10 tipi di orgasmo femminile

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Classico, multiplo, vaginale, clitorideo, estasi... Nonostante l'orgasmo sia sempre la stessa reazione cerebrale, il piacere si può modulare in sfumature pressoché infinite

Così come ogni donna vive la propria sessualità attraverso desideri e sperimentazioni totalmente individuali, così anche l'orgasmo femminile, massima espressione del piacere sessuale, cambia sensibilmente non solo a seconda della stimolazione (fisica e mentale) praticata, ma anche in base alle singole peculiarità personali.

Ne abbiamo parlato con un esperto, che ci ha spiegato le differenti tipologie dell'orgasmo femminile.

Tipologie di orgasmo

A seconda delle stimolazioni che lo provocano e delle modalità in cui si manifestano, è possibile distinguere orgasmi di diverse tipologie.

«Il primo tipo di orgasmo è quello classico, esplosivo, caratterizzato da un unico orgasmo molto intenso con potenti contrazioni dei muscoli perianali e pubococcigei, a cui seguono un rilassamento immediato e un'ipersensibilità» spiega Alberto Caputo, psichiatra, sessuologo e direttore scientifico dello IES (Istituto di Evoluzione Sessuale).

Se vuoi provare a estendere e replicare le sensazioni (per passare magari all'orgasmo successivo), prova con l'aiuto del partner a proseguire delicatamente la stimolazione: ti aiuterà ad aumentare la tua capacità di provare piacere.

Orgasmo... con eco!

«Il secondo tipo di orgasmo invece presenta un primo orgasmo intenso seguito da un paio di altri orgasmi più brevi e di minore potenza» spiega l'esperto. Il piacere esplode con un grido, poi si diffonde come un eco, sfumando in una dolce e appagata tranquillità.

Ma come fare ad amplificare le proprie sensazioni? Secondo una ricerca, mentre nel raggiungere l'orgasmo attraverso l'autoerotismo si attivano le aree cerebrali relative al controllo e all'immaginazione ed è necessaria una certa concentrazione "mentale", quando si è con il partner quelle stesse zone si disattivano e per raggiungere l'apice è essenziale riuscire ad abbandonarsi alle sensazioni e restare concentrate a livello "fisico".

In altre parole, il piacere è tanto più intenso quanto più si riesce a lasciarsi andare.

Multiorgasmo

L'orgasmo del terzo tipo, quello che ti fa sentire in orbita, come spiega Caputo «è il treno di contrazioni tipiche del multiorgasmo, una serie di picchi di minore intensità e meno esplosivi, ma che si susseguono velocemente a intervalli molto ravvicinati»: un piacere che sembra finisce solo quando si è sfiniti.

Se vuoi intensificare e prolungare le tue sensazioni, prova a seguire questi 10 consigli per orgasmi migliori (e vai avanti per vedere cosa ti aspetta...).

Orgasmo tantrico

Se ci si lascia andare, il piacere può salire a vertici altissimi, quasi mistici: è il caso dell'orgasmo del IV tipo o orgasmo tantrico.

«Si tratta di un forte orgasmo seguito da altri più brevi ma intensissimi, senza però alcuna contrazione muscolare - spiega il sessuologo - ed è mediato a livello del sistema nervoso centrale».

È la celebre petite morte (piccola morte): un orgasmo totalizzante, che coinvolge e sconvolge tanto il corpo quanto la mente, facendoci restare sospesi, dandoci anche qualche vertigine e un senso di mancamento. Spesso questo tipo di orgasmo può durare molto a lungo, facendoci sperimentare in un vero e proprio stato di estasi, grazie all'apertura di tutti i nostri canali sensoriali e alla capacità di immergersi pienamente nell'istante presente.

Orgasmo onirico

A volte è possibile sperimentare il cosiddetto orgasmo onirico, come avviene ad esempio durante un sogno erotico, senza alcuna stimolazione fisica.

Una chiara dimostrazione del fatto che l'orgasmo sia essenzialmente una reazione cerebrale che può avvenire in seguito a stimoli tanto fisici quanto mentali (ad esempio la fantasia); per questo, nessuna stimolazione fisica potrà essere efficace se "non siamo lì con la testa".

Raggiungere l'orgasmo con il pensiero

Alcune donne hanno imparato a raggiungere l'orgasmo solo con il pensiero, o visualizzando fantasie erotiche e magari contraendo ritmicamente la muscolatura pubococcigea (un motivo in più per allenarla), o esagerano gemiti e movimenti dell'orgasmo - di fatto: simulando - proprio per evocarlo...

Insomma: il piacere è un universo di possibilità, proprio come lo è il nostro cervello, e non dovremmo sottovalutare le nostre potenzialità di immaginazione e di auto-suggestioneO, perché potrebbero portarci a sviluppare la capacità di auto-indurre l'orgasmo.

Il piacere di sperimentare

Tecnicamente, l'orgasmo è la liberazione dell'energia accumulata attraverso stimoli fisici e/o mentali, che a un certo punto raggiunge l'apice e viene rilasciata, partendo dal cervello al resto corpo. Ogni orgasmo è unico e diverso da tutti gli altri, perché le connessioni che lo creano continuano a variare, si plasmano e ci costruiscono di volta in volta.

Ora, immagina che nel tuo cervello ci sia un vaso del piacere che devi riempire per raggiungere l'orgasmo. Ogni donna ha il suo personalissimo modo di riempirlo. Spesso, non si tratta di una sola stimolazione, ma di una combinazione di stimoli diversi: può essere "aggiungere" lo sfregamento dei capezzoli, un bacio sul collo o una carezza sulle natiche o qualsiasi altro dettaglio, a far cadere la famosa "ultima goccia", a volte in modo del tutto inaspettato.

Ricorda: le modalità con cui viene raggiunto l'orgasmo sono potenzialmente infinite e sono tutti valide, purché funzionino! Non smettere di sperimentare!

Orgasmo clitorideo e vaginale

Un orgasmo è sempre un orgasmo (non esistono quelli di serie A e di serie B, o donne che godono "meglio" di altre): quello che cambia, è la modalità di accesso al piacere.

Per fare un esempio (e chiarezza), la differenza tra orgasmo "clitorideo" e "vaginale" è dettata unicamente dal fatto che si accede al piacere attraverso due stimolazioni differenti, e questo spiega l'eventuale differenza nelle sensazioni sperimentate.

Nel caso specifico, l'orgasmo "clitorideo", a cui spesso sono legate sensazioni più esplosive, è quello a cui si accede attraverso la stimolazione diretta del clitoride (la principale zona erogena femminile); mentre l'orgasmo raggiunto per via "vaginale", che di solito è caratterizzato da sensazioni più avvolgenti e prolungate, è provocato da una stimolazione indiretta delle radici del clitoride, che circondano la parete anteriore della vagina (che non è particolarmente innervata, e quindi erogena), oltre agli sfregamenti del clitoride che spesso avvengono durante il coito.

Il punto G

L'orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione del punto G può essere un po' ambiguo, spesso in bilico tra la (anche fastidiosa) sensazione di dover urinare, e un piacere acuto; in alcuni casi, quando arriva, si verifica l'espulsione di un liquido, la cosiddetta eiaculazione femminile.

Nonostante il punto G sia stato indicato (erroneamente) come una sorta di pulsante magico del piacere femminile, è una zona erogena come le altre, e non fa eccezioni: non tutte le donne gradiscono che sia stimolato, e non a tutte piace che sia stimolato nello stesso modo.

Tuttavia, è più facile sperimentare questo tipo di piacere dopo aver avuto già un primo orgasmo (essendo formato da un tessuto erettile, il punto G diventa più sporgente), esercitando pressioni con le dita o facendo l'amore in alcune posizioni in cui il punto G viene particolarmente stimolato.

Orgasmo anale

Prendendola con la giusta ironia, l'orgasmo anale potrebbe essere definito retroattivo, perché il responsabile (a livello fisico) sarebbe il PS spot, anatomicamente simile al punto G ma collocato sulla parete opposta, tra la vagina e il retto.

Non è un tipo di orgasmo molto comune, anche a causa di timori e tensioni, sia per il fatto che spesso il sesso anale non viene praticato con le dovute accortezze.

Qui trovi i consigli dell'esperto sul lato B del piacere.

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