Asiago DOP Prodotto della Montagna

Asiago DOP Prodotto della Montagna: perché l’alpeggio lo rende unico

Alla scoperta dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna: del suo territorio, delle sue le radici millenarie fatte di gesti e conoscenze che si trasmettono di generazione in generazione, oltre che delle sue proprietà nutritive e dei suoi valori.

L'estate è alle porte e, con i primi caldi, arriva la voglia di spostarsi dalle soffocanti città. Mare o montagna? Se sei alla ricerca di una vacanza lontana dalla confusione, in cui rifiatare davvero, respirando aria pura, i monti sono la risposta. Lo sanno anche le mucche che ogni anno, d'estate, lasciano le stalle per andare a “riposarsi” negli alpeggi. Una volta raggiunti i pascoli montani, il paesaggio e anche i ritmi cambiano. Il tutto ci permette d’assaporare al meglio l’unicità di produzioni inimitabili come l'Asiago DOP Prodotto della Montagna.

Il territorio dell'Asiago DOP Prodotto della Montagna

L'Asiago DOP Prodotto della Montagna nasce sull'Altopiano di Asiago e nelle zone montane della Provincia di Trento. È certo che, in questo territorio, la tradizione casearia abbia radici antichissime. Già intorno all'anno 1.000 si producevano formaggi gustosi, ricavati da latte di pecora.

L’Altopiano di Asiago, noto anche come Altopiano dei 7 Comuni, è una delle mete più eleganti e ambite del turismo invernale in Veneto. Ma è in estate che questi luoghi mostrano il loro aspetto più suggestivo. Natura incontaminata, quiete, ospitalità dei suoi abitanti danno la possibilità di fare sport, di rilassarsi, ma anche di divertirsi.

Paradiso per gli appassionati del trekking, la mountain bike e la mobilità dolce, l'Altopiano di Asiago offre punti d’osservazione unici ed itinerari che, partendo dalle malghe, si snodano nelle sue zone più belle e suggestive. Un’esperienza che permette d’immergersi senza fatica nel verde per, poi, godere di panorami mozzafiato fermandosi a degustare il formaggio che ha portato in tutto il mondo il nome di questo territorio, l’Asiago DOP.

Da molti secoli, con l'inizio dell'estate, accade qualcosa di “magico” e ancestrale. Inizia il tempo dell’alpeggio, il momento nel quale le vacche vengono portate in montagna, oltre i 600 metri, per trascorrere i mesi estivi tra prati e boschi. Quindi, decidendo di trascorrere i mesi più caldi dell'anno nell'Altopiano di Asiago, durante le passeggiate in altura è impossibile non imbattersi nelle tipiche vacche pezzate che riposano all’ombra degli alberi o brucano erbe e fiori lasciandoci ammirati davanti alla loro serafica tranquillità.

Consorzio Tutela Formaggio Asiago
Consorzio Tutela Formaggio Asiago
Consorzio Tutela Formaggio Asiago
Consorzio Tutela Formaggio Asiago
Consorzio Tutela Formaggio Asiago
Consorzio Tutela Formaggio Asiago

L'importanza di una filiera produttiva tutta al di sopra dei 600 metri

È proprio qui, oltre i 600 metri, che nasce l'Asiago DOP Prodotto della Montagna, la prima DOP italiana di montagna riconosciuta e tutelata dall’Unione Europea per le sue caratteristiche uniche. Dalla raccolta del latte alla mungitura, dalla trasformazione in formaggio fino alla stagionatura, tutto, ma proprio tutto avviene tra queste montagne, così come garantisce il restrittivo disciplinare di produzione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago.

In alpeggio le vacche vanno letteralmente in vacanza. Proprio come noi, quando prenotiamo una settimana in montagna, una volta lì, respirano aria buona, si muovono libere all’aperto, fanno tanto movimento e si alimentano delle centinaia di specie di fiori ed erba che fanno di questo Altopiano un campione di biodiversità. Un prezioso scrigno che ritroviamo intatto nel gusto e sapore dell'Asiago DOP Prodotto della Montagna

L’Asiago DOP Prodotto della Montagna è Fresco o Stagionato. Il primo, prodotto con latte intero, ha un sapore delicato e dolce, ottenuto con una stagionatura minima di 30 giorni nel quale sono ben presenti i profumi del latte fresco, dei fiori e delle erbe. Lo Stagionato, a latte parzialmente scremato, riposa per minimo 90 giorni e sprigiona profumi intensi, aromatici e speziati, che derivano dalla particolare flora presente in Altopiano: dalla genziana germanica all'alchemilla. Come riconoscerli a colpo d'occhio? Guarda la crosta, quando vedi impresso il marchio a fuoco “Prodotto della Montagna” non ti puoi sbagliare. Una curiosità: il formaggio Asiago DOP Prodotto della Montagna Stravecchio, stagionato almeno 18 mesi, è anche Presidio Slow, un motivo in più per non perdere l’occasione di un assaggio.

Per i più attenti alla salute, nessun senso di colpa con Asiago DOP Prodotto della Montagna: questo formaggio contiene piccole quantità di CLA (i coniugati dell’acido linoleico), che riducono i tessuti adiposi di riserva in soggetti sani in moderato sovrappeso. Insomma, un alimento buono e assolutamente prezioso per il nostro corpo.

Millenni di storia in un pezzo di delizioso formaggio

Raggiunto in auto l’Altopiano di Asiago, lo sguardo del visitatore viene rapito dalla sua maestosa bellezza. In queste zone vivono i custodi di una delle più antiche tradizioni, la produzione di formaggio Asiago DOP. Sono i malghesi e i casari di montagna delle aziende socie del Consorzio Tutela Formaggio Asiago.

Quella dei malghesi rimane una figura simbolo delle montagne, che coniuga a un’economia tipica, un turismo sostenibile e un presidio e vessillo del valore della ricchezza delle tante sfumature che solo una produzione artigianale può esprimere. Si tratta di una qualità, per il settore lattiero caseario, capace di valorizzare il territorio e di difendere la montagna.

L'alpeggio in Altopiano non è solo una tecnica produttiva per avere un formaggio unico. È anche una missione. Infatti, le 15 aziende del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, col loro lavoro tramandato di padre in figlio, proteggono un saper fare antico, nato in queste terre molti secoli fa. Attraverso la loro fatica, fatta di gesti sempre uguali e diversi, capaci di riconoscere al primo sguardo le caratteristiche del latte e di produrre un formaggio così distintivo come l'Asiago DOP, promuovono e tramandano i valori culturali e storici legati a una professione difficile, piena di sacrifici, ma ricca di bellezza.

La loro attività ha importanti benefici anche per l'ecosistema. Con lo sfalcio naturale fatto dalle mucche, lasciate libere nei pascoli e la continua manutenzione dei malghesi, il territorio montano rimane pulito e in ordine, preservato dall’avanzare del bosco e delle erbe infestanti.

Nel lavoro dei casari di montagna e dei malghesi si ritrova la voglia di non mollare mai, superando avversità ed ostacoli. Sarà per questo che, negli anni, sempre più persone si avvicinano alla montagna e scelgono di vivere da vicino l’esperienza della malga trascorrendo una giornata alla scoperta dei segreti della caseificazione o partecipando alle escursioni o, ancora, ai momenti di degustazione. Avete mai sentito parlare delle albe in malga? Un'esperienza da provare, magari facendo colazione proprio con qualche boccone di Asiago DOP Prodotto della Montagna. E, poi, se potete, perché non trascorrere qualche giorno in questo meraviglioso Altopiano a settembre, in occasione della transumanza, quando le vacche in festa scendono lungo le vie dei borghi e paesi per ritornare a valle, a conclusione della stagione dell’alpeggio? Uno spettacolo che vi rimarrà per sempre nel cuore.

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP.
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