Uma Thurman: così chic, così Wellness

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    «A 15 anni vivevo da sola  a New York. Ogni tanto prendevo un taxi e chiedevo all’autista di costeggiare Central Park, così potevo incollare la fronte al finestrino e osservare gli alberi». Fa tenerezza Uma Thurman, quando in un’intervista rilasciata nel gennaio scorso al mensile Harper’s Bazaar, racconta il suo passato di giovane modella controcorrente. Già allora, la musa di Quentin Tarantino possedeva un fascino fuori dagli schemi, con quelle gambe che non smettevano più di crescere (oggi è alta un metro e 83), il naso affilato e la mente forgiata fin da bambina dagli incontri con uno dei più grandi amici di papà: il Dalai Lama.

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    Nulla di strano, dunque, se adesso questa magnetica 42enne è così  divinamente lontana dalle colleghe irriducibili di diete e punturine. Il  passare degli anni? «È banale, ma l’unica certezza che abbiamo è la  morte». Sofisticata e cerebrale, questo sì. Ma senza mai trascurare  l’amore per il suo corpo. Che Uma, fresca mamma della terza figlia (nata  a luglio dalla relazione con il finanziere Arpad Busson), mantiene in  forma con lezioni di Pilates e yoga, uscite a cavallo, discese sulle  piste da sci e lunghe passeggiate. Come moltissime celebrities, direte  voi. Vero.

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    Ma dove la trovate un’altra che durante un volo aereo  si siede in  mezzo al corridoio per praticare una sequenza di posizioni  yoga? È  accaduto qualche anno fa e, com’era prevedibile, l’episodio è  finito  su tutti i giornali. Nessuno, però, si è permesso di bollarlo  come  l’ennesima stramberia di una diva capricciosa. Perché l’attrice   consacrata nel 1994 dalla pellicola Pulp Fiction (per cui è stata nominata all’Oscar) è tutto, tranne che quello.

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    «Non  m’interessa la mia “algida bellezza”, come la chiamate voi» ha    dichiarato recentemente. «Credo piuttosto che ognuno di noi debba  avere   una “shelf life”, che per me significa una piattaforma di vita: i   valori  a cui restare fedele». Si riferiva agli insegnamenti della   religione  buddista. Niente a che vedere con la scelta vegetariana   (intrapresa  tempo fa e poi rinnegata) o con la sua alimentazione a base   soprattutto  di cibi biologici, verdure crude, legumi, alghe e semi.   Uma pensava a  qualcosa di ben più profondo: peace and love, come   predicavano gli  amici hippie incontrati nei viaggi a Woodstock.

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    Viene in mente  l’impegno dell’attrice in diverse cause umanitarie   (su  tutte, la tutela  dei bambini del Terzo Mondo e la lotta    all’inquinamento acustico), ma  soprattutto l’autocontrollo con cui, nel    2004, ha affrontato il  difficile divorzio da Ethan Hawke, lui marito    fedifrago, lei incapace di  parlarne male nonostante i tradimenti    subiti. Pace e amore, sempre e  comunque.

Le star di Hollywood ci sembrano sempre così marziane che facciamo fatica a identificarci con loro. Eppure... sono donne come noi, con problemi di cuore, figli da allattare, rughe da combattere. Ecco un esempio wellness. Uma Thurman, tormentata figlia, moglie e mamma, cerca nel relax, nell’alimentazione bio, nello yoga, di realizzare il suo motto: “Peace and love”. Pace e amore. Noi siamo con lei

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