Quanto (e cosa) è giusto cambiare per amore?

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    Credits: Photoshot

    L'amore è una rivoluzione. Quando arriva, sconvolge cicli sonno-veglia, appetiti, libera circuiti emozionali, converte bronci in sorrisi, sovverte ordini e disordini, burocrazie mentali, routine quotidiane, sostituisce lenti opache con sguardi luminosi. E nel momento in cui il partner entra nella nostra vita e noi nel suo mondo non solo facciamo nuove scoperte, ma spesso ci scopriamo anche migliori, spinti a dare il meglio, sperando che anche quella versione deluxe di noi diventi una nuova, sana abitudine.

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    Credits: Corbis

    Qualcuno cambia anche casa, lavoro, città, qualcuno abbandona la sua "vecchia" vita, magari la carriera, un vizio o leviga un difetto, spinto dalla voglia di "far andare le cose" e dall'entusiasmo. Ed è proprio l'amore a darci la forza e il coraggio di fare cambiamenti enormi e radicali dentro e fuori di noi.

    Ma il limite che separa un'evoluzione costruttiva dal lasciarsi annullare in nome del sentimento, può essere una linea molto sottile.

    Siamo sicuri che la risposta alla domanda "cosa sei disposto a fare per amore?" possa davvero misurare la profondità di un sentimento? E non, piuttosto, quanto sappiamo essere fedeli a noi stessi?

    Un modo molto semplice per capire da quale parte della linea si sta, è osservare se con ogni fidanzato siamo state persone diverse, con gusti, abitudini, interessi e stili di vita completamente differenti. La risposta "ma io sono una donna eclettica" equivale a barare.

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    Credits: Corbis

    Se infatti è normale essere "contagiati" del partner, e apprendere qualcosa di nuovo dalla relazione soprattutto durante le prime fasi del rapporto, e anche accettare dei compromessi che fanno parte dell'incontro con l'altro, cambiare tanto da scomparire in un alter ego, lo è un po' meno.

    C'è chi diventa vegetariano, chi lo era e ricomincia a mangiare carne, chi cambia look, chi cambia interessi, passioni, hobby (rinunciando ai propri, se li aveva), chi rinuncia agli agli amici o alla famiglia, chi cambia parte politica, religione, valori, persino carattere...

    C'è chi è disposto davvero a tutto pur di plasmarsi in modo da aderire ai desideri (espliciti o meno) del partner, pur di compiacerlo e convincerlo a restare, arrivando a snaturarsi, perdendo qualsiasi coerenza personale. Salvo poi chiedersi - nel migliore dei casi, a relazione finita - perché?

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    Credits: Corbis

    In altre parole, sotto quello che sembrerebbe un tutto sommato innocuo eccesso di romanticismo, potrebbe esserci il più pericoloso, subdolo e invisibile dei tradimenti: quello nei confronti di sé stessi.

    Che matura a poco a poco da quel buco nero che è la carenza di autostima e che finirà inevitabilmente col trasformarsi da sogno in illusione, rivelando l'opacità di un miraggio: nessuno può davvero fingere di essere chi non è, e il partner non potrà amare una persona che in realtà non esiste.

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    Credits: Corbis

    Al contrario, la luminosità e il fascino che si acquisiscono quando si ha una profonda stima di sé stessi, quando si è coerenti con la parte più profonda di sé, deriva proprio dalla - parola magica! - CONSAPEVOLEZZA riguardo a chi siamo, cosa ci piace e cosa desideriamo.

    Dote che si può infinitamente sviluppare e che permette di mantenere quel margine di indipendenza necessario alla costruzione di una coppia sana.

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    Credits: Corbis

    Ed è proprio il tipo di cambiamento che matura in noi grazie all'amore, che possiamo capire se quella relazione è destinata a durare, se sarà benefica e se ci stiamo incamminando in un sentiero di felicità e non verso il burrone dell'annullamento.

    Se ci dà il coraggio e la motivazione per fare quello che volevamo fare da tempo, se ci incoraggia a crescere come esseri umani e ad aprirci al mondo, a realizzare sogni aspirazioni e progetti, a rivelare il nostro potenziale e la nostra vera identità, se siamo sereni invece di essere angosciati e non facciamo sacrifici ma scelte, allora siamo sulla buona strada.

    D'altra parte, come diceva Antoine deSaint-Exupéry "Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione".

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Come capire se una relazione ci sta annullando o ci porta a migliorare noi stesse

 

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