Il cervello è un organo plastico, che non rimane immutato, ma, al contrario, è in grado di rigenerarsi continuamente per tutta la vita. Questo vuol dire che può essere rimesso “in forma”, anche quanto si percepisce un rallentamento della sua attività. Di solito ciò accade verso i fatidici “anta”, quando la memoria potrebbe cominciare a dare i primi segni di cedimento: è questa una spia di un cervello che sta invecchiando. 

Fortunatamente, non è un processo irreversibile, anzi con i dovuti allenamenti può essere fermato. Per restare giovane, il cervello ha infatti bisogno di essere tenuto in allenamento. La ginnastica mentale è fondamentale per migliorare le prestazioni di questo organo, perché le abitudini e la routine lo “addormentano”. Ci sono esercizi specifici e norme di comportamento da seguire, per avere una mente fresca. Vediamone alcuni:


1. Stile di vita sano

Innanzitutto è importante adottare uno stile di vita complessivamente sano. Quindi, stop al fumo, alla sedentarietà e all’alimentazione eccessiva. È bene invece scegliere cibi ricchi di Omega3, gli acidi grassi che esercitano un ruolo di protezione sui neuroni e sulla memoria. 

2. Coltivare più interessi

Ci sono infiniti modi per allenare la mente: leggere, giocare a carte, a scacchi o a dama, fare le parole crociate o il sudoku, andare al cinema e a teatro, visitare un museo o una mostra d’arte, ascoltare musica, dedicarsi al giardinaggio, cucinare, viaggiare ecc. C’è l’imbarazzo della scelta, l’importante è mantenersi attivi!

3. Spazio al relax

Come per un atleta è importante far riposare i muscoli, allo stesso tempo il cervello ha bisogno di pause di relax. Nel corso della settimana, prenditi degli spazi per investire nel tuo benessere, rivendicando magari il tuo diritto alla pigrizia e alle cose futili. Non è da sottovalutare nemmeno l’importanza per il cervello di dormire a sufficienza (almeno 7 ore a notte).

4. Combattere lo stress e l’ansia

Secondo gli studi più recenti, l’eccesso di stress cronico può compromettere le funzioni esecutive del cervello, come la memoria e l’attenzione, innescando un meccanismo che causa difficoltà nel risolvere i problemi. Reagire allo stress è fondamentale per mantenere il cervello giovane. 

Oltre agli spazi da concedere al relax, molto si può fare cambiando la propria prospettiva di fronte agli eventi stressanti. Capire che nessuno può dirci come ci dobbiamo sentire, ma solo noi possiamo deciderlo, è un primo passo per affrontare lo stress. È il modo in cui scegliamo di percepire una situazione a determinare la nostra risposta emozionale. Questo è un esercizio per avvertire meno il peso di ciò che ci procura stress.

5. Accettare i momenti NO

Naturalmente ci saranno delle occasioni in cui la tristezza sarà inevitabile. Ma la vita ha un andamento a fasi: senza l’oscurità non ci accorgeremmo che esiste la luce. I momenti cupi spesso sono delle opportunità di crescita personale e spirituale, che spesso sottovalutiamo. Ci possono fornire la cornice di riferimento di cui abbiamo bisogno e aiutarci, per contrasto, a riconoscere le numerose fortune che abbiamo ricevuto.

Affrontare la vita in questo modo permette di cancellare stress e ansia anche nelle situazioni più difficili. Cercare sempre il lato positivo di ogni situazione è un modo per arricchire l’esistenza. E poi è importante non crearsi aspettative illusorie sulla felicità, ma sforzarsi di essere realisti.

6. Coltivare l’amore e l’amicizia

Con il passare degli anni, spesso cambia il contesto sociale in cui viviamo. Il contatto con i colleghi di lavoro si perde andando in pensione, i figli crescono e vanno via di casa, i genitori ci lasciano, gli amici si trasferiscono in un’altra città: senza rendercene conto possiamo ritrovarci soli. Anche questo fa invecchiare la mente, perché se mancano il dialogo e gli scambi di opinione ci annulliamo spiritualmente.

Coloro che invece mantengono una vita sociale relativamente piena contribuiscono al mantenimento del proprio equilibrio interiore. Qualsiasi contatto interpersonale (possibilmente non virtuale) aiuta a restare giovani di mente: sforzati di cercare occasioni in cui avere relazioni con gli altri.

7. Esercitare la memoria

Ci sono alcuni esercizi che aiutano a ricordare meglio. Uno è fare i conti a mano, anziché ricorrere alla calcolatrice. Altri esercizi mnemonici sono più articolati, come ad esempio: leggere una notizia al giorno, cercare di riassumerla e raccontarla ad almeno 3 persone. Questo esercizio rafforza la capacità di comprensione, la memoria, la capacità di espressione verbale e il piacere di stare assieme. È molto importante inoltre prestare attenzione ai nomi, e ripeterli mentalmente, quando si segue una trasmissione, un film, un racconto o quando si conosce gente nuova.

8. Più entusiasmo, meno pessimismo

Alimenta l’entusiasmo e la passione verso ciò che ti piace: sono i motori dell’esistenza. E aiutano a mantenersi vivi e curiosi. Per restare ottimisti è molto importante, allontanare chi critica sempre, chi si lamenta per ogni cosa, chi non si ama, chi conduce uno stile di vita scorretto e chi non apprezza le tue scelte.

9. Stop alla routine

Rompere le piccole abitudini e introdurre novità ci aiutano a guardare le nostre giornate con occhi creativi e interessati. Un esercizio molto efficace è quello di variare il più possibile le abitudini quotidiane, per affrontare nuove prove e incrementare così il numero delle sinapsi (i collegamenti tra neuroni) e potenziare alcune capacità come quella di apprendimento e la memoria. Alcuni esempi sono cambiare tasca in cui riporre le chiavi di casa oppure lavarsi i denti con la mano sinistra, ma anche assaggiare un nuovo piatto.

10. Addio alle cattive abitudini

Chiudersi in casa, guardare troppa TV, condurre una vita sedentaria, non informarsi, non leggere e non ridere sono comportamenti che invecchiano il cervello. Ma anche ripetersi frasi fatte come “Non riesco a stare dietro alla tecnologia” oppure “a un certo punto della vita bisogna avere il coraggio di ritirarsi” fa andare dritti verso l’invecchiamento precoce!

Avere un cervello allenato, invece, significa garantirsi una buona qualità di vita. Se le prestazioni mentali funzionano bene ne beneficiano anche l’autonomia, il percepirsi attivi e giovani, e di riflesso anche la vita sociale e di relazione.