Latte vegetale: tutte le alternative al latte caseario a confronto

Credits: shutterstock

Quando e perché usarlo? Scopri i benefici e tutti i modi per utilizzarlo in cucina

Nel linguaggio corrente viene chiamato latte, ma in realtà si dovrebbe dire bevanda.

I derivati dalle piante, infatti, per il colore richiamano il latte vaccino, che invece viene ottenuto dalla mungitura di animali in buono stato di salute e alimentazione, come prescritto dalla legge: capre, asine e pecore possono essere utilizzate per la produzione, tuttavia la lavorazione più frequente è quella del latte di vacca, che permette costi inferiori.

A differenza del latte vaccino, le bevande vegetali sono prodotti non derivanti da animali e possono essere utilizzati in tante occasioni, non solo in caso di intolleranze, ma anche come alternativa leggera e nutriente.

Sai che il latte vegetale può essere preparato anche a casa in poche semplici mosse? Ecco come prepararlo e sfruttare le sue proprietà in cucina.

Perché utilizzare il latte vegetale?

Quando si verifica un problema di intolleranza al lattosio significa che l'organismo non riesce a produrre livelli sufficienti di lattasi, l'enzima che si occupa di scindere il lattosio in glucosio e galattosio, zuccheri semplici. L'enzima lattasi, presente nei microvilli dell'intestino tenue, è infatti fondamentale per digestione del lattosio.

È necessario sapere però che, secondo gli esperti, esiste un'intolleranza primaria di tipo genetico e un'intolleranza secondaria, guaribile, che può essere legata a disturbi intestinali, infezioni o irritazioni in grado di ridurre o azzerare la produzione di lattasi.

Come viene spiegato nelle linee guida dell'AILI, Associazione Italiana Latto-Intolleranti, dopo una diagnosi di intolleranza, seguire una dieta priva di alimenti contenenti lattosio è consigliato al fine di riequilibrare la flora batterica intestinale e permettere all'orgamismo di tornare nelle condizioni di benessere ottimali.

Il vantaggio delle bevande vegetali? Non contengono lattosio, permettono di tenere sotto controllo il colesterolo, hanno meno calorie e in cambio presentano elevati livelli di fibre vegetali e vitamine.

Latte vegetale: quante varietà conosci?

Secondo Coldiretti, il consumo di bevande di origine vegetale è in netto aumento.

Si tratta di un'alternativa gustosa per la colazione, da bere insieme al caffè. Inoltre, si rivela utile nella preparazione di sughi e besciamelle. Preparazioni antiche, quale il latte di mandorle, risultano ricche di nutrienti e possono essere utilizzate anche nell'alimentazione dei bambini.

Ecco le varietà più note di latte vegetale.

- Latte di mandorla 

Ricco di vitamina E, è un infuso a freddo e viene ottenuto con mandorle tritate e zucchero, impastati e messi in ammollo in acqua dentro un canovaccio che poi sarà strizzato in modo da recuperare il liquido. Questa ricetta è un'antica tradizione già nota nel Medioevo, presente nella cucina cristiana e musulmana. Tipico della Sicilia, il latte di mandorla costituisce una bevanda estiva rinfrescante utilizzata anche a colazione. A differenza della soia non presenta isoflavoni, né ormoni. Grazie al contenuto di calcio può aiutare a combattere l'osteoporosi.

- Latte di soia 

Costituisce una delle scelte più diffuse ed è ricco di grassi omega 3. Utile per la prevenzione dei problemi cardiovascolari, può favorire la salute di cuore e arterie. Molte mamme lo utilizzano anche per l'alimentazione dei bambini, tuttavia non bisognerebbe esagerare con il consumo di soia. A causa dei fitoestrogeni, l'assunzione del latte di soia è sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento, così come nel caso di problematiche a livello della tiroide, calcoli renali e candida.

- Latte di riso

Perfetto per chi ama il gusto dolce, in certi casi potrebbe risultare stucchevole. Leggero e facile da digerire, aiuta le funzioni intestinali. Viene ottenuto attraverso una lavorazione industriale che prevede la macerazione dei chicchi di riso in un brodo d'acqua, poi filtrato e in certi casi arricchito con nutrienti come calcio, vitamina B12 e D, di cui è privo a differenza del latte vaccino. Da evitare in caso di diabete e candidosi.

- Latte di avena 

Contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo, combatte la fame nervosa perché è altamente saziante, ha un alto contenuto di fibra e vitamine del gruppo B. Il latte d'avena può essere preparato facilmente anche a casa e costituisce un'alternativa deliziosa al latte vaccino da preparare insieme al caffè. Chi soffre di celiachia, allergie al nichel e ai cereali o intolleranza al glutine potrebbe riscontrare reazioni allergiche, come disturbi intestinali e nausea.

- Latte di miglio 

Povero di grassi, può rivelarsi un aiuto prezioso per chi soffre di diabete e colesterolo alto. Facilmente digeribile, il latte di miglio contiene acido salicilico, favorisce la diuresi e stimola la produzione di cheratina, fondamentale per la salute di unghie e capelli. Tuttavia, è sconsigliato in caso di problemi alla tiroide, poiché potrebbe interferire con il metabolismo dello iodio.

- Latte di noci 

È una fonte naturale di Omega Tre e Sei, vitamine, sali minerali, ecco perché può aiutare la salute del cuore, stimolare la memoria e il benessere a livello cerebrale prevenendo le patologie neurodegenerative. Ha proprietà antiossidanti e come il latte di riso rappresenta una fonte di energia, ideale per chi pratica sport o quando si deve affrontare una giornata impegnativa.

Come usare il latte vegetale in cucina

Il latte vegetale può essere ottenuto dai cereali (riso, orzo, avena, grano) o molto di frequente dai legumi (soia, arachidi, lupini, piselli). Molto note sono anche le preparazioni di bevande vegetali a base di noci e nocciole, mandorle, cocco e anacardi. Ottenuto con i semi, un'ulteriore tipologia è il latte vegetale di canapa o quinoa.

Ma come possiamo sfruttare questi prodotti in cucina? Oltre al classico caffelatte del mattino in versione alternativa, il latte vegetale è ottimo nell'impasto di biscotti e dolci; rende più cremoso il sugo e aggiunge consistenza alla vellutata, può essere utilizzato per la besciamella o per la preparazione delle polpette, ma anche per ricette come le crespelle, la maionese o la crema pasticcera vegana.

Impara a preparare il latte vegetale fai da te a casa

Non tutti sanno che preparare il latte vegetale a casa è facile, economico e veloce. Il vantaggio? Potrai scegliere materie prime di qualità e dosare il livello di dolcezza a seconda del gusto personale, regolando le quantità a tua discrezione.

Ecco come fare il latte d'avena: versa due dita di fiocchi d'avena in un contenitore e aggiungi acqua tiepida. Dopo i primi esperimenti imparerai a regolare la quantità di acqua a seconda del risultato che desideri ottenere, più o meno denso. Lascia riposare per una notte e al mattino frulla, infine filtra con un colino. Puoi versare il latte d'avena così ottenuto in un bottiglia e conservarlo in frigo per qualche giorno, pronto all'uso.

Per una bevanda come il latte di noci o nocciole, lascia in ammollo la frutta secca in acqua per una notte, dodici ore circa; il giorno seguente frulla e filtra il composto, infine versa in una bottiglia. È possibile dolcificare con sciroppo d'agave, zucchero di canna o miele, tuttavia con l'abitudine si impara ad apprezzare il gusto al naturale del latte vegetale fatto in casa, privo di zuccheri aggiunti, dolce con semplicità.

Riproduzione riservata