I cocktail meno ingrassanti per chi vuole concedersi uno sfizio

Prima di parlare di cocktail e bevande una premessa va fatta: alcol e dieta non vanno per niente d'accordo, e non è solo una questione di calorie, il problema è il tipo di calorie che introduciamo nell'organismo con gin, vodka o più semplicemente vino. Ipotizziamo ad esempio di bere un Negroni, solitamente servito in un bicchiere da 150 ml: in quel momento stiamo assumendo 145 calorie, più o meno le stesse fornite da una scatoletta di tonno da 80g (peso sgocciolato). Stessa cosa? Non proprio. Il tonno infatti contiene grassi e proteine che il nostro organismo è in grado di smantellare, ricombinare e utilizzare come “mattoncini” che vanno a costituire le nostre cellule, oppure diventano un vero e proprio combustibile che fornisce energia. Inoltre l'assunzione di un cibo solido mette in moto una serie di meccanismi che inducono un notevole dispendio energetico, in poche parole, il nostro fisico fa fatica a smantellare il tonno e a trasformarlo in qualcos'altro, quindi le calorie assunte in realtà in parte saranno smaltite solo per digerire il cibo stesso. L'alcol invece fornisce le cosidette “calorie vuote” che se non vengono bruciate possono solo accumularsi, attivando tutti quei processi biologici che portano alla formazione di grasso e alla perdita di massa muscolare. Detto questo, senza esagerare, con un po' di attività fisica e un corretto stile di vita, non sarà un aperitivo durante il weekend a impedirci di entrare nei nostri pantaloni preferiti o a guastarci la salute. Ecco allora qualche suggerimento sui cocktail meno calorici da tenere a mente quando vogliamo concederci uno sfizio.  

I cocktail meno ingrassanti per chi vuole concedersi uno sfizio

Week-end e voglia di cedere a qualche tentazione. Se dobbiamo peccare di gola, meglio farlo in maniera consapevole sapendo su cosa puntare. Ecco alcune delle bevande meno caloriche con cui accompagnare il rito dell'aperitivo.

Bellini con pesche fresche

Il bellini contiene circa 95 calorie per 150 ml, che è la capienza della coppetta da cocktail nella quale viene solitamente servito. Un cucchiaino di zucchero di canna, 7/10 di champagne e 3/10 di frullato fresco di pesca rendono il bellini una delle bevande più apprezzate durante la stagione estiva. Lo champagne ha una gradazione alcolica modesta, che solitamente non supera i 13% vol.  Le pesche invece sono rinomate non solo per il loro basso apporto calorico, ma anche per l'ottimale componente nutritiva: sono ricche di antiossidanti, importanti per combattere i radicali liberi (la cui formazione è favorita dall'alcol) e l'elevato contenuto di fibra e acqua conferiscono a questo frutto proprietà diuretiche e depurative.

Mimosa tra champagne e spremuta d'arancia

Il contenuto calorico del Mimosa si aggira intorno alle 80 calorie per 150 ml. Molto semplice da preparare, il mimosa è costituito al 50% da champagne o spumante e al 50% da spremuta di arancia. Per prepararlo l'ideale è utilizzare arance fresche, ricche di vitamina C e antiossidanti. In mancanza di queste si può sempre ricorrere al succo in cartone, purché sia senza zuccheri aggiunti e possibilmente con pochi conservanti.

Spritz con l'Aperol

L'Aperol Spritz contiene circa 80 calorie per 150 ml di cocktail. Si prepara con 60 ml di prosecco, 40 ml di Aperol e una spruzzata di soda o selz. La gradazione alcolica non è particolarmente elevata, circa 9.5% vol. e tra i cocktail "leggeri" è sicuramente uno dei più quotati. A differenza dei cocktail a base di frutta lo Spritz non ha alcuna proprietà nutritiva, ma il contenuto calorico è comunque limitato e la versione Aperol è più soft di quella a base di Martini.

Gin Tonic con moderazione

Il Gin Tonic contiene 120 calorie per 150 ml di cocktail. Poco meno della metà (quattro parti su 10) del cocktail è costituito da gin puro, al quale viene poi aggiunta l'acqua tonica. Ideale per chi non ama il dolce e apprezza i gusti decisi, non altrettanto ideale per il benessere dell'organismo perché il tasso alcolico del gin è molto alto, circa 45 gradi alcolici. In realtà grazie alla diluizione con l'acqua tonica la gradazione alcolica del cocktail arriva a circa 17% vol., ma è comunque più elevato rispetto a 12 o 14% vol. di uno spumante, dunque meglio assumerlo con moderazione.

Mojito attenti allo zucchero

Il Mojito contiene circa 180 calorie per 200 ml. La ricetta originale del cocktail cubano prevede l'utilizzo dei seguenti ingredienti: 50 ml di rum chiaro, succo di lime, qualche foglia e un rametto di menta fresca, zucchero di canna, soda e Angostura Bitter. Per prepararlo bisogna sciogliere lo zucchero con il succo di lime, poi aggiungere la menta e pestarla con il ghiaccio tritato, versare sopra il rum e la soda e concludere con 2 gocce di Angostura. Attenti a non esagerare con lo zucchero, non solo perché contribuisce ad innalzare il contenuto calorico, ma anche perché in parte "maschera" l'alcol, rendendo il cocktail non troppo dolce né troppo secco, e il rischio è decisamente quello di berne troppo.

Birra, la piccola chiara è l'ideale

Circa 110 calorie per una lattina da 330 ml. La birra, oltre ad essere poco calorica, a differenza degli altri alcolici non fornisce al nostro organismo solo “calorie vuote”, ma contiene micronutrienti molto importanti per l'organismo: sali minerali tra cui fosforo e calcio, enzimi e vitamine del gruppo B. Ha un basso contenuto di sodio, il grande nemico della ritenzione idrica. Inoltre, da qualche anno a questa parte esiste una vasta gamma di birre “gluten-free” per chi è celiaco o comunque intollerante al glutine.  

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