Come vivere felici

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    È scientificamente provato che chi è sereno, positivo, stabile riesce a costruire e mantenere relazioni affettive forti e durature, le quali a loro volta sono fonte di felicità. È bene quindi ricordarsi che le proprie emozioni - che siano positive o negative - sono contagiose, e se sono positive attraggono, se sono negative allontanano.

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    Il passato è passato
    Il passato ci ha resi quelli che siamo ma bisogna lasciarlo al suo posto. È scientificamente provato che continuare a rimuginare su quello che è stato e sulle opportunità perse è tra le principali cause della depressione. Il motivo è biologico: la memoria è selettiva e tende a favorire i ricordi negativi rispetto a quelli positivi e chi cede ai primi enfatizza ciò che di negativo ha vissuto esagerandone e distorcendone l'impatto sulla vita. A ciò si aggiunge che il passato non può essere cambiato e ruminarci sopra genera solo sentimenti di impotenza ed amarezza.

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    Altruismo

    Una delle chiavi della felicità (o quantomeno serenità) è essere consapevoli che esistono altri al di fuori di noi, essere attenti a loro e ai loro bisogni ed aiutare in modo disinteressato. Più ci si concentra su se stessi più si è proni a ruminare, preoccuparsi, e distorcere la realtà in negativo.

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    W il grigio
    Comportamenti e modi di pensare estremizzati - dividere il mondo tra bianco e nero, usare parole secche e tranchant come mai, niente, tutto, sempre - sono fonte di problemi seri: da un lato portano inevitabilmente ad una distorsione della realtà - ci sono molti grigi al mondo - e quindi a fare decisioni sbagliate e compiere errori importanti; dall'altro, pensare in termini di bianco e nero amplifica le emozioni negative.

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    Tempo al tempo
    Ruminare sul passato è garanzia di infelicità, ma anche ansiotizzarsi per il futuro non aiuta ad essere contenti. Bisogna a tutti costi cercare di evitare di infilarsi in una spirale di pensieri negativi aventi ad oggetto il futuro che in quanto tali in gran parte dei casi anticipano, generando stress inutile, situazioni che non si presenteranno. Oltre a devastare la psiche, angosciarsi per fatti negativi che ci si aspetta capiteranno "più in là" causano anche danni al fisico.

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    L'ambiente
    Gli umani sono molto influenzati da ciò che li circonda, che si tratti di libri, musica, cinema, abitazione, addirittura i video giochi. Per evitare di essere appesantiti nell'anima, cadere in sentimenti negativi e vedere tutto nero, è quindi caldamente suggeribile evitare ciò che è triste, negativo, brutto, scuro, etc ed orientarsi verso ciò che è solare, positivo, costruttivo, etc. .

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    Il denaro non fa la felicità
    Lo sapevano anche i primitivi, ora lo conferma la scienza: numerose ricerche hanno dimostrato che i soldi, i beni di lusso e la fama non hanno alcun impatto sulla felicità a medio-lungo termine. Cosa conta invece sono le relazioni interpersonali, gli affetti, ed avere uno scopo raggiungibile nella vita.

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    Un po' di ottimismo
    Sembra facile, probabilmente non lo è, ma certamente premia. Secondo numerose ricerche le persone positive hanno una percezione più accurata della realtà e riescono ad affrontare gli stress e gli eventi della vita molto meglio dei pessimisti. Quando succedono fatti negativi, purtroppo inevitabili, gli ottimisti sono in grado di emergere più velocemente, e hanno maggiori probabilità di uscire vincitori dalle avversità.

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    Abitudini
    Le abitudini sono comportamenti appresi che la mente esegue inconsapevolmente. Gli inconvenienti fanno parte della vita. Fonte di stress e infelicità è il comportamento che associa automaticamente gli imprevisti ad una propria mancanza e li proietta su insuccessi futuri. Gli imprevisti devono essere contestualizzati e bisogna essere costruttivi.
    Una buona notizia relativa alle abitudini è che pare non sia nè molto complesso né lungo riuscire a trasformarle: passare da abitudini negative fonte di infelicità ad abitudini positive che aiutano a vivere meglio richiede circa 3 settimane.

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    La bellezza non è tutto
    Indubbio che a 20 anni il fisico sia migliore che a 30, e così via più passano gli anni più si perde in bellezza. Una causa certa di infelicità è concentrarsi eccessivamente sulla bellezza fisica, e i motivi sono principalmente due: da una parte, invecchiando si diventa meno belli e se si vive per la bellezza si è destinati a soffrire; dall'altra, chi dà un peso eccessivo alla bellezza esteriore dipende dal giudizio altrui per il proprio senso di sé, e questo non può che causare ansia ed infelicità perchè vuol dire riporre in altri e in sconosciuti, su cui non si ha alcun controllo, la responsabilità della propria felicità.

Ci sono delle volte che si è stufi delle avversità che la vita ti pone. E poi ci sono delle persone per cui la negatività è una regola di vita - tutto è brutto, tutto va male, tutti sono cattivi (etc.) con il risultato che riescono a trasformare una vita che secondo ogni canone sarebbe normale in un vero inferno. Consapevoli degli effetti nefandi della negatività e fermamente convinti che visto che la vita l'abbiamo tanto vale cercare di viverla al meglio, vediamo come si può intervenire su se stessi in modo da vivere (il più possibile) felici.

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