Quando abbiamo pubblicato la classifica dei 10 uomini più belli al mondo (in occasione della Giornata internazionale dell’uomo), sapevamo che avremmo provocato indignazione e anche una certa dose di risentimento tra le nostre lettrici, tra chi lamentava l’inspiegabile assenza di Patrick Dempsey (l’insostituibile Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy) e chi ammetteva candidamente di non conoscerne nemmeno uno. Due lamentele, però, ci hanno colpito particolarmente (no, non quella su Dempsey, signore): che non ci fosse neanche un italiano e che il concetto di “prestanza fisica” fosse inteso troppo lettaralmente. Come a dire, anche meno “canonicamente” belli, eh, va bene lo stesso. 

È finita che ce la siamo legata al dito e abbiamo stilato un’altra classifica: quella degli uomini italiani che ci piacciono (e perché). Senza podio, però, che sono tutti ugualmente interessanti. Da Francesco Renga alla rivelazione Manuel Agnelli, passando per Claudio Marchisio e l’inimitabile Alberto Angela, ce n’è per tutti i gusti: che qualcuno si lamenti, ora. 


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Francesco Renga Perché in fondo, siamo romantiche anche noi. 

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Luca Argentero Praticamente un plebiscito popolare. 

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Alberto Angela Lo ascolteremo per ore, anche se la puntata sull’Impero Romano ormai la sappiamo a memoria. 

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Marco Mengoni Sempre per la storia dell’essere romantiche, almeno un po’.  

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Claudio Marchisio Per la quota sport, sperando di vederlo tornare presto alla forma ideale dopo il brutto infortunio della scorsa stagione. 

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Marco Bocci Per la quota belli, dai. 

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Alessandro Preziosi Sempre per la quota belli. 

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Roberto Bolle Quota eleganza. 

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Alessandro Cattelan Il giovane presentatore ci piace perché è simpatico, spigliato, sempre sul pezzo. E tanto carino. 

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Manuel Agnelli Qui c’è chi si vanta di averlo scoperto quindici anni fa, e chi dopo averlo visto a X-Factor trova accettabile, anzi doveroso, che gli uomini si stirino i capelli.

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Carlo Cracco È stata dura scegliere tra lui e Massimo Bottura, ma alla fine abbiamo scelto lui. 

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Claudio Santamaria Perché è intergenerazionale, piace dai quindici ai sessant’anni senza interruzione. 

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Gregorio Paltrinieri Medaglia d’oro di Rio, per la quota sporta/parte seconda. E perché nel cuore di tutte è già il nuovo Rosolino/Magnini. 

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Alessandro Borghi Nuovi volti del cinema italiano. 

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Luca Marinelli Nuovi volti del cinema italiano, parte seconda. 

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Alessandro Gassman Indissolubile.  

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Lino Guanciale Nuovi volti della tv italiana. 

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Lino Guanciale Nuovi volti della tv italiana, parte seconda. 

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