I jeans che hanno fatto la storia

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1600
...Dell’arte del Seicento
Che cosa ha di particolare il Ritratto di piccolo mendicante firmato da un pittore anonimo del XVII secolo? La giacca logora del bambino è fatta di una stoffa blu che ricorda... Sì, ricorda i giubbotti di jeans dei nostri anni Ottanta. Nel 1600, possibile? «Certo» risponde il mercante d’arte Maurizio Canesso, che fino al 6 novembre espone nella sua Galleria parigina dieci tele del misterioso “Maestro della tela jeans” lombardo (Galerie Canesso, Parigi). «Sapevamo già che gli indumenti blu in sargia esistevano dal XIV secolo, ma questo artista è stato il primo a rappresentarli nelle scene di vita popolare di fine Seicento». Allora la parola “jeans” indicava la provenienza del fustagno color indaco che partiva dai porti di Genova (Gênes in francese), mentre “denim” si riferiva a una stoffa simile prodotta a Nîmes.

 

Guarda anche le sfilate di Parigi

Una mostra a Parigi ne celebra le origini con i quadri del Seicento. Il tessuto più fashion ha infatti un Dna di cinque secoli (sebbene non li dimostri). Passato attraverso molte generazioni e mille trasformazioni, ha lasciato il segno nell’evoluzione dei costumi e dello stile. Come vi raccontiamo qui

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