1 di 13

mondadori
2 di 13

Sophie Marceau riceve il telegatto per Il tempo delle mele.

Olycom
3 di 13

Una giovanissima Sophie Marceau con Jean Paul Belmondo.

Olycom
4 di 13

Sophie Marceau con Philippe Noiret in La figlia di D’Artagnan.

Olycom
5 di 13

Sophie Marceau in Lost & Found.

Olycom
6 di 13

Sophie Marceau in Anna Karenina.

Olycom
7 di 13

Sophie Marceau in Belfagor – Il fantasma del Louvre.

Olycom
8 di 13

Sophie Marceau e Mel Gibson in Braveheart.

Olycom
9 di 13

Sophie Marceau Pierce Brosnan in 007 – Il mondo non basta.

Olycom
10 di 13

Sophie Marceau con il produttore Jim Lemley: da lui avrà nel 2002 la seconda figlia Juliette.

LAMBERT E MARCEAU – FRANCIA – L’ATTRICE SOPHIE MARCEAU CON IL FIDANZATO ATTORE CHRISTOPHE LAMBERT ALLA FESTA DEI FIORI AL CASTELLO D’ISSAN EN MEDOC, BORDEAUX.
11 di 13

Sophie Marceau con Christopher Lambert. I due attori sono stati sposati dal 2012 al 2014.

Olycom
12 di 13

Sophie Marceau con Monica Bellucci nel film “Non ti voltare”.

Olycom-
13 di 13

Sophie Marceau con il marito Andrzej Zulawski: sono stati sposati per 17 anni dal 1984 al 2001. Il regista è morto a febbraio del 2016.

La carriera di attrice

Sophie Marceau, nata a Parigi nel 1966 da papà camionista (veterano della guerra d’Algeria) e mamma impiegata, esordisce al cinema a soli 13 anni in un ruolo che ha lasciato un indelebile segno generazionale.

Il regista Claude Pinoteau la sceglie -dopo una lunghissima ricerca- per il ruolo di protagonista ne Il tempo delle mele: è il 1980 e il film, che racconta l’adolescenza e le prime cotte della studentessa Vic Berreton, riscuote un enorme successo, così come la colonna sonora, col brano “Reality” interpretato da Richard Sanderson, momento clou della pellicola con i due ragazzi impegnati a ballare un lento. La Gaumont punta immediatamente sulla graziosissima parigina e la mette sotto contratto per un milione di franchi. Così, il film avrà un sequel due anni dopo, Il tempo delle mele 2, dove Vic è ancora alle prese con il desiderio di indipendenza, i problemi dei genitori e la scatenata bisnonna Poupette; e nel 1988 arriva una sorta di capitolo 3, con lo stesso regista (Pinoteau), la stessa attrice (Marceau) e lo stesso compositore (Vladimir Cosma). La protagonista ormai adulta studia alla Sorbona e si prepara agli esami, ma viene distratta da Vincent Lindon.

La Marceau ha avuto anche una breve esperienza musicale nel 1981 incidendo con François Valéry “Dream in blue”.

Da allora, Sophie Marceau non ha mai smesso di recitare: dopo il boom del Tempo delle mele interpreta pellicole dirette da grandi nomi della cinematografia francese, come Alain Corneau in Fort Saganne nel 1984 con Gérard Depardieu e Catherine Deneuve, e Maurice Pialat in Police nel 1985, ancora con Depardieu.

Dello stesso anno è L’amour braque – Amore balordo di Andrzej Żuławski, che sarà importantissimo anche dal punto di vista sentimentale. Infatti è sul set di quel film, ispirato al romanzo “L’idiota” di Dostoevskij, che conosce il regista polacco Zulawski, a cui sarà legata per lungo tempo.

Reciterà con Philippe Noiret e Lambert Wilson in Chouans! I rivoluzionari bianchi, di Philippe de Broca (1988) e, ancora diretta dal compagno Zulawski, in Le mie notti sono più belle dei vostri giorni, da un romanzo di grande successo degli anni Ottanta. Zulawski la dirigerà anche in La nota blu (1991) e La Fidelité (2000).

Dopo essere stata Eloise, la figlia di D’Artagnan per Bertrand Tavernier, nel 1994, la Marceau esce dai confini delle produzioni nazionali ed è Isabella di Francia in Braveheart – Cuore impavido, la seconda regia di Mel Gibson. Il kolossal del 1995, che narra la storia di un patriota ed eroe scozzese, vincerà 5 Oscar.

Sarà poi nello stesso anno in Al di là delle nuvole, di Michelangelo Antonioni.

Nel 1997 impersona Anna Karenina nel film omonimo dell’inglese Bernard Rose e in Marquise di Vera Belmont è una prostituta-ballerina scoperta da Molière per ballare alla corte del Re.

Nel 1999, dopo Sogno di una notte di mezza estate con Rupert Everett e Michelle Pfeiffer, avrà l’onore di fare parte della schiera delle cattive cinematografiche dell’universo dell’Agente Segreto con licenza di uccidere: sarà Elektra King, la spietata avversaria di James Bond/Pierce Brosnan in 007 Il mondo non basta.

Il film Belfagor – Il fantasma del Louvre di Jean-Paul Salomé (2001), che la vede insieme ad attori di rango come Michel Serrault e Julie Christie, nonostante il grosso budget sarà un flop anche in patria. Ma la Marceau continua ad essere uno dei nomi più amati dal pubblico nonostante si sia fatta la fama di diva un po’ capricciosa: infatti dopo Alex & Emma di Rob Reiner (2003) girato in America con Kate Hudson e Luke Wilson, reciterà prevalentemente in Francia.

Le prove da regista e da scrittrice

Nel 1995 Sophie aveva diretto un cortometraggio di 9 minuti, L’aube à l’envers. Nel 1996 pubblica un romanzo (autobiografico) che si intitola “La Menteuse” (La bugiarda). Tornerà dietro la macchina da presa nel 2002 per il semi-autobiografico Parlami d’amore, premiato a Montréal, e per il thriller Trivial-La disparue de Deauville, con Christopher Lambert, di cui è anche produttrice (2007).

Nel frattempo continua a recitare a ritmi sostenuti e con cachet di tutto rispetto: per LOL – Il tempo dell’amore di Lisa Azuelos (2009), in cui impersona una madre apprensiva, il suo compenso è di 1.250.000 euro. Nello stesso anno è protagonista insieme a Monica Bellucci di Non ti voltare, della regista Marina De Van. Tra i suoi lavori più recenti un film per la tv francese, Une histoire d’âme.

Ha anche doppiato il personaggio di Norma Jean nella versione francese di Happy Feet, lungometraggio di animazione del 2006 (nella versione originale la pinguina aveva la voce di Nicole Kidman).

Il ruolo di “Marianna di Francia”

Sophie Marceau è stata testimonial della casa cosmetica Guérlain e ha posato come modella per la realizzazione del busto di Marianna, il simbolo di Francia (tra le prescelte, negli anni, Brigitte Bardot, Catherine Deneuve, Laetitia Casta). E’ stata scelta come Ambasciatrice del fascino francese in Estremo Oriente, dove è tuttora famosissima.

Nel 2002 viene nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel 2016 suscita grande scalpore la sua decisione di rifiutare la Legione d’Onore per protesta contro la concessione della medesima onorificenza al principe ereditario e primo ministro saudita Muhammad bin Nayef. Su Twitter l’attrice ha scritto “Legion d’Onore e decapitazioni”, per spiegare il suo diniego.

La diva è un’ambientalista e animalista convinta, e fa parte di un’associazione che si occupa di bambini malati.

L’amore

Sophie Marceau ha due figli. Il primo, Vincent, è nato nel 1995 dalla relazione con il regista Andrzej Zulawski, di cui diverrà la musa: resteranno insieme dal 1984 al 2001. Zulawski, più grande di 26 anni di Sophie, è scomparso di recente. Poco dopo la separazione dal regista (su cui il cineasta di origine polacca scriverà due libri) si lega al produttore Jim Lemley, da cui avrà nel 2002 Juliette.

Nel 2007 mentre dirige e interpreta il film Trivial si innamora del coprotagonista Christopher Lambert. I due si sposeranno nel 2012 e divorzieranno nel 2014.

Attualmente è fidanzata con lo chef francese Cyril Lignac (38 anni), conosciuto al Festival di Cannes 2015. Lei era membro della giuria, lui il guest chef della VIP Room, sulla Croisette appositamente per proporre le sue creazioni gastronomiche alle celebrities presenti. Non è mai stato sposato e in patria ha fama di tombeur de femmes, ma con Sophie sembra fare sul serio.

Ricerca iconografica: Laura Maresti