Come fare pace con la mamma

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«Quello che ci lega alla mamma è un sentimento che più intenso non si può, nel bene e nel male. Perché noi donne ci rispecchiamo in nostra madre. E lei, inesorabilmente, in noi, in un gioco di rimandi sempre sul punto di travolgerci. Con la mamma, che ci conosce bene, torniamo bambine e, proprio per questo, anche da adulte temiamo di cadere in una fusione paralizzante. Le madri troppo avvolgenti e invadenti che, anche senza volerlo, incoraggiano la dipendenza suscitano reazioni di rabbia e infiniti sensi di colpa. Mentre quelle che si comportano da “amiche” confondono le idee, perché tra le generazioni è necessaria l’asimmetria. Nascono così conflitti e incomprensioni.

Ma la pace è necessaria, specie a mano a mano che vediamo i genitori invecchiare. Due consigli. Con le madri più giovani bisogna imparare, di volta in volta, a chiarirsi e a esporre senza paura le proprie ragioni. Con le più anziane, invece, basta vivere il qui e ora, senza rivangare vecchi risentimenti. Per evitare conflitti logoranti, infine, bisogna esercitare l’arte della distanza, come due porcospini che si amano ma temono di ferirsi abbracciandosi troppo forte: “Mamma, ti voglio un bene infinito, ma tu hai la tua vita, io la mia. Cerchiamo di viverla al meglio”».

Silvia Vegetti Finzi - Psicoterapeuta e scrittrice, esperta di relazioni famigliari e problemi dell’infanzia. Tra i suoi libri, Nuovi nonni per nuovi nipoti. La gioia di un incontro (Mondadori).

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