Il lupino, questa grande scoperta

Forse bistrattato per troppo tempo, oggi il lupino ha il suo momento di gloria, addirittura osannato in un congresso che si è tenuto da poco a Milano.

Ad esempio, sapevate che è il legume più ricco di proteine? Ne contiene una percentuale che si aggira intorno al 40%, superando soia, piselli, fagioli e ceci; e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”. Da tempo è infatti oggetto di studi in campo nutraceutico per gli effetti benefici ormai testati in diversi studi sulla pressione sanguigna e sul colesterolo, ora ha dimostrato di abbassare anche la glicemia.

Possiamo considerare il lupino un parente molto stretto della soia, ma privo di fitoestrogeni: è tra le piante più studiate sia per la sua flessibilità nella preparazione dei prodotti alimentari sia per il fatto che non esistono varietà geneticamente modificate, perché è resistente a qualsiasi trasformazione genetica.

Tutte le virtù del lupino

Questo legume “povero”, ma solo in apparenza, non smette di stupire e gli studi più recenti ne mettono in luce le numerose proprietà nutrizionali oltre che terapeutiche.

 

Valido aiuto per i diabetici

A quanto pare il lupino non smette di stupire e proprio gli studi più recenti ne hanno messo in luce le proprietà nutrizionali e terapeutiche.

Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti: una di queste, la gamma-conglutina, infatti, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta delle persone diabetiche.

Il lupino e i suoi derivati

Il lupino ha un ruolo importante anche nell'alimentazione dei celiaci perché non contiene glutine e può quindi essere utilizzato da chi ha problemi di allergie gravi ma anche semplici intolleranze; attualmente la farina prodotta con i lupini viene già utilizzata per produrre pane, biscotti e pasta.

Molto probabilmente in futuro i lupini si potranno utilizzare addirittura per la preparazione di prodotti sostitutivi di latte, yogurt e gelati, un po' come avviene già oggi per la soia e il riso i cui derivati vengono utilizzati dagli individui allergici al latte.

Le sostanze che compongono il lupino

Vediamo però nel dettaglio quali sono le sostanze che compongono il lupino: il 10% circa è composto da acqua, il 40% da carboidrati, il 38% da proteine, il 3,2% da ceneri e la restante percentuale è composta da grassi.

Ecco invece quali sono i minerali che ci assicuriamo mangiando lupini: calcio, fosforo, potassio, zinco, manganese, rame, sodio, selenio, magnesio e ferro.

I lupini sono inoltre una grandissima fonte di vitamine e in modo particolare la A, B1, B2, B3, B5, B6 e C.

Neanche a dirlo anche gli aminoacidi sono presenti in grandissima quantità: l'acido glutammico e l'acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, leucina, lisina, isoleucina, metionina, prolina, treonina, tirosina, valina, triptofano, istidina e serina.

Un aiuto per la tua dieta

I lupini sono l'ideale come 'integratori' in una dieta dimagrante perché sono prodotti non molto calorici, ricchi di fibre, che favoriscono un rapido senso di sazietà, aiutando quindi in una dieta bilanciata.

Un metodo per utilizzare al meglio l'energia dei lupini, senza sommare calorie su calorie, è quello di far diventare questi legumi il nostro aperitivo o la nostra merenda: 50 grammi di lupini insieme a un frutto sono un vero e proprio rifornimento di vitamine, proteine e acqua.

Potenti antiossidanti

Anche la cosmetica approfitta del potere dei lupini: l'olio che si ottiene è infatti un ottimo antiossidante e ha effetti benefici sulle rughe, riducendone o attenuandone la comparsa ed è un ottimo alleato contro i raggi Uv.

Unica controindicazione? L'effetto lassativo: i lupini infatti favoriscono il transito intestinale e il consumo eccessivo (oltre i 150 grammi giornalieri) causa diarrea.  

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