Dimagrire con la corsa e con il walking

Dimagrire con la corsa e con il walking Credits: Tipsimages
02/07
Foto

Se hai la cellulite, è meglio la camminata

Una delle certezze della corsa e della camminata, è il buon dispendio calorico. Ovviamente, bruciare calorie significa consumare l'energia introdotta con i cibi. E i grassi? Il grasso corporeo inizia a essere intaccato dall'organismo (e quindi eliminato) quando si pratica un'attività aerobica per almeno una mezz'ora consecutiva. Prima di questo lasso di tempo, infatti, il corpo consuma solo i liquidi, ripresi poi alla prima sosta idratante.

Quindi, la prima regola per dimagrire correndo, è appunto farlo per un periodo di tempo di almeno 30 minuti. Inoltre, l'andatura non deve essere troppo rapida né a scatti, a meno che non si sia runner esperte con un preciso programma di allenamento.

Il modo corretto per correre, da principianti, è adottare un ritmo personale che permetta anche di parlare durante l'attività. Correre, inoltre, provoca un rilascio di acido lattico che resta nei muscoli e va affrontato con sessioni di stretching sia prima sia dopo la corsa.

A volte, però, il running va a stimolare troppo violentemente il lavoro muscolare degli arti inferiori (è il caso soprattutto delle principianti) e ostacola la circolazione, invece che migliorarla. Risultato? Cellulite più ostinata e senso di gonfiore a cosce e caviglie. In caso di ritenzione idrica, è quindi più consigliata la camminata veloce, prolungata per almeno 40 minuti di seguito.

Riproduzione riservata