Farina, olio, latte e semi di canapa: proprietà e utilizzi

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Sempre più impiegata, anche in ambito culinario, la canapa crea ancora molti dubbi e molte incompresioni: proviamo a chiarire proprietà e utilizzi di questa pianta e dei suoi derivati: foglie, semi, farina, olio e latte.

Il suo nome desta ancora spavento, incomprensioni e infondate paure. Eppure in un momento storico come questo, sempre alla ricerca di processi di produzione più sostenibili, la canapa assume un ruolo chiave in ambito tessile, cosmetologico, industriale ma soprattutto alimentare.

A testimoniarne l’importanza vi è il progressivo, quasi esponenziale, incremento delle coltivazioni di questa pianta, esploso soprattutto negli ultimi 5 anni. Eppure, ad onor di cronaca, già nei primi decenni del ‘900 l’Italia era seconda dopo la Russia, per superficie coltivata e produzione complessiva per ettaro. Insomma, come sempre anticipavamo i tempi, attenti alle esigenze della nostra popolazione.

Passando dalla tradizione all’innovazione abbiamo chiesto ai dottori Andrea Foti, Annalisa Pignataro e Benedetta Laura Sasso, Biologi Nutrizionisti dell'Istituto Europeo per la Dieta Mediterranea – Medì, di illustrarci le proprietà della canapa.

Cos'è e quali sono le sue proprietà alimentari

Dall’Asia Centrale alle nostre tavole, sacra per gli hindu e utilizzata già nel 1500, la canapa offre a chi ne fa uso numerosi benefici: scopriamoli insieme e impariamo ad utilizzarla anche in cucina.

La canapa o cannabis è un genere di piante Angiosperme della famiglia Cannabaceae. Si distingue in due tipi: Cannabis sativa e Cannabis indica. Ad oggi la Cannabis sativa è quella più utilizzata per usi industriali e terapeutici.

Non considerata per un lungo periodo, la canapa è oggi tornata in voga e il suo utilizzo in cucina è sempre più diffuso. Per il suo altissimo valore nutrizionale è adatta sia per coloro che seguono un regime alimentare altamente proteico, come atleti e sportivi, sia per chi ha bisogno di compensare la mancanza di proteine animali, come vegani e crudisti.

I prodotti alimentari derivati

I derivati della canapa trovano spazio in cucina per la preparazione di ricette come antipasti, primi, secondi, snack e dolci; si distinguono farina, olio e latte ottenuti dai semi e dalle foglie. Entriamo nello specifico e scopriamo i benefici di ognuno di essi.

Foglie di canapa: proprietà e uso

Le foglie di canapa, ricche di antiossidanti, vengono solitamente impiegate per la preparazione di tisane dalle proprietà miorilassanti.

Semi di canapa: proprietà e uso

I semi di canapa sono altamente proteici, per il loro contenuto in aminoacidi essenziali, e sono inoltre ricchi di oligoelementi come potassio, magnesio e vitamina E. La presenza di grassi polinsaturi li rende un alleato contro le malattie cardiovascolari, arteriosclerosi, eczemi, acne e malattie del sistema respiratorio. Ma come utilizzarli in cucina? I semi di canapa, crudi o tostati, vengono usati per arricchire impasti, yogurt, zuppe, minestre, insalate e macedonie.

Olio di canapa: proprietà e uso

L'olio di canapa si ottiene, mediante estrazione, dai semi di canapa. Offre una grande concentrazione di antiossidanti e di acidi grassi essenziali come Omega-3, Omega-6 e acido linoleico. Viene impiegato a crudo, oltre ad essere utilizzato nel campo della fitocosmesi, efficace nel trattamento di psoriasi, eczema atopico, acne e pelle grassa. Per evitare che irrancidisca e per mantenere inalterate le proprietà benefiche, si consiglia di conservarlo in un luogo fresco e lontano da fonti di luce.

Farina di canapa: proprietà e uso

Ciò che rimane dei semi di canapa, dopo l’estrazione dell’olio, viene macinato e setacciato per ottenere la farina di canapa, impiegata per la preparazione di prodotti da forno come il pane, la pizza e i biscotti. Essendo priva di glutine, la farina di canapa è indicata anche per soggetti con celiachia.

Latte di canapa: proprietà e uso

Infine, frullando i semi di Canapa sativa con acqua, si ottiene il latte di canapa. Si tratta di un drink vegetale privo di lattosio e colesterolo, ottimo per chi soffre di ipercolesterolemia e in caso di regimi alimentari crudisti, vegetariani e vegani.

Controindicazioni e quantità giornaliera massima

Eventuali effetti collaterali si possono manifestare in seguito all’uso eccessivo di semi di canapa. In particolare, la loro assunzione potrebbe interferire con l'azione di farmaci anticoagulanti. Inoltre, avendo un elevato contenuto lipidico, potrebbero causare episodi di diarrea. Il consiglio, quindi, è quello di iniziare con piccole quantità, fino ad arrivare alla dose raccomandata pari a 2 cucchiaini al giorno.

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