Dolore e tensione al seno: quali sono le cause e i possibili rimedi

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Le cause di dolore al seno sono dovute ai cambiamenti ormonali, come quelli legati alle mestruazioni, alla gravidanza o al periodo di allattamento. Conosciamo meglio il disturbo, che si manifesta ciclicamente in tutta l'età fertile e che scompare solo dopo la menopausa

La tensione al seno, quel dolore che ci colpisce in determinati periodi, e che, il più delle volte, ci spaventa, vede protagonista oltre il 60% delle donne di età compresa principalmente tra i 30 e i 55 anni.

Non c'è da meravigliarsi quindi che le parole 'dolore' e 'seno' siano molto cercate in Rete: se si soffre di tensione alla mammella, probabilmente si vuole sapere come alleviarla.

L'atteggiamento corretto e lo stile di vita

Forse non lo sai, ma esistono alcuni cambiamenti nello stile di vita che possono contribuire notevolmente ad alleviare questa sensazione di fastidio.

Ad esempio potresti indossare reggiseni meno costrittivi: lascia push up e ferretti per le occasioni importanti e prova a indossare un reggiseno sportivo durante la notte per un supporto più delicato.

Un altro consiglio è quello di limitare la caffeina: anche se ancora non vi sono evidenze scientifiche in merito, e gli studi che collegano la caffeina alla tensione del seno sono ancora in corso, una ricerca dell'Università della Pennsylvania ha rilevato come alcune donne hanno riscontrato che diminuire la quantità di caffeina può contribuire a ridurre il dolore al seno.

Alcuni naturopati sostengono inoltre che assumere vitamina E, B6 e magnesio, contribuisca ad alleviare il fastidio. Infine, procedi al bisogno con impacchi col ghiaccio per 10 minuti quando hai dolore.

Dolore al seno e ciclo mestruale

Alcuni giorni però non riconosciamo proprio il nostro seno che appare più dolorante, gonfio, duro e certamente più sensibile del solito.

A causare questi fastidiosi cambiamenti che, devi sapere, sono assolutamente fisiologici, è l’aumento dei livelli di progesterone, un ormone delle ovaie e del surrene che condiziona il funzionamento della mammella. In parole più semplici, questo significa che l’afflusso del sangue viene stimolato proprio in questa zona, ed è questa particolare concentrazione la causa del gonfiore.

Normalmente ciò si verifica subito dopo il momento dell’ovulazione e finisce con l’arrivo delle mestruazioni. Con la comparsa del ciclo poi i livelli di progesterone iniziano ad abbassarsi e il seno torna al suo volume normale.

Gravidanza e allattamento

Uno dei primi sintomi che tutte le donne avvertono nel primissimo periodo della gravidanza è proprio il dolore al seno: quando sei incinta, soprattutto se si tratta della prima gravidanza, hai una maggiore sensibilità.

In genere, è durante il primo trimestre che si avverte dolore, i seni aumentano di dimensioni e diventano visibili anche alcune vene che indicano un aumento del flusso sanguigno. È del tutto normale e non c'è da allarmarsi perché si tratta di un naturale innalzamento dei livelli di prolattina.

Ecco perché la stessa cosa vale anche durante l'allattamento e i primi mesi del bambino: dopo il parto può infatti capitare di avvertire dolore al seno e ciò avviene a causa di ciò che si conosce come montata lattea. Bisogna fare attenzione alla frequenza del dolore, se è intenso e non accenna a migliorare, potrebbe trattarsi di una mastite.

Tensione al seno e mastite

Cos'è la mastite? Si tratta dell’ostruzione di un dotto del latte, che, a sua volta, è legata ad un’infezione nella mammella, causata semplicemente da virus, batteri oppure funghi.

Ma non deve bastare il dolore o il seno gonfio a metterti sull'attenti: i sintomi che devono allarmarti sono l’arrossamento della pelle del seno e la febbre spesso alta.

Mito da sfatare

Sono molte le donne che, spaventate dal gonfiore e dal dolore pensano di avere un tumore e corrono dal medico. Ma le due cose, è bene sottolinearlo, non solo in alcun modo correlate. Di per sé il gonfiore non deve rappresentare quindi motivo di preoccupazione, essendo, come abbiamo detto, una componente della vita fisiologica dell’universo femminile.

Diverso è invece il caso in cui dovessi notare delle secrezioni dal seno, sentire un nodulo o vedere la pelle raggrinzirsi in breve tempo solo in un punto della mammella. Sono queste tre le circostanze in cui è meglio rivolgersi a uno specialista.

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