Tutto quello che non sai (e vorresti sapere) sul kamasutra

di Elle Pi
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Tutto quello che avresti sempre voluto sapere (e che non hai mai osato chiedere) sul manuale più antico e famoso dedicato al sesso

Tutti ne hanno sentito parlare, ma pochi ne conoscono il significato e la storia. Spesso si pensa al Kamasutra come a un semplice testo erotico, ma in realtà non è proprio così.

É indubbiamente riduttiva l'interpretazione che ne fa un puro e semplice "manuale delle posizioni", dato che in realtà il Kamasutra abbraccia e descrive tutti gli aspetti del rapporto uomo-donna, dal corteggiamento, alla conquista, dal matrimonio al tradimento e persono la poligamia, una pratica che secondo l'antica filosofia indiana ha una natura soprattutto fisica e sensuale. 

Ma partiamo dal significato etimologico del termine: Kamasutra, letteralmente significa “Aforismi d’Amore”. Inoltre, il Kama, nella cultura indiana, rappresenta la divinità più potente tra tutte, colei che protegge l’amore carnale e la passione.

E ora scopriamo meglio come è nato questo testo così celebre in tutto il mondo e da chi è stato scritto.

Kamasutra: la storia

La leggenda narra che il Kamasutra sia stato ideato dal dio indiano Shiva innamoratosi della proiezione femminile di se stesso, dopo aver scoperto con lei il piacere e la gioia della sessualità. Tale esperienza fu così totalizzante che decise di immortalare le sue pratiche sessuali, dettandole al servo Nadin.

Nei secoli, il testo (rivolto esclusivamente ai ricchi dato che i poveri non sapevano leggere) fu poi rivisto e ampliato da molti, fino ad arrivare alla versione finale curata da Mallnaga Vatsayayana.

Nella sua versione definitiva, elaborata da Mallnaga Vatsayayana intorno al III secolo d.C, il Kamasutra è composto da 7 libri che si pongono l’obiettivo di spiegare come raggiungere l’armonia umana attraverso il rapporto di coppia.

In Occidente, la prima traduzione completa del Kamasutra risale al 1883, periodo di piena dominazione britannica in India, e fu ad opera dell’inglese Richard Francis Burton. 

A differenza dei Tantra, il Kamasutra non è un testo sacro e la sua lettura non richiede quindi la guida di un guru. Nel testo stesso non vi è alcun riferimento al tantrismo, con il quale viene spesso confuso. Lo scopo primario del Kamasutra è quello di insegnare agli uomini e alle donne come comportarsi davanti al desiderio sessuale per garantirsi una vita sentimentale felice.

I valori e le intenzioni del Kamasutra

Secondo l’autore, sono quattro gli scopi che ogni uomo deve avere nella vita: il benessere, il piacere, il senso etico e la liberazione dal mondo materiale. Dei quattro, l’aspetto più approfondito e più conosciuto è sicuramente quello che tratta del piacere che, sempre secondo Mallnaga Vatsayayana, può essere raggiunto in 64 modi diversi, chiamate arti.

In particolare, ci sono otto modalità differenti per fare l’amore che si articolano in otto posizioni per un totale, appunto, di 64. Ogni posizione nel libro viene esplicitamente illustrata tramite immagini e viene definita con il nome di un animale.

Le posizioni più famose del Kamasutra

La parte del libro dedicata alle posizioni sessuali inizia affrontando l’argomento del bacio, per poi approfondire temi come i preliminari, l’orgasmo, il sesso orale e anche le relazioni a tre, dato che nella cultura indiana il sesso è una forma di unione divina che non ha nulla a che vedere con l’idea di atto peccaminoso che si è invece diffusa altrove.

Tra tutte le posizioni illustrate per fare l’amore, alcune vengono proposte come un rimedio contro l’eiaculazione precoce, altre come più stimolanti per la donna, soprattutto quando ci si trova in presenza di anorgasmia.

Ci sono posizioni, poi, che aumentano l’intimità e la complicità tra i partner, e altre pensate per amplificare le sensazioni durante l'amplesso.

Ma quali sono le posizioni più famose tratte da questo compendio?

Sicuramente quella del 69 è una delle posizioni più conosciute del Kamasutra e si concentra sulla capacità di dare piacere all'altro limitandosi alla stimolazione orale. Tale posizione, che nel libro è chiamata “Congresso del corvo”, permette ai partner di stimolarsi reciprocamente e contemporaneamente proprio per via della caratteristica postura base che si assume.

Un'altra posizione particolarmente conosciuta è quella dell'amazzone in cui la donna prende il controllo della situazione e si issa sul partner, decidendo la profondità della penetrazione e il ritmo dell'amplesso. A lui spetterà un compito solo: mantenere l'erezione fino alla soddisfazione della partner e massaggiarle il seno per accentuarne il godimento. 

Infine, un'altra posizione tra le più famose del kamasutra è quella della carriola. In questo caso la donna é appoggiata sulle braccia e su un ginocchio, mentre l'uomo, in ginocchio, tiene la partner per il bacino e la penetra da dietro ritmando il movimento. 

Kamaustra: forse non tutti sanno che...

Nel Kamasutra emerge ovunque che il dovere di una donna è di assecondare sempre il marito e assolvere i propri compiti sociali, dal mantenimento della casa, alla gestione del denaro, ai rapporti col vicinato.

Nel libro IV, si trova un vero e proprio decalogo sulla condotta della moglie verso il marito, anche in sua assenza, nonché nei confronti delle altre mogli. Qui il marito è chiamato a far felice ognuna delle sue donne; una eleggendola a intima confidente, un’altra rendendole pubblici onori, una terza, onorandola con regali.

Nell’ottica di comprendere tutte le casistiche del piacere, il Kamasutra tratta anche le questioni contro la norma sociale del tempo, compresa l’omosessualità.

Un'altra curiosità è che l'ultimo libro, il VII, è dedicato all’erotismo esoterico, a cui fare riferimento nel caso in cui tutte le tecniche indicate nei libri precedenti non abbiano funzionato nel raggiungimento del piacere. Esso contiene i metodi alternativi, compresi unguenti e ricette magiche, da seguire per essere certi di arrivare all'orgasmo.

Un'ultima curiosità: l'autore del Kamasutra, Mallnaga Vatsayayana, dichiarò di essere un monaco che aveva fatto il voto di castità e che il suo sapere sessuale lo aveva ottenuto dalla meditazione e contemplazione della sua divinità. Ci sarà da credergli?

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