Strappo muscolare: cosa fare?

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Quali sono i sintomi di uno strappo muscolare? E che differenza c’è tra uno strappo ed una contrattura? Risponde l’esperto

L’esecuzione di un’attività lavorativa fisicamente impegnativa o di esercizi sportivi particolarmente pesanti possono causare uno strappo muscolare, ovvero una lesione che consiste nella lacerazione parziale delle fibre muscolari.

Abbiamo posto al dottor Cristiano Fusi, responsabile della Riabilitazione Specialistica degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, alcuni chiarimenti in merito a questa problematica. Ecco cosa ci ha risposto.

Quali sono i sintomi di uno strappo muscolare?

Lo strappo muscolare si manifesta con un dolore ben localizzato, più o meno intenso a seconda delle fibre muscolari interessate allo strappo e quindi al grado della lesione.

Il più delle volte il dolore è acuto è dà una sensazione di dolore trafittivo, come se una lama tagliente si fosse infilata nel muscolo.

Qual è la differenza tra strappo e contrattura?

Nello strappo, per definizione, si ha la lesione delle fibre muscolari. Nella contrattura muscolare, invece, il dolore sopraggiunge per il mancato rilascio della muscolatura in contrazione, ma la contrattura è priva di lesioni alle fibre muscolari.

Quali possono essere le cause all’origine di uno strappo?

Diverse cause possono essere motivo di lesione muscolare.

Ci sono cause dirette, ovvero quando la lesione è provocata da un evento esterno che, agendo sulla muscolatura, la danneggia, come ad esempio un calcio o un urto.

E ci sono cause indirette, in cui a provocare la lesione non vi è alcun agente esterno ma semplicemente lo stesso muscolo si allunga e si rompe: è il caso di un movimento brusco o di uno scatto improvviso.

Come prevenire questa problematica?

Per prevenire uno strappo muscolare è necessario evitare le situazioni potenzialmente a rischio di trauma diretto. Anche una dieta corretta ed equilibrata può ridurre la percentuale di infortunio.

Intraprendere attività sportive in modo progressivo, con adeguato allenamento e con un’attrezzatura idonea, poi, riduce a sua volta l’incidenza statistica degli infortuni.

Non da ultimo, un corretto esercizio di riscaldamento in preparazione per la prestazione sportiva aiuta la muscolatura a contrarsi e rilasciarsi progressivamente, diminuendo la percentuale di lesioni muscolari.

Cosa fare in caso di strappo muscolare?

Il riposo innanzitutto: evitando di provocare la contrazione del muscolo lesionato, è possibile infatti ridurre il dolore e supportare i naturali fenomeni riparativi di cicatrizzazione. Se si tratta di un arto inferiore, utilizzare delle stampelle può essere un valido rimedio.

In fase acuta, poi, eseguire una fasciatura compressiva localizzata permette di interrompere lo stravaso di sangue generato dalla lesione e il conseguente infarcimento della muscolatura circostante. Inoltre la fasciatura limita la completa contrazione del muscolo, evitando l’attivazione delle fibre lesionate e quindi riducendo il dolore.

Nelle giornate successive è utile affidarsi a mani competenti per iniziare un trattamento fisioterapico, che preveda inizialmente il ricorso a cure fisiche e in un secondo momento l’aggiunta di esercizi propriocettivi di eccentrica e concentrica (ndr. ovvero esercizi che consentano di recuperare coordinazione ed equilibrio a seguito del trauma subito). 

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