Quando stare da soli è difficile

Quando stare da soli è difficile Credits: Corbis
02/05
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IL PIACERE DI FARE LE COSE DA SOLI

Ogni persona costruisce la sua personalità e le modalità con cui rapportarsi all'esistenza a partire dall'infanzia. Chi è figlio unico ha dovuto scontrarsi immediatamente con lunghe ore di silenzio e giochi solitari, per questo i bambini senza fratelli o sorelle possono sviluppare molto l'immaginazione e la fantasia. Non sempre stare da soli è facile: alla base c'è la consapevolezza di voler affrontare un percorso utile per se stessi, che è possibile iniziare in qualsiasi momento. Come è possibile accorgersi quando la compagnia degli altri diventa un bisogno? «Uno dei segnali più comuni è l'accompagnatore fobico» spiega l'esperto, che aggiunge: «Sembra strano ma ogni vero fobico deve avere una sorta di accompagnatore altrimenti "non uscirebbe di casa". Chiaramente mi riferisco ad un agorafobico o ad una altra grave compromissione della qualità della vita». Se eviti di andare in certi luoghi o fare certe cose senza la presenza di qualcuno, fermati. È tempo di cambiare approccio. Possiamo fare tutto ciò che vogliamo da soli: la compagnia di una persona cara deve essere una scelta consapevole, non un bisogno.

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