Che cos’è il pomelo, come si mangia e perché fa bene

Credits: Shutterstock

Tra gli agrumi è uno dei meno noti ma dei più antichi. Il pomelo è un frutto dal gusto interessante e dalle numerose proprietà nutritive, scopriamole insieme e impariamo a portarlo in tavola più spesso.

Nella fantasia comune, quando si parla del pomelo si potrebbe essere tentati di pensare a un nuovo strano frutto ottenuto incrociando il pompelmo e la mela, il che già così lascerebbe molti dubbi relativi alla consistenza o al sapore di questo “assurdo” incrocio. Invece il pomelo è uno degli agrumi più antichi: molto simile per dimensioni a un cedro, è il sicuro antenato del più comune pompelmo, e nasce dall’albero Citrus Maxima. Nei prossimi paragrafi proveremo a conoscerlo meglio.

Gusto del pomelo

Trattandosi di un agrume, è chiaro che il sapore del pomelo ricorda quello dei più noti agrumi in generale. Volendo fare dei paragoni è, sia per consistenza che per sapore, molto simile al pompelmo dal quale tuttavia si distingue per il grado di dolcezza paragonabile a quello del cedro

Come si mangia

Detto questo, il pomelo può essere consumato in diversi modi:

  • crudo al naturale: dopo aver accuratamente eliminato, la buccia, operazione tra l’altro estremamente semplificata dalla consistenza spugnosa della stessa;
  • spremuto: per la preparazione di centrifugati, smoothies, sorbetti o preparati di varia natura;
  • in insalata: in aggiunta a legumi o verdure, importante tra l’altro non solo per le proprietà organolettiche bensì anche per la capacità di migliorare l’assorbimento del ferro;
  • disidratato: come snack spezzafame o come ingrediente per diverse ricette, per lo più dolci;
  • candito: in questo caso è la buccia ad essere candita e utilizzata nella preparazione di gustose praline o di deliziosi prodotti da forno.

Valori e caratteristiche nutrizionali

Con sole 38 Kcal per 100 grammi di prodotto fresco, quasi esclusivamente legate alla presenza dei 9,6 grammi di carboidrati, il pomelo è un frutto a basso impatto glicemico e pertanto indicato anche a chi è a dieta.

Dal punto di vista nutrizionale, ciò che caratterizza questo frutto è la buona presenza di vitamina C (61 mg per 100 grammi), di potassio (216 mg per 100 grammi) ma soprattutto la presenza di piccole sostanze, note come flavonoidi, dotate di spiccate proprietà antiossidanti.

Proprietà e controindicazioni

Come la maggior parte degli agrumi il pomelo è apprezzato come rimedio naturale contro raffreddori e malanni di stagione, grazie in particolare alla ricchezza in vitamina C. A potenziare tale attività, contribuirebbero anche i falvonoidi, importanti tra l’altro anche per le proprietà antisettiche ed antibatteriche.

La presenza, seppur modesta, di fibre solubili, renderebbe il pomelo un ottimo alleato per la salute intestinale, sia per l’azione lassativa che per quella prebiotica. In particolare per quest’ultima, numerosi studi dimostrano come gli stessi flavonoidi, oltre alle suddette fibre, possano contribuire a mantenere in salute il microbiota intestinale, proteggendolo dall’attacco dei numerosi patogeni. 

Seppur non ancora clinicamente chiarite, queste attività, potrebbero avere un impatto importante anche sul quadro metabolico, controllando l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo dietetico. Va ricordato tuttavia, che alcuni principi attivi presenti nel pomelo, così come nel pompelmo, potrebbero interferire con la metabolizzazione di diversi farmaci. Pertanto ti raccomandiamo di consultare il medico qualora assumessi con regolarità deteriminati farmaci.

Riproduzione riservata